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1° dicembre 2019, Parma vs Milan 0-1




dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - KESSIE PIÙ DI KRUNIC, JACK IN CAMPO CON PIATEK
Il Milan è partito nel pomeriggio per Parma dopo aver completato la rifinitura in mattinata. Dai convocati sono arrivate le prime indicazioni per la sfida di domani: non ci sarà Lucas Paquetà. Il brasiliano sta smaltendo un fastidio muscolare e non prenderà parte alla sfida del Tardini, così come Duarte che dovrà restare ai box per quattro mesi. La buona notizia però è il recupero di Castillejo, Borini e Rodriguez, che sono stati chiamati per la trasferta di Parma anche se cominceranno dalla panchina.
DIFESA. Con Caldara che ha giocato oggi con la Primavera e l’infortunio di Duarte, gli unici due centrali disponibili sono Musacchio e Romagnoli, mentre in panchina ci sarà Mattia Gabbia. Sulle face ancora una chance per Conti a destra, titolarissimo invece Hernandez a sinistra. Calabria pronto a subentrare in caso di bisogno com’è già successo nel secondo tempo col Napoli.
CENTROCAMPO. In mediana Pioli recupera Bennacer dopo la giornata di squalifica che gli ha fatto saltare la partita a San Siro con i partenopei, così Biglia comincerà dalla panchina. Ballottaggio aperto tra Kessie e Krunic, con l’ivoriano che sembra essere nettamente favorito per una maglia da titolare. L’altra mezzala è Calhanoglu, considerando l’assenza di Paquetà.
ATTACCO. Nonostante il momento di crisi, Pioli darà ancora spazio a Piatek al centro del tridente, e non a Leao che dovrà accomodarsi nuovamente in panchina. Dopo il forfait con il Napoli Suso torna titolare, e a sinistra sarà schierato ancora Bonaventura. Quest’ultimo si alternerà con Calhanoglu sul binario sinistro tra attacco e centrocampo.
LA PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Donnarumma, Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez, Kessie, Bennacer, Calhanoglu, Suso, Piatek, Bonaventura.





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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 1° dicembre 2019)




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Istantanea da Milan TV in cui si vede il lo striscione di Maglia Rossonera
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(da Ac Milan - facebook)


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(da Sky)
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Prepartita e fasi iniziali della partita


I giocatori rossoneri sotto la Curva al termine della partita




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 2 dicembre 2019)




dal sito www.gazzetta.it

UN LAMPO DI HERNANDEZ PORTA IL MILAN FUORI DALLA CRISI: 1-0 A PARMA E SECONDA GIOIA PER PIOLI
Successo meritato, seppur dopo un dominio sterile, per la squadra di Pioli, che sblocca solo all'88', sfruttando un errore difensivo della coppia Darmian-Alves
Di soli passi avanti non si vive, ci sono momenti in cui serve uno scatto per cominciare a correre. E allora forse non è un caso che il turbo a questo Milan in ripresa ma non ancora convincente lo abbia inserito il “motorino” Theo Hernandez: in Spagna lo chiamavano così, mai soprannome fu più azzeccato. A Parma la risolve lui all'88', terzo gol in 11 presenze e miglior marcatore del Diavolo come l’inguardabile Piatek, ancora all’asciutto e ancora sostituito: Pioli sbanca il Tardini, respira l'aria buona dei tre punti e centra la seconda vittoria sulla panchina rossonera, la prima lontano da San Siro.
DIAVOLO INCOMPIUTO — Il Milan del primo tempo è una squadra logica, compatta e attenta come vuole il suo allenatore, ma resta incompiuta: il problema resta la sostanza sotto porta, che nemmeno l'estro di Calhanoglu, mobilissimo e utile anche in fase di copertura, riesce ad aumentare. Proprio sul destro del turco capita la prima occasione del match dopo due minuti: la girata su bel suggerimento di Piatek è deviata da Sepe. Il Parma messo in campo da D'Aversa, con Kulusevski e Gervinho ai lati di Kucka falso 9, è stranamente molle e concede spazi che i rossoneri non sfruttano: Romagnoli di testa al 5' si divora una palla gol clamorosa, Kessié e il solito Calha trovano il portiere emiliano sulla loro strada tra il 24' e il 34'. "Tiriamo tanto e subiamo pochissimo, ma non siamo concreti in nessuna delle due fasi", aveva avvisato Pioli alla vigilia, e in effetti i suoi rischiano lo scivolone un paio di volte dopo la mezzora: Romagnoli chiude su Hernani servito deliziosamente da Kulusevski e Kucka non inquadra il bersaglio su assist di Gervinho. L'ivoriano si vede poco e quasi solo centralmente, perché il miglior Conti della stagione lo limita praticamente in ogni occasione.
CI PENSA THEO — Le scelte dei due tecnici nella ripresa sono quasi obbligate: D'Aversa inserisce Cornelius per portare peso e centimetri nell’area rossonera e Pioli cambia centravanti – dentro Leao per Piatek e mezzala destra, con Krunic che rileva un Kessié acciaccato dopo una brutta caduta nei primi 45'. Il risultato però non si sblocca: meglio ancora il Milan, che sfiora il gol due volte con Suso (sinistro fuori di un soffio al 60' e gran botta respinta da Sepe all’83') e con Calhanoglu (tiro debole da ottima posizione all’82'). Sembra la solita giornata grigia della banda Pioli, ma a due minuti dal 90' il motorino Hernandez si fionda su un pasticcio confezionato dalla coppia Darmian-Bruno Alves dopo un tiro di Bonaventura respinto da Sepe e fa esplodere di gioia i 3.500 tifosi milanisti arrivati al Tardini. Adesso è ufficiale: il centravanti del Milan gioca sulla fascia sinistra.
Marco Fallisi


