Mario Angelo ANQUILLETTI
"Anguilla"

< GIOCATORI
  Ritorna all'Home Page



(Archivio Magliarossonera.it)


Scheda statistiche giocatore
  Mario Angelo ANQUILLETTI

Nato il 25.04.1943 a San Donato Milanese (MI), † il 09.01.2015 a Milano

Terzino destro (D), m 1.75, kg 73

Stagioni al Milan: 11, dal 1966-67 al 1976-77

Soprannome: “Anguilla”

Proveniente dall'Atalanta

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 02.10.1966: Milan vs Mantova
2-2

Ultima partita giocata con il Milan il 22.06.1977: Milan vs Spal 2-0 (Coppa Italia)

Totale presenze in gare ufficiali: 418

Reti segnate: 2

Palmares rossonero: 1 Scudetto (1967-68), 1 Coppa dei Campioni (1969), 1 Coppa Intercontinentale (1969), 2 Coppe delle Coppe (1968, 1973), 4 Coppe Italia (1967, 1972, 1973, 1977), 1 finale di Coppa delle Coppe contro il Magdeburgo (1974), 1 finale a/r di Supercoppa Europea contro l'Ajax (1974)

Esordio assoluto in Serie A il 15.11.1964: Cagliari vs Atalanta 0-1

Esordio in Nazionale Italiana l'01.01.1969: Messico vs Italia 2-3

Ultima partita in Nazionale Italiana il 05.01.1969: Messico vs Italia 1-1

Totale presenze in Nazionale Italiana: 2

Reti segnate in Nazionale Italiana: 0

Palmares azzurro: 1 Campionato Europeo per Nazioni (1968)




Ha giocato anche con la Solbiatese (C e D, 1961-64), l'Atalanta (A, 1964-66) e il Monza (B, 1977-79).

"Un uomo semplice. Con i giornalisti, i pochi con i quali scambiava qualche parola, si esprimeva nel suo dialetto genuino e bonario. Angelo Anquilletti da Cologno Monzese non avrebbe mai potuto diventare procuratore o uomo-immagine, come tanti suoi "colleghi" hanno fatto nel recente passato. In campo è stato una roccia: nel suo ruolo solo Tarcisio Burgnich gli era, anche se di poco, superiore." (Da Figurine "Masters Card Edizione 1992-93")



"Anquilletti non è precisamente uno stilista, bensì un pratico.
Si attacca all'avversario, sia esso un'ala o un centravanti, e non lo molla per nessun motivo al mondo.
Lo stile è rozzo ma la dedizione è tale che riesce a far sempre la sua brava figura."

Cliccare sull'immagine per ingrandire




Cliccare sull'immagine per ingrandire

Anquilletti giovanissimo agli albori della carriera,
qui con la maglia della Carabelli, società satellite
della Solbiatese dove militò successivamente
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti ai tempi della Solbiatese
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Estate 1966, Arturo Silvestri accoglie Angelo Anquilletti, terzino in arrivo dall'Atalanta
(by Giuseppe Pellicciari - facebook)





Stagione 1967-68
(Archivio Magliarossonera.it)


(Archivio Magliarossonera.it)


Stagione 1976-77
(Archivio Magliarossonera.it)



dal sito www.wikipedia.org

CARRIERA
Cresciuto nella Solbiatese in Serie D, fece il suo esordio nella massima serie nelle file dell'Atalanta nel 1964-65. Dopo due stagioni nella squadra bergamasca, il passaggio al Milan dal campionato 1966-67 rimanendo in maglia rossonera fino al 1976, totalizzando in totale 418 presenze (6° assoluto) così divise: 278 in Serie A, 71 in Coppa Italia, 63 nelle Coppe Europee e 6 in altri tornei. Nel Milan Anquilletti vinse 1 scudetto, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale e 2 Coppe delle Coppe (1968 e 1973). Chiuse la carriera agonistica nel Monza in Serie B.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Nel corso della sua carriera, Anquilletti venne impiegato soprattutto nel ruolo di terzino d'ala anche se occasionalmente fu utilizzato come libero o stopper. Ma il meglio di sé lo diede con la maglia numero 2 mostrandosi difensore implacabile, disinvolto con entrambi i piedi, arcigno nei contrasti sia aerei che palla a terra. Dotato di buon senso dell'anticipo e del piazzamento denotava abilità nel chiudere l'ala avversaria verso la linea laterale costringendola a operare per linee esterne evitando così una sua eventuale incursione verso l'area.

