Massimo GIACOMINI

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(Archivio Magliarossonera.it)


Scheda statistiche allenatore
  Massimo GIACOMINI

Nato il 14.08.1939 a Udine

Interno (C) e Allenatore, m 1.81, kg 78

DA GIOCATORE:

Stagioni al Milan: 4, dal 1966-67 al 1969-70 (di cui 2 con partite ufficiali, dal 1966-67 al 1967-68)

Proveniente dal Genoa

Esordio nel Milan in gare ufficiali e nelle Coppe Europee il 17.06.1967: Servette vs Milan 0-0 (Coppa delle Alpi)

Esordio nel Milan in Campionato (Serie A) il 05.05.1968: Roma vs Milan 1-1

Ultima partita giocata con il Milan il 30.06.1968: Bologna vs Milan 2-1 (Coppa Italia)

Totale presenze in gare ufficiali: 9

Reti segnate: 0

Palmares rossonero: 1 Scudetto (1967-68)

DA ALLENATORE:

Stagioni al Milan: 2, dal 1979-80 al 1980-81 (esonerato a giugno 1981)

Esordio sulla panchina del Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia il 22.08
.1979: Milan vs Monza 2-0

Ultima partita sulla panchina del Milan il 14.06
.1981: Milan vs Monza 1-0 (Serie B)

Totale panchine in gare ufficiali: 79

Palmares rossonero: 1 Promozione in Serie A (1980-81)

Palmares personale: 2 promozioni in Serie B (1977-78, Udinese) e in Serie A (1978-79, Udinese)




Ha giocato anche con l'Olimpia di Udine (*), l'Udinese (A), il Genoa (B e A), la Lazio (A), il Brescia (A), la Triestina (C).

Ha allenato anche l'Udinese (B e C), il Treviso (D), la Salernitana (C) il Torino (A), il Napoli (A), la Triestina (B e C1), il Perugia (B), il Venezia (C2), il Brescia (B), il Cagliari (A), la Pro Gorizia (Dil.).

"La sua maledizione si chiama Milan: la grande occasione mancata, come calciatore e poi come allenatore. Da atleta ci arriva nel ’66 (è mezzala di ruolo) e disputa una partita di campionato in due anni. Da tecnico cerca di convertire alla zona pura, all’olandese, una squadra ancora troppo compassata. Ci riuscirà Sacchi molti anni dopo..." (Dal "Dizionario del Calcio Italiano", Baldini & Castoldi Editori, 2002)



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Cartolina di Angelo Anquilletti, 1967-68
(by Vinicio Valente)





Stretta di mano Giacomini-Liedholm prima di Roma vs Milan 0-0,
stagione 1979-80 (da "Guerin Sportivo")


(da "La Storia del Milan", ed. Forte Editore, 1987)




Maggio 1980, Aldo Serafino del Milan Club Moncalieri (TO) esprime il suo pensiero su Giacomini e la societá rossonera





(dal "Guerin Sportivo", per gentile concessione di Renato Orsingher)





14 giugno 1981, un tifoso rossonero bacia Massimo Giacomini
al termine di Milan vs Monza 1-0: il Milan torna in Serie A !


14 giugno 1981, Massimo Giacomini festeggia la promozione




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Massimo Giacomini nella panchina rossonera 1980-81
(per gentile concessione di Luciano Detogni e Ruggero Ribolzi)
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Massimo Giacomini nella panchina rossonera 1980-81
(per gentile concessione di Luciano Detogni e Ruggero Ribolzi)



MASSIMO GIACOMINI: LA MIA VITA
Raccontato da Massimo Giacomini, Scritto da Andrea Ioime, Edizioni Biblioteca dell'Immagine - pagine 140 - euro 12,00 - di Piergiorgio Grizzo

Il Friuli, la Vita, il Calcio
Cinquant'anni di storia del calcio attraverso il racconto di un apprezzato calciatore e allenatore, oggi impegnato nel settore giovanile scolastico e commentatore sportivo per la tv.
Dal calcio "di strada" del dopoguerra ai favolosi anni '60, dal suo gioco "all'olandese" a cavallo tra '70 e '80 ai "supercampioni" di oggi, passando attraverso momenti d'oro e di crisi, entusiasmi e scandali, il ruolo dei media e le speranze per il futuro.
Ma anche la storia di un uomo che ha vissuto in maniera intensa, personale e disincantata il rapporto con il pallone e quello con la sua amata Udine.


