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3 gennaio 2021, Benevento vs Milan 0-2




dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - TORNANO KJAER E KESSIE, LEAO FA IL VICE IBRA
Domani, domenica 3 gennaio 2021, il Milan affronterà il Benevento allo stadio Vigorito: fischio d'inizio previsto per le 18:00, il match sarà visibile su Sky. Sarà la prima partita del 2021 e Stefano Pioli inizierà a recuperare alcuni giocatori che sono stati indisponibili nell'ultimo periodo: tornano Simon Kjaer e Franck Kessie, entrambi assenti nel match di San Siro contro la Lazio. Andiamo a vedere nel dettaglio le probabili scelte del mister rossonero per la sfida di domani contro il Benevento di Pippo Inzaghi.
LEAO CENTRAVANTI - Il recupero di Ibrahimovic prosegue senza intoppi, ma lo svedese non è ancora pronto per il rientro. Al suo posto ci sarà ancora una volta Rafael Leao: il portoghese ha giocato da centravanti sia contro il Sassuolo che contro la Lazio. Dietro di lui un tris davvero molto offensivo: Rebic, Calhanoglu e Diaz, con Brahim favorito su Castillejo. L'ex Villarreal è al rientro da un infortunio muscolare ed è molto probabile che Pioli non voglia rischiarlo.
TORNA IL PRESIDENTE - Sandro Tonali affiancherà Franck Kessie, che tornerà da titolare dopo aver saltato la sfida contro la Lazio per squalifica. In attesa del recupero di Bennacer sarà questa la mediana a due tipo che mister Pioli proporrà nelle prossime sfide. Rade Krunic è pronto a subentrare dalla panchina per poter dare una mano ai compagni a partita in corso.
KJAER RECUPERATO - La notizia più bella probabilmente è il recupero di Simon Kjaer, indisponibile dall'infortunio patito in Europa League contro il Celtic ad inizio dicembre. Theo Hernandez squalificato sarà sostituito da Diogo Dalot, schierato più e più volte a sinistra durante il corso della stagione. Alessio Romagnoli e Davide Calabria completano la linea a quattro che proteggerà Gianluigi Donnarumma.
MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Dalot; Tonali, Kessie; Diaz, Calhanoglu, Rebic; Leao.





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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 29 e 30 dicembre 2020)



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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 2 gennaio 2021)



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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 3 gennaio 2021)
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Imbrattata nella notte tra il 3 e il 4 gennaio 2021 la serranda e la pavimentazione antistante la sede del Milan Club Benevento
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Comunicato del Milan Club Benevento a nome del Presidente del sodalizio rossonero Benedetto Dell'Elba a seguito dell'increscioso episodio verificatosi nella nottata, nel corso della quale è stata imbrattata la serranda e la pavimentazione antistante la sede...
"COMUNICATO STAMPA" - Alla Cortese attenzione dei Soci del Milan Club Benevento e degli Organi di stampa. In merito all'increscioso episodio che ha visto imbrattata la nostra storica sede, ci teniamo a sottolineare che si tratta di un gesto isolato di una persona che ha voluto rendersi protagonista per una sera. Un episodio isolato che non ha visto la partecipazione della tifoseria organizzata sannita. Non ci sono mai stati, e mai ci saranno, contrasti con i nostri concittadini. Si tratta solo di una bravata. Il Milan Club Benevento è una realtà ormai conosciuta e stimata per anni di partecipazione attiva all'interno del tifo organizzato rossonero, proponendosi come uno dei club più importanti in Italia fornendo assistenza, servizio e iniziative a sostegno dei milioni di tifosi rossoneri presenti e divisi nelle varie zone del Sud Italia. Ci teniamo a sottolineare che l'accoglienza della squadra giunta in Città è stata svolta in totale rispetto dei protocolli di sicurezza, rispettando le distanze di sicurezza tra di noi e indossando regolarmente le mascherine. Abbiamo in pochissimo tempo provveduto a sistemare e pulire il tutto in modo da poter rimettere in moto la nostra passione, i nostri incontri e le nostre attività. Ringraziando tutti per la solidarietà ricevuta e nella speranza di poter quanto prima rientrare negli stadi per poter di nuovo dare voce e passione ai nostri sacrifici che quotidianamente mettiamo in campo a sostegno del nostro caro vecchio cuore rossonero. Cordiali Saluti Il Presidente Bendetto dell'Elba.


