Nelson de Jesus Silva DIDA
"Baghera la pantera"

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Scheda statistiche giocatore
  Nelson de Jesus Silva DIDA

Nato il 07.10.1973 a Irarà (BRA)

Portiere (P), m 1.95, kg 85

Stagioni al Milan: 9, 2000-01 e dal 2002-03 al 2009-10

Soprannome: "Baghera la pantera"

Proveniente dal Corinthians

Esordio nel Milan in gare amichevoli il 12.07.2000: Milan Bianco vs Milan Rossonero 4-4

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Champions League il 01.11.2000: Milan vs Besiktas 4-1

Ultima partita giocata con il Milan il 15.05.2010: Milan vs Juventus 3-0 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 302

Palmares rossonero: 1 Scudetto (2003-04), 1 Coppa Italia (2004), 1 Supercoppa Italiana (2004), 2 Champions League (2003, 2007), 2 Supercoppe Europee (2003, 2007), 1 Mondiale per Club (2007)

Esordio in Nazionale Brasiliana il 07.07.1995: Brasile vs Ecuador 1-0

Ultima partita giocata in Nazionale Brasiliana il 01.07.2006: Brasile vs Francia 0-1

Totale presenze in Nazionale Brasiliana: 90

Palmares personale: 4 Campionati Mineiro (1994, 1996, 1997, 1998, Cruzeiro), 2 Coppa del Brasile (1996, Cruzeiro; 2002, Corinthians), 1 Campionato Paulista (1999, Corinthians), 1 Campionato Brasiliano (1999, Corinthians), 1 Torneo Rio-San Paolo (2002, Corinthians), 1 Copa de Oro (1995, Cruzeiro), 1 Supercopa Masters (1995, Cruzeiro), 1 Copa Libertadores (1997, Cruzeiro), 1 Recopa Sudamericana (1998, Cruzeiro), 2 Confederations Cup (1997, 2005, Nazionale Brasiliana), 1 Bronzo Olimpico (Atlanta 1996, Nazionale Brasiliana), 1 Copa America (Paraguay 1999
, Nazionale Brasiliana), 1 Mondiale (Corea-Giappone 2002, Nazionale Brasiliana), 1 Mondiale Under-20 (Australia 1993, Nazionale Brasiliana), 1 Mondiale per Club (2000 Corinthians)




Ha giocato anche con il Vitória (A), il Cruzeiro (A), il Corinthians (A), il Portuguesa (A), il Gremio (A), l'Internacional (A).



Dal sito www.wikipedia.it

Considerato uno dei migliori portieri degli anni duemila, è uno dei quattro calciatori ad aver vinto due edizioni del Mondiale per club con due squadre differenti: il Corinthians nel 2000 e il Milan nel 2007; gli altri tre sono Fábio Santos e Danilo, che hanno vinto la competizione con il San Paolo nel 2005 e con il Corinthians nel 2012, e Cristiano Ronaldo, che ha vinto il trofeo con il Manchester United nel 2008 e con il Real Madrid nel 2014.

