Ulisse BARUFFINI

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(Archivio Magliarossonera.it)
  Ulisse BARUFFINI

Nato ....., † .....

Giocatore e Dirigente, m ....., kg .....

DA GIOCATORE:

Stagioni al Milan: 1, 1912-13, partite amichevoli ?

Esordio nel Milan in gare amichevoli: .....

Totale presenze in gare amichevoli: ...

Reti segnate: ...


DA DIRIGENTE:

Stagioni al Milan: 8, dal 1911-12 al 1913-14, dal 1918-19 al 1919-20, dal 1924-25 al 1925-26 e 1927-28

Era avvocato, nonchè primo storiografo del Milan




ULISSE BARUFFINI, IL PRIMO STORIOGRAFO DEL MILAN
Un serio tentativo di raccogliere faccende del primo Milan risale al 1925, all'indomani del venticinquennio, ed è opera dell'avvocato Ulisse Baruffini, un personaggio importante della storia milanista, un uomo di valore che nel 1921 - all'epoca della famosa secessione, di quei due campionati, di quell'antitesi FIGC e CCI che pareva un conflitto nordisti-sudisti - aveva capeggiato appunto quelli della Confederazione. Si può dire che il fascicolo di Baruffini ("Il Milan Football Club visto durante venticinque anni di sua vita"), oggi praticamente introvabile, sia rimasto poi anche l'unico vero tentativo di dare al Milan una sua storia.
E prima di esso, pare che ci fossero state solamente le annotazioni statistiche "ricostruite su ricordi personali" di un vice-presidente del Milan caduto nella guerra 1915-18, il marchese Giberto Porro Lambertenghi, ricordi approssimati, che quasi sempre prescindevano dai gol, dalle formazioni. Annotazioni statistiche, sì. Ma non troppo.



Libro "Milan Football Club visto durante venticinque anni di sua vita" (1925), la prima pubblicazione in assoluto sulla squadra rossonera




Ulisse Baruffini sulla "Gazzetta del Mezzogiorno"
del 18 aprile 1922





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I casi Gay e Rosetta, campionato 1923-24
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Profilo di Ulisse Baruffini dalla rivista "Il Calcio" del 19 gennaio 1924



da milanblogclub.iobloggo.com

BARUFFINI, IL PRIMO STORIOGRAFO ROSSONERO
Avvocato con la passione per la storia del Milan, Ulisse Baruffini fu artefice del primo tentativo strutturato di raccogliere le vicende riguardanti il club rossonero nei primi anni di attività, dal 1899 al 1925. Nel 1921, durante la secessione dei campionati, dopo il contrasto tra Figc e Cci, quasi un conflitto sportivo tra nordisti e sudisti, Baruffini fu a capo della parte che sostenne la Confederazione (Cci).
Pochi anni dopo, l'avvocato firmò il volume intitolato "Il Milan Football Club visto durante venticinque anni di sua vita", oggi un'introvabile rarità per cui tante collezionisti di reperti rossoneri sarebbero pronti a fare follie per averne copia. Prima del lavoro dell'avvocato-storiografo, sul Milan circolavano solo delle annotazioni statistiche basate su ricordi personali del vice-presidente Gilberto Porro Lambertenghi, deceduto nel primo conflitto mondiale.
Baruffini ebbe un ruolo di primo piano anche nel primo caso di professionismo del calcio italiano, nei primi anni Venti. Due giocatori della Pro Vercelli, Virgilio Rosetta e Gustavo Gay, decisero di non giocare più per la squadra vercellese senza essere retribuiti. Così, decisero di presentare le dimissioni, accettate dalla società vercellese.
E qui entrò in ballo Baruffini, presidente della Lega calcistica settentrionale e dirigente del Milan, che approvò il trasferimento facendo leva su un certificato dell'azienda Richard-Ginori in cui si attestava che Gay era dipendente dell'azienda e risiedeva a Milano da due anni. Il 24 ottobre 1923, la Lega calcistica del Nord diede il permesso a Gay di poter cambiare squadra, passando al Milan, suscitando l'ira del presidente della Pro Vercelli Bozino che, dalla Gazzetta dello Sport, parlò di vero e proprio scippo del giocatore...