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Cori, striscioni e fumogeni
per l'arrivo del Milan a Benevento
(ntr24.tv)
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L'accoglienza del M.C. Benevento al Milan
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Il fallo di Tonali che è valso la sua espulsione
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Stefano Pioli intervistato da Milan TV
al termine dell'incontro
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Simon Kjaer intervistato da Milan TV
al termine dell'incontro
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(dall'account Instagram di Calhanoglu)


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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 4 gennaio 2021)
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dal sito www.gazzetta.it

RIGORE DI KESSIE E PERLA DI LEAO: IL MILAN IN 10 NON MOLLA LA VETTA. K.O. UN BEL BENEVENTO
I rossoneri rispondono all'Inter con un gol per tempo e nonostante il rosso a Tonali. Pali di Insigne, Calhanoglu e Kessie. La squadra di Pippo Inzaghi sbaglia anche un rigore con Caprari
E sono ancora là. Eh già, come canterebbe Vasco Rossi. Nonostante una quantità abbondante di infortuni e l'ingenuità di Tonali, che dopo poco più di mezzora ha lasciato in dieci i compagni di squadra, il Milan è ancora in testa alla classifica. Aggrappato a un primato che sembrava poter sfuggire di fronte alla pressione costante del Benevento, alla inferiorità numerica, ai risultati delle inseguitrici (Juve a parte) che avevano già vinto, all'Inter che si era goduta il primato per qualche ora dopo aver annichilito il Crotone. Eppure il Milan allunga la sua serie positiva in trasferta. Squadra imbattuta, eccellente nel 2020, impeccabile nella prima uscita dell'anno nuovo. Impeccabile non proprio, perché il Benevento di Pippo Inzaghi ci ha provato dall'inizio alla fine, però il risultato è un 2-0 rotondo, con pali da una parte e dall'altra, ma tanta sicurezza e qualità nella formazione schierata da Pioli, in emergenza. E l'emergenza proseguirà mercoledì contro la Juventus, vista l'espulsione di Tonali e la lista di acciaccati da recuperare. Ma il Milan va. Senza Ibrahimovic, senza Bennacer, però con un gigantesco Kjaer, uscito per precauzione prima della fine del match, e con un Kessie implacabile, che non manca l'appuntamento dal dischetto e dopo un quarto d'ora trasforma il rigore conquistato per il fallo di Tuia su Rebic. Poi succedono altre cose, il palo di Insigne, la traversa di Leao. Il Benevento è una squadra in forma, viene da risultati positivi. Ma il Milan non molla neppure quando resta in dieci. Ha una consapevolezza della propria forza che ormai forse va davvero oltre il valore dei singoli. In ogni caso enorme anche se altalenante, perché c'è il gol di Rafael Leao a dimostrarlo.
BELLI E SALDI - Come definirlo? Un numero d'arte varia? La dimostrazione del talento immenso di un giocatore che a volte pare indolente, e anche Pioli lo ha ripreso durante il match, ma è una spanna sopra la media? Restano i fatti, il gol siglato dopo tre minuti del secondo tempo, mentre il Milan soffriva in serenità, se così si può dire. Un gol talmente bello che è difficile descriverlo: un pallone ricevuto da Rebic, ma il portoghese era quasi parallelo al portiere Montipò, eppure lo ha infilato. Milan quasi felice, perché sul 2-0 per i rossoneri la squadra guidata da Pippo Inzaghi ha continuato a premere. Fra un cambio e l'altro, un palo e una traversa, un rigore sbagliato sbagliato da Caprari, un'occasione e l'altra, il risultato è rimasto saldo. Come il Milan in testa alla classifica. Con tanti problemi, ma abituato a domarli.
Alessandra Bocci


