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18 gennaio 2021, Cagliari vs Milan 0-2




dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - ANCORA EMERGENZA PER PIOLI. TORNA IBRA DAL 1'
Successivamente alla doppia vittoria contro il Torino, sia in campionato che in Coppa Italia, il Milan incontra il Cagliari di Di Francesco, che arriva da un momento di grandissima difficoltà. Nonostante le molte assenze, tra cui quelle di Hakan Calhanoglu e Theo Hernandez, risultati positivi al Covid-19, e quella di Ante Rebic, anche lui ancora positivo al Coronavirus, mister Pioli ritrova Zlatan Ibrahimovic dal primo minuto. Abbastanza forzate le scelte dell'allenatore rossonero, che contro la squadra sarda vuole la solita prestazione da grande squadra: "Dobbiamo essere pronti, ci aspetta una gara difficile, l'avversario ha raccolto meno di quanto meritasse, possono schierare giocatori come Nainggolan, Godin, Joao Pedro. Giocatori esperti e preparati, dobbiamo esserlo anche noi". Queste le parole di Pioli in conferenza.
THEO ASSENTE, C'E' DALOT - Brutte notizie per la difesa rossonera: Theo Hernandez è risultato positivo al Covid-19 e non potrà esserci per la gara contro il Cagliari. A sostituirlo ci sarà Diogo Dalot, che arriva da una prestazione insufficiente nella gara di Coppa Italia contro il Torino. A completare il reparto difensivo ci sono Romagnoli, Kjaer e Calabria.
CALHA E LEAO OUT - Non solo in difesa, i problemi per mister Pioli sono anche sulla trequarti. Contro il Cagliari saranno assenti Hakan Calhanoglu e Ante Rebic, positivi al Coronavirus, e lo squalificato Rafael Leao. Al loro posto giocheranno Hauge e Brahim Diaz. Totalmente recuperato Saelemaekers, che andrà in panchina per Castillejo. Per il belga possibile spezzone di match per mettere minuti nelle gambe. A centrocampo presenti i soliti Kessiè e Tonali, con Meite alla sua prima convocazione, pronto a subentrare.
TORNA IBRA - Dopo ben dieci partite di Serie A, Zlatan Ibrahimovic torna titolare nell'attacco rossonero. Il centravanti svedese, che in 7 presenze ha realizzato 10 gol, partirà dal primo minuto nella sfida contro il Cagliari, dove lo scorsa stagione realizzò il suo primo gol nella sua seconda esperienza rossonera. Un recupero fondamentale per mister Pioli, che potrà affidarsi all'esperienza e alla qualità del numero 11.
MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria; Kjaer; Romagnoli; Dalot; Kessie; Tonali; Castillejo; Brahim; Hauge; Ibrahimovic. All. Pioli.





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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 16 e 17 gennaio 2021)



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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 18 gennaio 2021)




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(da Sky Sport)


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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 19 gennaio 2021)




dal sito www.gazzetta.it

IBRA È TORNATO. E SI VEDE! DUE GOL DI ZLATAN, 2-0 AL CAGLIARI E IL MILAN È DI NUOVO A +3 SULL'INTER
Decide una doppietta dello svedese, ma i rossoneri restano in emergenza: sabato con l’Atalanta saranno squalificati Romagnoli e Saelemaekers (espulso pochi minuti dopo l'ingresso)
Servizio nerazzurro, risposta – vincente – rossonera. Il Milan espugna Cagliari 2-0, replica al successo dell’Inter sulla Juve e torna a comandare il campionato da solo a +3 sui cugini. A un passo dal titolo di campione d’inverno. Decide una doppietta di Ibrahimovic, tornato titolare in campionato dopo quasi due mesi, ma il Diavolo in vista della partita di sabato con l’Atalanta perde altri uomini preziosi: Romagnoli e Saelemaekers saranno squalificati, Kjaer ha lasciato il campo dopo i primi 45 per problemi fisici. Intanto, però, il Milan si conferma una squadra consapevole della propria forza e soprattutto in grado di non abbassare il livello del gioco anche se all’appello mancano tanti protagonisti.
LA LISTA DEGLI ASSENTI — Rossoneri infatti in emergenza infinita e senza sette giocatori, fra squalificati, infortunati e “covidati” (ben quattro, attualmente, gli ultimi dei quali sono Hernandez e Calhanoglu). Pioli ha però potuto contare sul rientro a tempo pieno di Ibra – dopo i due spezzoni nel doppio incrocio col Torino – e sulla prima convocazione del neo acquisto Meité, prezioso riservista in una mediana da tempo massacrata dai guai. In avanti, al posto di Calhanoglu si è piazzato Brahim Diaz mentre sui lati del tridente sono stati collocati Castillejo e Hauge. Di Francesco ha gettato subito nella mischia il nuovo arrivato Duncan a centrocampo, ritrovato dai tempi di Sassuolo, e ha rimesso in pista Godin e Nainggolan dopo il turno di riposo in Coppa Italia, con quest’ultimo in mediana e Pereiro assieme a Joao Pedro a supporto di Simeone.
MURO DIFENSIVO — Nel primo tempo Donnarumma è rimasto praticamente a guardare e questo dice molto sulla differenza di valori in campo. Ma non perché il Cagliari non ci abbia provato, bensì perché ha finito immancabilmente con lo smarrirsi una volta arrivato sulla trequarti. Un po’ per imprecisione propria, un po’ perché ha rimbalzato contro il muro difensivo rossonero. Il Milan – ma ormai non è più una novità – ha infatti lasciato per buoni tratti il possesso agli avversari, chiudendosi bene e ripartendo con brillantezza. Dove per brillantezza si intende rapidità di pensiero e di esecuzione. Dalla cintura in su la palla è girata molto velocemente, da una parte all’altra del campo, e quando Ibra arretrava a cercarla, in avanti c’erano sempre almeno due-tre soluzioni percorribili. Decisamente ispirato Brahim Diaz, ennesima conferma per Calabria, ancora una volta arma aggiunta in fase offensiva (un tiro velenoso e un palo per Davide), sempre ben chiusa la cerniera arretrata Kjaer-Romagnoli. Il vantaggio è arrivato su un’imbeccata di Diaz per Ibra, spinto in area da Lykogiannis. Del dischetto, dopo l’interregno di Kessie, si è di nuovo impossessato Zlatan che ha fatto centro. Era solo il minuto numero 6 e la sfida era già indirizzata.
ECCO MEITÉ — Il Diavolo ha chiuso la pratica all’inizio della ripresa di nuovo grazie a Ibra, ma soprattutto a un’invenzione di Calabria, autore di un lancio magnifico di cinquanta metri che ha messo lo svedese davanti a Cragno. Tutto troppo facile per Zlatan, ma applausi per la giocata del terzino rossonero. L’unica vera parata di Donnarumma è arrivata dopo oltre un’ora di gioco, quando Gigio ha murato Simeone, sgusciato in mezzo alla difesa. Poi Cragno ha salvato ancora su Ibra e alla mezzora il Milan è rimasto in dieci, dopo che Saelemaekers, appena entrato, si è visto ricevere due gialli nello spazio di pochi minuti (esordio in rossonero per Meité). Nonostante questo il Cagliari, pur alzando il baricentro e rubando parecchi metri al Milan, non è riuscito a trovare il gol capace di riaccendere la partita. Diaz ha rischiato grosso con un intervento in area su Sottil, Cerri di testa ha messo alla prova i riflessi di Donnarumma, ma alla fine il Diavolo ha mantenuto ancora una volta la porta inviolata. Arrivano però cattive notizie dalla difesa: Romagnoli, ammonito per la quinta volta, salterà la delicatissima sfida di sabato contro l’Atalanta, mentre Kjaer ha lasciato il campo dopo il primo tempo (dentro Kalulu) per problemi alla schiena e andrà valutato nelle prossime ore.
Marco Pasotto