IN NAZIONALE
Anquilletti fece parte della rosa che si aggiudicò il Campionato Europeo di calcio del 1968 a Roma ma non disputò nemmeno una gara. Il suo debutto avvenne in occasione di una tournée in Messico effettuata nel gennaio del 1969 in vista del Mondiale di calcio del 1970. Due incontri con la nazionale messicana che lo videro entrambe le volte in campo, le uniche sue presenze in azzurro. Per il resto si trovò, praticamente per tutta la carriera, con il suo ruolo in Nazionale "chiuso" dalla presenza di Tarcisio Burgnich.




Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti, stagione 1966-67
(per gentile concessione di Alec Caprari)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti, stagione 1966-67
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti, stagione 1966-67
(da "Forza Milan!")
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Stagione 1966-67.
Da sinistra: Mantovani, Noletti, Amarildo, Anquilletti, Fortunato
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti firma un autografo ad un piccolo tifoso
(Fam. Anquilletti, grazie al figlio Billy)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti, stagione 1966-67



Cliccare sull'immagine per ingrandire

1967, inaugurazione del Milan Club Pieve Emanuele (MI), con Angelo Anquilletti e signora e Gino Sansoni, direttore di "Forza Milan!"
(by Giuseppe Pellicciari - facebook)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti, stagione 1967-68
(per gentile concessione di Emanuele Pellegrini)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti insignito del Premio Turani, 1968-69
(per gentile concessione della Fam. Anquilletti)





(Archivio Magliarossonera.it)


Con la Coppa dei Campioni 1969
(Archivio Magliarossonera.it)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Anquilletti, 1968-69
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Anquilletti e Combin, 1969-70
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)



cliccare sull'immagine per ingrandire

Stagione 1968-69, Prati, Fogli, Anquilletti, Malatrasi, Sormani a tavola
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)
cliccare sull'immagine per ingrandire

La felicità di Angelo Anquilletti dopo la conquista della Coppa Intercontinentale, ottobre 1969
(by Luigi La Rocca)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Il figlio di Anquilletti, Billy, sogna di fare l'attaccante
(da "Sport Sud" del 26 gennaio 1971, by L. La Rocca)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

L'esordio in Serie A di Anquilletti e Rosato
(da "La Notte" del 5 febbraio 1971, by Luigi La Rocca)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Stagione 1970-71
Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere

Foto pubblicitaria della Tepa Sport 1971-72 con Biasiolo, Belli, Benetti, Prati, Anquilletti, Zignoli, Silvano Villa, Gino Maldera
(per gentile concessione Famiglia Anquilletti)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti, 1970-71
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti a Milanello, stagione 1971-72



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Stagione 1972-73
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Stagione 1972-73
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Stagione 1972-73
(by Corrado Ori Tanzi - facebook)





(da "Il Milan Racconta")


(Archivio Magliarossonera.it)





20 gennaio 1974, Bologna vs Milan 3-2: Anquilletti, Tresoldi e Vecchi
Cliccare sull'immagine per ingrandire

21 aprile 1974, Milan vs Lazio 0-0,
Angelo Anquilletti con la fascia di capitano per l'assenza contemporanea di Rivera e Schnellinger
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Cartolina di Anquilletti, stagione 1976-77
(per gentile concessione di Harald Becker)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti in azione a San Siro, 1976-77
(Archivio Magliarossonera.it
)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Il matrimonio di Angelo Anquilletti
(by Giuseppe Pellicciari - facebook)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti con la moglie e il figlio
(Archivio Magliarossonera.it)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

1969, Anquilletti e Sormani in relax
(foto proprietà Fam. Anquilletti)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti con il figlio, primi anni '70
(foto proprietà Fam. Anquilletti)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti dopo una sessione d'allenamento
(foto proprietà Fam. Anquilletti)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

(Archivio "Gazzetta dello Sport")



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti socio di un’azienda che produceva materiale ferroso, primi Anni '70
(by Luigi La Rocca - facebook)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti premiato dal Sindaco di Milano Aldo Aniasi
con l'Ambrogino d'Oro
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti e Pierino Prati, con le consorti,
alla fiera campionaria di Milano, 1972
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)



cliccare sull'immagine per ingrandire

Il Milan Vecchie Glorie fotografato all'Arena di Milano (metà-fine Anni '70).
In piedi, da sinistra: Salvadore, Altafini, .... , Attilio Maldera, Belli, Sormani, Luigi Maldera, Santin, Prati.
Accosciati, da sinistra: Aldo Maldera, .... , Silvano Villa, Golin, Anquilletti, Danova, Lodetti, Zignoli
(per gentile concessione di Gianni Righetto)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti a pesca nel laghetto di Milanello
(foto proprietà Fam. Anquilletti)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Statuina di Mario Angelo Anquilletti
(opera di Giovanni Santacolomba)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