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - LEAO, ALTRA GEMMA. KESSIE GLACIALE DAGLI UNDICI METRI. TONALI, UN ROSSO DISCUTIBILE
G. Donnarumma 7: le parate che fanno brillare gli occhi sono quelle su Letizia (nel primo tempo) e su Lapadula (nel secondo). Rende facili cose che, in realtà, non lo sarebbero per i portieri umani. Ma qui siamo sempre a sottolineare, giustamente come Gigio sia di un'altra categoria.
Calabria 6,5: si concede due chiusure difensive al limite, ma essendo state portate a casa, lo autorizzano a tirarsela un po'. Caprari è un brutto cliente con il quale avere a che fare, soprattutto nello stretto, ma Davide non si fa sorprendere. (dal 81' Conti sv)
Kjaer 6,5: torna dal primo minuto, si riprende la stanza dei bottoni della difesa e il Milan, casualmente, non prende gol su azione. Troppo importante per tutta la squadra averlo in campo, sia per la leadership tecnica sia per quella vocale. (dal 81' Kalulu)
Romagnoli 6: aziona la modalità "pulizia area di rigore" rimbalzando via diversi palloni. Si addormenta su Lapadula, ma ci pensa Gigio a tenere immacolata la porta.
Dalot 6: meglio nel primo tempo rispetto al secondo. L'inferiorità numerica lo costringe a stare bloccato mentre, a parità di uomini, aveva trovato tracce interessanti sulle quali lavorare in fase offensiva.
Kessie 7: glaciale dagli undici metri, sfortunato con il doppio palo colpito nel finale di partita. Il presidente è tornato a dettare la sua legge in mezzo al campo, dove si assume tutte le responsabilità sia con Tonali sia con Krunic accanto.
Tonali 5: partiamo dal concetto di fondo che entrare in quel modo, vicini al limite dell'area di rigore, non esiste. Il suo contrasto fuori tempo su Ionita, che Pasqua va a rivedere al Var, probabilmente è più scenico che cattivo, ma l'espulsione poteva costare cara al Vigorito e mette in difficoltà Pioli per la Juventus.
Brahim Diaz 6: aveva iniziato bene, facendo sibilare un bel destro (finalmente calciando forte) vicino all'incrocio alla destra di Montipò. Copre il pallone e sa ripartire forte. Sacrificato sull'altare dell'espulsione di Tonali. (dal 36' Krunic 5,5: riprende, purtroppo per lui, da dove aveva lasciato. Alterna cose buone a cose che fanno paura, come il fallo da rigore che poi Caprari fallisce).
Calhanoglu 6,5: è il cervello della squadra, smistando palloni e gestendo le transizioni verso la porta di Montipò. Colpisce l'ennesimo palo della sua stagione, facendo tremare il montante del portiere di casa. Mercoledì sarà chiamato ad un'altra grande prova, in che ruolo si vedrà.
Rebic 6,5: crede fortemente nell'andare a infastidire Tuia, che perde la connessione con l'azione e lo stende in area di rigore. La sua prova cambia, a livello di sostanza, con il Milan in 10 dove deve fare il riferimento offensivo lasciando libertà a Leao. (dal 70' Castillejo 6: entra bene in partita e a risultato acquisito).
Leao 7: realizza un gol strepitoso, quando può strappare in velocità lo fa e non lo prendono nemmeno con le trappole. Pioli gli chiede una prova matura e lui, nel complesso, lo fa. Deve ancora migliorare in alcune transizioni, ma incute un grande timore agli avversari perché è cresciuto anche a livello fisico.
All. Pioli 7: la sua squadra, paradossalmente, si accende dopo l'espulsione di Tonali visto che la coralità è uno dei punti chiave di questo Milan. Vincere così è l'ennesima prova di come la squadra stia andando avanti nel suo percorso di crescita e maturazione. Mercoledì contro la Juventus dovrà inventarsi di nuovo qualcosa vista l'assenza di Tonali per squalifica.