CARRIERA
Dida ha esordito nel Vitória di Bahia, passando in prima squadra a diciannove anni, nel 1993.
La sua abilità gli ha permesso di passare al Cruzeiro, dove ha vinto la Coppa del Brasile nel 1996 e la Coppa Libertadores l'anno dopo.
È stato inserito 4 volte nella squadra ideale del campionato brasiliano stilata da Placar.
Nel 1999 Dida ha manifestato il desiderio di trasferirsi al Milan che lo ha acquistato per circa 3 miliardi di lire nonostante fosse in scadenza di contratto per evitare un contenzioso con il Cruzeiro presso la FIFA. Fino alla fine della stagione Dida è stato ceduto in prestito al Lugano, in Svizzera, con cui tuttavia non è mai sceso in campo.
Successivamente è stato ceduto in prestito al club brasiliano del Corinthians, per acquisire ulteriore esperienza. Con la squadra paulista ha vinto un titolo brasiliano nel 1999, parando anche due rigori nella gara di andata della semifinale contro il San Paolo, e il Mondiale per club nel gennaio seguente, conquistato dopo i rigori in cui Dida ha parato il tiro di Gilberto.
Nella stagione 2000-2001 è tornato al Milan per fare una sola presenza in campionato, il 1º novembre 2000, nella partita Parma-Milan 2-0, e altre 6 in Champions League. Nell'ottobre 2000 il brasiliano è stato coinvolto nello scandalo passaporti perché trovato in possesso di un falso passaporto portoghese procuratogli dall'agente FIFA Edinho. Anche se Dida era stato tesserato come extracomunitario, la situazione è stata prontamente denunciata dall'amministratore delegato del Milan, Galliani, e il portiere è stato condannato a 7 mesi sospesi con la condizionale.
Nel settembre del 2001 è tornato nuovamente in prestito al Corinthians, con cui ha disputato 8 partite nella fase conclusiva della Série A 2001, 18 nel Torneo Rio-San Paolo 2002, vinto in finale contro il San Paolo, e altre 10 nella Coppa del Brasile 2002, vinta contro il Brasiliense.
Nel 2002 è tornato a Milano e ha avuto l'occasione di giocare il secondo tempo dell'andata del terzo turno preliminare della Champions League 2002-2003 (Milan-Slovan Liberec 1-0) per via di un infortunio all'anca subito dal titolare Christian Abbiati durante il primo tempo della partita. Dida ha sfruttato l'occasione appieno, diventando titolare per l'intera stagione. La sua consacrazione è avvenuta nella finale della Champions League contro la Juventus a Manchester, dove il Milan ha trionfato grazie alle sue tre parate ai tiri di rigore: Dida ha neutralizzato i penalty di David Trezeguet, Marcelo Zalayeta e Paolo Montero. Ha poi vinto nella stessa stagione anche la Coppa Italia.
Nella stagione successiva, conclusa con solo 20 gol subiti in 32 gare di campionato, ha giocato ad alto livello e ha conquistato la Supercoppa UEFA in estate e lo scudetto a fine stagione. Le sue prestazioni in campo lo hanno fatto inserire tra i candidati per il Pallone d'oro 2003, nel quale si è classificato al tredicesimo posto con 4 voti, e per il FIFA World Player of the Year 2003.
Nella stagione 2004-2005 ha saltato solo due partite e ha ottenuto con il Milan la vittoria della Supercoppa italiana, un secondo posto in campionato e una finale di Champions League a Istanbul, poi persa ai rigori contro il Liverpool. Nella gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro l'Inter, poi vinta dal Milan per 3-0 a tavolino, Dida è stato colpito da un petardo. Immediatamente soccorso, non ha riportato gravi conseguenze. In quest'ultima competizione inoltre Dida è arrivato a non subire gol per 623 minuti stabilendo il record di imbattibilità in tale manifestazione per un portiere rossonero, appartenuto in precedenza a Sebastiano Rossi, e sfiorando il record assoluto (658 minuti) detenuto, fino a quel momento, da Edwin van der Sar.
La prima parte della stagione 2005-2006 è stata caratterizzata da diversi errori, in particolare nel derby con l'Inter e contro Parma e Sampdoria. È comunque stato inserito a fine 2005 nella prima edizione del FIFPro World XI e candidato inoltre per il Pallone d'oro 2005, dove tuttavia non ha ottenuto alcun voto dai giurati. Dida è riuscito a riscattare l'avvio negativo nella seconda parte della stagione, tornando a giocare su ottimi livelli e venendo, quindi, confermato titolare ai Mondiali di Germania, disputati in maniera positiva.
La stagione 2006-2007 è stata altalenante e caratterizzata da parecchi errori e anche da due importanti infortuni (ginocchio e spalla) che l'hanno tenuto fermo per parecchio tempo. Dopo molti tentennamenti, il 10 marzo 2007 ha rinnovato il contratto con il Milan fino al 30 giugno 2010, accordo che altrimenti sarebbe scaduto a fine stagione. Il 23 maggio 2007 si è aggiudicato la sua seconda Champions League con il Milan che, al termine della finale di Atene, ha battuto il Liverpool per 2-1 anche grazie ad alcune parate del portiere brasiliano. Grazie alle prestazioni nella coppa più importante d'Europa è stato nominato per gli UEFA Club Football Awards come miglior portiere; il premio, però è stato vinto da Petr Cech.
Il 31 agosto 2007 Dida ha vinto la sua seconda Supercoppa europea, quando il Milan ha battuto il Siviglia per 3 a 1, dedicando il trofeo ad Antonio Puerta, giocatore della squadra andalusa scomparso pochi giorni prima. Anche in questa partita, tuttavia, il gol degli avversari è stato agevolato da un'incertezza di Dida.
La stagione 2007-2008 è cominciata bene per il portiere brasiliano, che ha dato sicurezza alla squadra, ma dopo la partita contro il Siena, dove ha compiuto un errore che ha regalato, con la non trascurabile complicità di Kaladze, il vantaggio ai toscani, il portiere ha cominciato a commettere diversi errori, che spesso hanno inciso molto sul risultato finale degli incontri.
Nella partita di Champions League contro il Celtic del 3 ottobre 2007, dopo aver subito il secondo gol dagli scozzesi, Dida si è reso protagonista di un brutto episodio: verso il finale di gara un tifoso, che aveva invaso il campo, si è avvicinato al portiere brasiliano e lo ha colpito in modo lieve. Dopo averlo inseguito per pochi metri Dida si è gettato a terra ed è poi stato portato fuori dal campo in barella e sostituito. L'UEFA ha giudicato l'accaduto una "sceneggiata" e lo ha squalificato per due turni, ridotti poi a uno solo dopo il ricorso del Milan. Dopo questo episodio ha ricominciato a giocare in maniera altalenante, senza però commettere grandi errori fino al 23 dicembre 2007, quando nel derby con l'Inter, su tiro di Cambiasso da fuori area, si è tuffato dalla parte sbagliata e ha lasciato sorprendentemente passare il pallone che è finito in rete. Nonostante le incertezze dimostrate, è stato confermato nell'undici titolare alla ripresa del campionato dopo la pausa natalizia contro il Napoli, ma poi, a seguito di un infortunio e delle contemporanee buone prestazioni del sostituto Kalac, è diventato il secondo dell'australiano.
Anche all'inizio della stagione successiva, con il ritorno in rossonero di Abbiati dall'Atlético Madrid, Dida si è ritrovato a essere la seconda scelta alle spalle dell'italiano. È stato comunque scelto da Ancelotti come titolare per la Coppa UEFA, manifestazione in cui ha esordito il 18 settembre 2008 contro lo Zurigo (3-1 per i rossoneri), e per l'unica partita disputata dal Milan in Coppa Italia 2008-2009 contro la Lazio, nella quale, nonostante la sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari, ha disputato una gara convincente. Dopo l'infortunio di Abbiati del 15 marzo 2009, è tornato ad essere titolare anche in campionato per gli ultimi tre mesi della stagione, subendo 7 gol in 10 partite.
Nel corso della stagione 2009-2010 Dida è stato inizialmente il secondo portiere del Milan alle spalle di Storari. A seguito dell'infortunio di Storari, complice anche la contemporanea indisponibilità di Abbiati, è tornato ad essere titolare. Dopo un avvio incerto, nel quale ha commesso un grossolano errore che ha permesso a Raúl di segnare il gol del vantaggio del Real Madrid nella partita di Champions League al Bernabéu (poi comunque vinta dai rossoneri), è tornato a compiere parate decisive per il risultato finale come contro Chievo, Napoli e Parma. Dopo la partita con il Manchester United Dida ha perso il ruolo di titolare per poi riacquisirlo nel finale di campionato, nella partita contro la Lazio, finita 1-1. Ha disputato la 300ª partita ufficiale con la maglia del Milan il 1º maggio 2010 contro la Fiorentina e nella partita seguente del 9 maggio 2010 contro il Genoa è diventato il secondo portiere rossonero per numero di presenze dopo Sebastiano Rossi, superando Lorenzo Buffon. Il 15 maggio 2010, in occasione della sfida contro la Juventus (ultima partita della stagione e ultima giocata da Dida con la maglia rossonera), è stato insignito da Adriano Galliani di una medaglia per celebrare le 300 partite ufficiali giocate in rossonero, traguardo raggiunto due settimane prima.
Il 1º luglio 2010, alla naturale scadenza del contratto che lo legava al Milan, si è svincolato dopo 9 stagioni disputate con il club rossonero. Dopo quasi un anno e mezzo senza squadra, durante il quale ha disputato alcune gare amichevoli con il Milan Glorie giocando anche come attaccante, ha manifestato la volontà di continuare a giocare a calcio per almeno un altro biennio. Nel maggio 2012 Dida ha fatto parte della rappresentativa di beach soccer del Milan che ha preso parte al Mundialito de Clubes a San Paolo.
Dopo essere rimasto per circa due anni senza contratto è tornato al calcio giocato firmando per la Portuguesa il 24 maggio 2012. Ha esordito con la squadra brasiliana il 23 giugno seguente nel derby Norte-Sul Paulistano contro il San Paolo, vinto per 1-0. Due gare dopo, contro l'Atlético Mineiro, il portiere brasiliano ha commesso due gravi errori che hanno portato alla sconfitta della sua squadra. Nel corso delle successive partite Dida è riuscito a non subire gol in 10 occasioni mantenendo la propria porta inviolata per un totale di 12 gare. Complessivamente nella Série A 2012, conclusa dalla Portuguesa al 16º posto, ha disputato 32 partite subendo 31 gol; ha anche parato un calcio di rigore ad Andrezinho nella gara di ritorno contro il Botafogo, persa per 3-0.
Il 19 dicembre 2012 Dida ha firmato un contratto annuale con il Grêmio per la stagione 2013. Ha esordito con la squadra di Porto Alegre il 23 gennaio 2013 nella gara di andata del primo turno della Coppa Libertadores 2013 contro la LDU Quito nella quale è uscito dal campo per un infortunio alla spalla poco prima che la squadra ecuadoriana segnasse l'unico gol della partita. Durante la partita contro il Cruzeiro, valida per la 14ª giornata della Série A 2013 e vinta per 3-1, ha parato il suo primo rigore con la divisa del Grêmio. Ha concluso giocando in totale 60 incontri nei quali ha subito 46 reti e terminando il campionato nazionale (37 presenze su 38 con 34 gol subiti) al secondo posto.
Il 26 dicembre 2013 è stato ingaggiato dall'Internacional di Porto Alegre, con cui ha firmato un contratto biennale. Ha esordito con l'Internacional il 23 febbraio 2014 in occasione della partita del Campionato Gaúcho persa per 1-0 in casa del Veranópolis. Dopo essere stato scalzato nelle gerarchie in porta a partire da settembre del 2014, al termine del 2015 non ha rinnovato il contratto con il club di Porto Alegre, svincolandosi da esso.