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - THEO ANCORA DECISIVO. CONTI, PARTITA DI SPESSORE. RIMANE IL PROBLEMA PIATEK-LEAO
G. Donnarumma 6: il secondo assistente gli cancella la parata su Gervinho, che era in fuorigioco. Preciso nelle uscite alte e nel gioco con i piedi.
Conti 7: semplicemente perfetto. Annulla Gervinho sia in corsa che in anticipo. Accetta l’uno contro uno e lo vince sempre. Mette anche delle pezze su palloni mezzi e mezzi e si rivede anche in fase di spinta. Una prova che non deve passare in secondo piano.
Musacchio 6,5: Kucka non è una prima punta e gravita più lontano dalla zona calda, ma anche Teo riesce a prendere bene le misure anche agli inserimenti delle mezzali. E si è concesso una scorribanda offensiva che ha creato panico nell’area parmigiana.
Romagnoli 6,5: ha la prima occasione della gara, ma forse era in fuorigioco. In difesa mette la toppa su un contropiede del Parma dove Hernani aveva trovato il pertugio giusto per far scattare l’allarme rosso.
Theo Hernandez 7,5: la sua prestazione era sul 6, fino a quando non ha scelto – in maniera coraggiosa – di andare a pressare da solo un’uscita-palla della difesa del Parma e da questa sua scelta, si è trovato il pallone del gol vittoria sul mancino. È l’acquisto più azzeccato del mercato estivo e sa cosa voglia dire essere decisivi.
Kessie 5,5: impegna Sepe con un destro incrociato che sembra essere il campanello della riscossa. Poi, nella ripresa, ha il classico calo fisico e mentale che lo portano a pasticciare e a divorarsi un’occasione importante nel cuore dell’area di rigore del Parma. (dal 70’ Krunic 6: entra quando Kessie è già oltre la bombola. Ordinato nel comporre la mediana a due con Bennacer e a tenere alto il baricentro nel finale di gara).
Bennacer 6: partita dai due volti. Nella prima frazione viene un po’ troppo spesso bypassato dai compagni, che aprono subito il gioco sulle fasce. Nel secondo tempo catalizza maggiormente i palloni e non molla mai.
Bonaventura 6: intraprendente e voglioso. Spesso cerca il colpo da solo, perché i compagni sono fermi, mentre lui si muove in cerca di spazi. Nella ripresa cala, ma quando ha lui il pallone tra i piedi, sono almeno due i giocatori del Parma che gli vanno addosso. Indice di pericolosità.
Suso 6: si è sbattuto tanto. Ha toccato una miriade di palloni e ha puntato con decisione l’uomo. Sfiora il gol con un bel diagonale a incrociare ma becca anche un piccione nel settore ospiti da ottima posizione. In generale una prova di sostanza.
Piatek 5: cerca i suoi movimenti e, almeno in parte, sembra trovarli. La marcatura dei difensori parmigiani è stretta, ma quando se ne libera, fatica a tenere il pallone. In tuffo non trova l’impatto giusto con la palla e nel secondo tempo scompare. (dal 64’ Leao 5: sbaglia tantissimo, sia in transizione sia in conclusione di azione. Deve smaliziarsi e crescere di più. E Ibra potrebbe fargli bene).
Calhanoglu 6: alla fine la sufficienza se la merita, anche se si divora una chiara occasione dal gol. Ma tolto l’episodio, da fastidio al Parma giocando tra le linee e creando problemi al mediano basso di casa.