Amo il vero Calcio
L'Udinese di Massimo Giacomini ha cambiato le cose e ha radicalmente modificato il rapporto dei tifosi friulani con la loro squadra più rappresentativa. Ben prima dei fasti dell'era Zico, l'Udinese del "mister" ha rappresentato la rivincita della provincia, l'orgoglio di una terra che era appena stata piegata da un tragico evento naturale e che trovava di nuovo anche nel calcio un motivo di coesione. Impossibile non amare quella squadra. Impossibile non essere grati al protagonista più importante di quegli anni, Massimo Giacomini.
Questo libro è dunque anche un modo per dire "grazie" a chi ha reso possibile - con le semplici armi del lavoro e di una grande umanità - un risultato che a qualcuno oggi potrà sembrare poca cosa, ma che è stato straordinario.
Per mesi, con mister Giacomini ho condiviso lunghi "pre-partita" nei quali persone e fatti del passato si ripresentavano nitidamente alla memoria, quasi a fare da contraltare a un pallone sempre più nella polvere. La storia di un uomo, prima ancora che di un calciatore, un tecnico, un commentatore, si intreccia indissolubilmente con quella della propria città, e ci aiuta a comprendere come anche Udine, il Friuli e forse il Paese intero siano cambiati.

Andrea Ioime
Massimo Giacomini, nato a Udine nel 1939, esordisce in serie A nel 1957 nel ruolo di centrocampista. Nell'arco della carriera, gioca per sette stagioni nella squadra della sua città totalizzando quasi 200 presenze; indossa anche le maglie di Genoa, Lazio, Brescia, Milan e Triestina. Da allenatore, è protagonista del "doppio salto" della squadra bianconera dalla serie C alla A, nel biennio 1977-79. Tra le altre panchine, quelle di Milan (con il quale ottiene la promozione in A), Torino, Napoli, Brescia, Perugia e Triestina.
Dal 2000 è vice presidente nazionale del settore giovanile scolastico. Da anni fa il commentatore sportivo per emittenti televisive locali e nazionali.
Andrea Ioime, nato a Udine nel 1965, è tifoso dell'Udinese dal 1979. Giornalista professionista, vice direttore del settimanale "il Friuli", si occupa di sport anche per il quotidiano nazionale " La Stampa". Nel 2006 ha curato per Biblioteca dell'Immagine il volume "6 maggio 1976. Terremoto in Friuli".

PRESENTAZIONE
Negli anni '70 ero un bambino e non tifavo Udinese. Per la verità, non lo faceva quasi nessuno dei miei coetanei. C'erano la Juve, l'Inter e il Milan, non necessariamente in quest'ordine, e quella bianconera era soltanto una squadra di serie C che giocava in uno stadio di cui, alla " Domenica Sportiva" e a "Novantesimo Minuto", nessuno parlava. L'Udinese di Massimo Giacomini ha cambiato le cose e ha radicalmente modificato il rapporto dei tifosi friulani con la loro squadra più rappresentativa. Ben prima dei fasti dell'era Zico, l'Udinese del "mister" ha rappresentato la rivincita della provincia, l'orgoglio di una terra che era appena stata piegata da un tragico evento naturale e che trovava di nuovo anche nel calcio un motivo di coesione. Impossibile non amare quella squadra, non ricordare a memoria quella formazione e continuare a raccontare ancora, a distanza di anni, imprese che il tempo ha reso sempre più mitiche. Impossibile non essere grati al protagonista più importante di quegli anni, Massimo Giacomini. Questo libro è dunque anche un modo per dire "grazie" a chi ha reso possibile - con le semplici armi del lavoro e di una grande umanità - un risultato che a qualcuno oggi potrà sembrare poca cosa, ma che è stato straordinario.
Per mesi, con mister Giacomini ho condiviso lunghi "pre-partita" nei quali persone e fatti del passato si ripresentavano nitidamente alla memoria, quasi a fare da contraltare a un pallone sempre più nella polvere. Quello che ne è uscito non è un semplice amarcord, un "formidabili quegli anni" che punta a seppellire inevitabilmente tutti gli aspetti del calcio contemporaneo.
La storia di un uomo, prima ancora che di un calciatore, un tecnico, un commentatore, si intreccia indissolubilmente con quella della propria città, e ci aiuta a comprendere come anche Udine, il Friuli e forse il Paese intero siano cambiati. Il ricordo e i confronti col presente, poi, possono servirci per capire che cosa c'è che non va, oggi, in questo calcio gonfiato e malato. E aiutarci a ritrovare un po' di quel vecchio spirito perduto. E a rendere il gioco del pallone un po' meno business e un po' più, per usare le parole di Giacomini, "una splendida incertezza". - Andrea Ioime