NAZIONALE
Con la Nazionale brasiliana Under-20 Dida ha preso parte al Campionato sudamericano Under-20 del 1992 e al Mondiale di categoria del 1993, entrambi vinti dalla selezione verdeoro. Nel corso della manifestazione Dida ha disputato 6 gare subendo 2 gol, uno nella seconda partita fase a gironi contro il Messico e uno in finale contro il Ghana. Dida ha esordito con in Nazionale maggiore il 7 luglio 1995, a 21 anni, contro l'Ecuador durante la fase a gironi della Coppa America 1995.
Nel 1996 ha preso parte alla Gold Cup, alla quale il Brasile ha partecipato su invito della CONCACAF schierando una selezione di Under-23 che ha concluso la manifestazione raggiungendo il secondo posto, e alle Olimpiadi di Atlanta, dove la Nazionale brasiliana ha vinto la medaglia di bronzo.
Ha partecipato da titolare alla Confederations Cup 1997, disputata in Arabia Saudita, che il Brasile ha vinto battendo in finale l'Australia per 6-0.
Nel 1998 è stato convocato per il Mondiale in Francia come terzo portiere, dietro il titolare Cláudio Taffarel e Carlos Germano. L'anno seguente è diventato il portiere titolare della Seleção, disputando la Copa América, vinta in finale contro l'Uruguay, e la Confederations Cup.
Nel corso del 2001 ha perso il posto da titolare in favore di Marcos, e ha quindi partecipato come secondo portiere alla Coppa America 2001 e al vittorioso Mondiale 2002.
Dida è tornato ad essere titolare fisso del Brasile nella Confederations Cup 2003 in Francia. Ha giocato da titolare tutte le partite della Confederations Cup 2005, tranne quella contro il Giappone, dove è stato sostituito ancora da Marcos. Nel corso della competizione ha parato un rigore, ripetuto dopo la battuta iniziale per 2 volte, a Borgetti nella partita contro il Messico, gara persa comunque per 1-0. In finale il Brasile ha poi battuto l'Argentina per 4-1, grazie anche alle parate di Dida.
Infine è stato convocato dal CT Parreira per il Mondiale 2006, la sua terza esperienza ai campionati del mondo, dove per la prima volta è stato il portiere titolare. Nel corso delle cinque partite dei verdeoro, Dida ha subito solo due reti (contro Giappone e Francia), l'ultima delle quali ha sancito l'eliminazione del Brasile nei quarti di finale.
Dopo il Mondiale, il 1º ottobre 2006, Dida ha lasciato ufficialmente la Nazionale brasiliana.




