Paolo FERRARIO
"Ciapina"

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(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  Paolo FERRARIO

Nato l'01.03.1942 a Milano

Attaccante (A) e Interno ambidestro (C), m 1.78, kg 77

Stagioni al Milan: 7, dal 1957-58 al 1959-60 e dal 1961-62 al 1964-65

Soprannome: "Ciapina”

Cresciuto nel Milan

Esordio nel Milan in gare ufficiali il 04.11.1958: Milan vs Sampdoria 0-1 (*)

Esordio nel Milan in Serie A il 15.11.1959: Padova vs Milan 2-0

Ultima partita giocata con il Milan il 30.05.1965: Genoa vs Milan 0-0 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 41

Reti segnate: 19

Palmares rossonero: 1 Scudetto (1961-62), 1 Coppa dei Campioni (1963), 2 Tornei Giovanili di Viareggio (1959, 1960)

Esordio in Nazionale Italiana il 14.05.1960: Italia vs Gran Bretagna 5-1

Totale presenze in Nazionale Italiana: 6

Reti segnate in Nazionale Italiana: 6




Ha giocato anche con la Lazio (A), il Simmenthal Monza (B), il Varese (A), il Cesena (C e B), il Bologna (A), il Perugia (B), la Ternana (A).

Ha allenato la Rondinella (C1), il Trento (C1), il Teramo (C2, esonerato), il Brescia (A), .....

"Detto "Ciapina" per l'abilità nei gol di rapina (il soprannome deriva da uno dei fuorilegge della celebre banda del Carrobbio o "banda ovunque" che nel dopoguerra firmò azioni armate con l'idea di continuare la Resistenza) è un centravanti opportunista che non sfonda nel Milan in un paio di tentativi, forse perché ha altre priorità nella vita.Nei night milanesi lo chiamano "il re del bianco", ma è una leggenda: è un astemio, divora quantità industriali di ghiaccioli e il suo vero amore sono i giochi e le puntate sui cavalli. Il club rossonero lo vende al Varese. Un giorno la squadra parte per andare in trasferta contro la Juve e l'allenatore lo becca che gioca a dadi in fondo al pulmann. Lo scaricano all'autogrill e lui da li chiama gli amici del bar perché lo vengano a prendere da Milano. Pensare che era un talento. Rocco e Viani lo portano alle Olimpiadi di Roma. Ma per lui il calcio è solo un'affascinante scommessa, che gioca girovagando per i campi di mezza Italia. Il 7 aprile '81, mentre allena il Teramo, in C2, finirà perfino in manette: i Carabinieri lo arrestano a Cesenatico, nella Casa di una ballerina tunisina, per violazione di domicilio e danni alle cose.
Ma non lo ferma nulla, continua e si ricicla sulle panchine sino a tornare protagonista anche da allenatore di Serie A (con il Brescia, n.d.r.)" (Dal "Dizionario del calcio italiano", Baldini & Castoldi, 2000)



1958, il Milan in partenza per una tournée in Sudamerica. Ferrario è vicino ad Occhetta
(da "Lo Sport Illustrato")



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I Ragazzi del Milan Campioni d'Italia 1957-58.
In piedi, da sinistra: Barazzetti, Noletti, Pelagalli, Salvadore, Ferrario, Landri, Testa. Accosciati: Balestra, Barzaghi, Trapattoni, Trebbi
(per gentile concessione di Roberto Noletti)



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Una formazione delle Giovanili rossonere 1959-60
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Gianni Rivera e Paolo Ferrario a San Siro, sotto la neve, stagione 1960-61



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Paolo Ferrario e Luigi Radice, 1961



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"Ciapina" Ferrario e Gianni Rivera
(per gentile concessione di Gianni Righetto)



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(da pagina album figurine - facebook)



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(da "MilanInter" del 16 settembre 1963)



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(da "MilanInter" del 17 febbraio 1964)
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(da "MilanInter" del 9 marzo 1964)



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(da "Intrepido")
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(da "Intrepido")



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Paolo Ferrario su "Il Calcio Illustrato", novembre 1965





Vecchie Glorie del Milan, 1978-79.
In piedi da sinistra: X1, Bruno Colombo (dirigente accompagnatore), Alfio Fontana, Luciano Alfieri, Paolo Ferrario,
X2, Paolo Barison, X3. Ultimo a destra in piedi Mario Malatesta (gran capo degli osservatori).
Accosciati, da sinistra: Mario Trebbi, Romano Fogli, Bruno Mora, Giancarlo Danova, X4, Corrado Morosini (massaggiatore)
(Omega Fotocronache)