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - IBRA CAPOBRANCO. CALABRIA DI SOSTANZA. SAELE, ROSSO STUPIDO
G. Donnarumma 7: la sua partita si racchiude nei due interventi nel secondo tempo. Il primo è una chiusura stile futsal su Simeone, la seconda è una paratona sulla capocciata velenosa di Cerri.
Calabria 7: altro partitone di Davide, che ormai ha messo in silenzio anche gli ultimi detrattori è punta con decisione ad un posto agli europei. Delizioso il lancio millimetrico con il quale mette in porta Ibrahimovic per il gol del raddoppio.
Kjaer 6,5: solita partita di sostanza e governo della difesa. Apre il gioco quando non ci sono gli spazi e lo fa indifferentemente a destra e a sinistra. Esce per un problema di lombosciatalgia. (dal 46’ Kalulu 6: entra inaspettatamente e fa il suo senza affanni).
Romagnoli 6,5: attento, preciso ed essenziale quando serve. Viene ammonito per un fallo dubbio. Sarà un’assenza importante, sabato, contro l’Atalanta.
Dalot 6,5: alza il livello della sua prestazione e la tiene qualitativamente buona nell’arco dell’intera partita.
Tonali 6,5: gara seria, ordinata, pulita di Sandro che smista palloni con precisione e alza bene la pressione insieme a Kessie per soffocare le fonti di gioco sarde. (dal 71’ Meité 6: si fa vedere con un bell’inserimento offensivo).
Kessie 6,5: domina Nainggolan senza difficoltà. Impressionante come sembra rendere facile ogni cosa che fa. Gestisce bene la mediana anche in inferiorità numerica.
Castillejo 6: non riesce a trovare il colpo che serve ad un esterno offensivo. Sicuramente nella doppia fase fa delle cose molto buone, ma è la davanti che ci si aspetta qualcosa di più.
Brahim Diaz 6,5: illumina la partita con un primo tempo da stropicciarsi gli occhi. Innesca l’azione che porta al rigore del vantaggio e nasconde la sfera a chiunque gli si faccia sotto. Cala nella ripresa. (dall’83’ Conti sv).
Hauge 5,5: sembra piantato per terra. Fa delle cose buone, ma subito dopo si ferma o commette errori. Forse stanco per il carico di partite nelle gambe, ma ad oggi la sua crescita si è un po’ stoppata. (dal 65’ Saelemaekers 4,5: entra e fa tre cose: un’imbucata per Meité e poi due falli per farsi cacciare. Ingresso scellerato del belga che manda in apnea la squadra nel finale).
Ibrahimovic 7,5: bentornato Zlatan. Un’altra doppietta stagionale per saccheggiare la Sardegna Arena e far salire il Milan a quota 43 punti in classifica, ancora lassù in vetta alla classifica.
All. Pioli 7: continua a fare le nozze con i fichi secchi perché se covid e infortuni ci mettono del loro, anche lui e i suoi ragazzi ci mettono del loro per dimostrare di essere veramente squadra. Ennesima vittoria esterna da grande squadra.