"Se è vero che non ho mai offerto un caffè ai compagni a Milanello? Questa arriva da Serginho, sono sicuro. Mi prende sempre in giro su queste cose, ma potete chiedere a tutti e vi diranno che non è così. Non mi piace il caffè, questo è vero. Ma lo offrirò per l’intervista e poi telefonerò a Serginho per andare a pranzo con lui. E lo farò pagare, ma solo perché l’ultima volta il conto è toccato a me." (Nelson Dida)




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28 maggio 2003, finale Champions League, Milan vs Juventus: Nelson Dida prima dei calci di rigore



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28 maggio 2003, finale Champions League, Milan vs Juventus: altre due immagini di un Dida concentratissimo




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28 maggio 2003, finale Champions League, Milan vs Juventus: primo rigore battuto dalla Juventus: Dida para su Trezeguet
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28 maggio 2003, finale Champions League: incrocio tra Dida e Buffon



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28 maggio 2003, finale Champions League: terzo rigore battuto dalla Juventus, Dida neutralizza il tiro di Zalayeta



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28 maggio 2003, finale Champions League, Milan vs Juventus: l'esultanza di Shevchenko e di Dida: Campioni d'Europa!
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28 maggio 2003, finale Champions League, Milan vs Juventus: Campioni d'Europa!



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28 maggio 2003, Nelson Dida con la Coppa conquistata contro la Juve