(Archivio Magliarossonera.it)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Anquilletti e Vecchi a Milanello
(per gentile concessione di Roberto Valentino)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Sabato 21 maggio 2005, Vecchie Glorie Rossonere vs I Legnanesi: Roberto Valentino con Mario Angelo Anquilletti
(per gentile concessione di Roberto Valentino)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Filippo Galli e Angelo Anquilletti a Milanello, 2005-06
(per gentile concessione di Roberto Valentino)





Angelo Anquilletti nel 2011
(per gentile concessione di Giorgio Verzini)
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Angelo Anquilletti ripreso sabato 12 ottobre 2013 sul terreno di San Giovanni Ilarione (Verona), durante una partita a scopo benefico, alla quale hanno partecipato altri ex giocatori: Perego, Pasinato, Bellato, Biasiolo, Tosetto, Fortunato, Luppi, Florio, Sardi, Trentini, Busatta
(per gentile concessione di Giorgio Verzini)



dal sito www.sportmediaset.mediaset.it

LUTTO IN CASA MILAN: MORTO ANGELO ANQUILLETTI
Milan in lutto: dopo una lunga e debilitante malattia, si è spento all'età di 71 anni Angelo Anquilletti, per i tifosi milanisti semplicemente "l'Anguilla rossonera". In undici anni di Milan, dal 1966 al 1977, l'ex difensore vinse tutto: 1 Scudetto, 1 Coppa dei Campioni, 1 Intercontinentale, 2 Coppa delle Coppe e 4 Coppa Italia totalizzando 418 presenze in gare ufficiali. La società rossonera ha omaggiato l'ex campione sul sito ufficiale.




dal sito www.repubblica.it

E' MORTO ANQUILLETTI, DIFENSORE DEL MILAN DI RIVERA
Aveva 71 anni, dal 1966 al 1977 in maglia rossonera ha giocato 418 gare vincendo tutto, dallo scudetto alla Coppa dei Campioni
MILANO - All'età di 71 anni e dopo una lunga malattia, è scomparso Angelo Anquilletti. In undici anni di Milan, dal 1966 al 1977, 'Anguilla', difensore di ruolo, ha vinto tutto con i colori rossoneri uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Intercontinentale, due Coppe delle Coppe e quattro Coppe Italia. Con 418 presenze in gare ufficiali. "Tutto il Milan rende onore alla figura di Anquilletti e abbraccia calorosamente e con grande commozione tutti i suoi familiari", si legge sul sito rossonero.
Anquilletti vanta anche due presenze con la maglia della Nazionale e, pur senza mai scendere in campo, fece parte della rosa che si aggiudicò il Campionato Europeo del 1968.




dal sito calcio.fanpage.it

E' MORTO ANGELO ANQUILLETTI: MILAN IN LUTTO
Angelo Anquilletti giocò per undici anni con il Milan tra il '67 e il '77. Con i rossoneri vinse anche la Coppa dei Campioni
É morto oggi all’età di 71 anni Angelo Anquilletti storico difensore del Milan. Anquilletti che era malato da un po’ di tempo, quando giocava veniva definito la roccia della difesa dei rossoneri con cui giocò per undici anni e con cui vinse la Coppa dei Campioni nella stagione 68/69, uno Scudetto, due volte la Coppe delle Coppe e quattro volte la Coppa Italia. Anquilletti con la Nazionale vinse anche l’Europeo del 1968, unico trionfo azzurro in quella manifestazione.
I TRIONFI CON IL MILAN - Mario Angelo Anquilletti nasce nel 1943 e rapidamente fa carriera. Dopo aver esordito con la Solbiatese, passa all’Atalanta e poi al Milan con cui gioca addirittura per undici campionati. Anquilletti forma un reparto difensivo molto forte di una squadra formidabile che in quel periodo vince tantissimo. Anquilletti vince subito lo Scudetto e la Coppa delle Coppe nella stagione 67/68, in attacco nel Milan ci sono l’uccellino Hamrin, Pierino Prati e Gianni Rivera. A centrocampo gioca anche Giovanni Trapattoni. La stagione successiva il Milan batte l’Ajax per 4 a 1 nella finale di Coppa dei Campioni a Madrid. Il terzo trionfo nel trofeo continentale più importante fu particolarmente perché quella vittoria fu realizzata nei confronti dell’Ajax di Cruyff che da lì a poco avrebbe dominato in Europa, e avrebbe poi sconfitto in due finali negli anni successi la Juventus e l’Inter. Anquilletti da protagonista vince anche la Coppa Intercontinentale, nuovamente la Coppa delle Coppe e per ben quattro volte la Coppa Italia.
EUROPEI '68 - Curiosamente questo difensore con il Milan non è mai riuscito a segnare un gol in campionato, nonostante abbia disputato 278 partite. Le uniche due reti con la maglia rossonera le realizzò contro il Levski Sofia in Coppa delle Coppe. Con la maglia azzurra vince gli Europei del 1968. Ma con l’Italia disputa solo due partite, entrambe contro il Messico, perché davanti a lui c’era Tarcisio Burgnich, grande difensore dell’Inter degli anni ’60 e ’70.




Cliccare sull'immagine per ingrandire

La scomparsa di Mario Angelo Anquiletti
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 10 gennaio 2015)




12 gennaio 2015, i funerali di Mario Angelo Anquilletti
- foto gentilmente concesse da Luigi La Rocca -
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire

Ricordo di Anquilletti da parte di Corrado Izzo, declamato durante la messa funebre da Sergio Meroni:
Sei stato uno degli eroi della nostra infanzia.
Gli eroi dell'infanzia sono quelli che non te li scordi più, per tutta la vita. Sono quelli che ti evocano sempre le stesse sensazioni, a 10 anni come a 70, quelli che quando ci pensi ti fanno stare bene, quelli che ti riportano ad un mondo lontano e a ricordi felici.
Inevitabilmente il pensiero corre a quelle domeniche degli anni 60 e 70. Domeniche di nebbia, di pioggia o di sole, con l'erba del campo tagliata male e la segatura davanti alle porte, con le maglie da gioco un po' rozze e infeltrite, spesso nemmeno tutte uguali, con i numeri cuciti, sempre dall'1 all'11, con quella galleria di volti e personaggi un po' naif che fondamentalmente era una cosa che non è più oggi: uno sport.
Senza orecchini, senza creste, senza cambiare una fidanzata a settimana, e se anche lo facevi lo sapevi soltanto tu, senza la telecamera che ti veniva a riprendere nello spogliatoio mentre ti infilavi gli scarpini.
In quel mondo che ti è appartenuto, caro Anguilla, non c'erano prima seconda e terza divisa di gioco e nemmeno trentotto scritte diverse sulle maglie. Anche col vecchio televisore in bianco e nero capivi subito se stava giocando il Milan, l'Inter o la Solbiatese, e gli eroi della domenica diventavano persone di famiglia, come se fossero tuoi amici. Soffrivi e gioivi con loro. Così lontani e così vicini. Ecco, tu per tutti noi sei stato "uno di famiglia".
Uno che ti potevi fidare, uno che stava dalla tua parte, uno che avresti potuto anche dargli la tua vita nelle mani e sapevi che non ti avrebbe tradito. Di te porterò nel cuore il tuo senso di appartenenza, le tue lacrime dopo Verona 73, la tua dedizione e la tua applicazione, sempre fedele alla consegna, anche quando il Paron ti diceva "..tu colpisci tutto quello che si muove. Se è la palla, meglio!" Una persona irreprensibile, mai una parola fuori posto.
Forse Anguilla., tutto sommato, avevi capito di essere un fortunato a fare un lavoro che ti aveva dato notorietà e benessere, e hai ripagato con il tuo impegno sempre costante. Ecco perché tutti noi, che a quei tempi eravamo bambini, dobbiamo dirti grazie. Grazie per averci fatto credere in valori positivi, per essere entrato di diritto nell'immaginario collettivo di tutti gli appassionati veri, grandi e piccoli, per aver contribuito a rendere felice l'infanzia di molti di noi. L'esempio di uomini come te non muore mai, nemmeno quando la vita finisce.
Ciao Anguilla





Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
La lapide di Angelo Anquilletti
(by Ilario Sgnaolin – facebook)


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Intervista a William Anquilletti a "Repubblica", novembre 2015
Cliccare sull'immagine per ingrandire

(da "Il Giornale" dell'8 febbraio 2016)