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29 novembre 2018, Milan vs F91 Dudelange 5-2




dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - GATTUSO TORNA AL 4-4-2: SIMIC VERSO L'ESORDIO IN DIFESA. RIPOSA SUSO, AL SUO POSTO HALILOVIC
Archiviata la sosta e il ritorno in campo in Serie A, è tempo ora di Europa League. Il Milan sfiderà domani sera il Dudelange, in una partita molto importante ai fini del superamento del girone, soprattutto in considerazione dell'unico punto conquistato contro il Real Betis. Sarà, tuttavia, una formazione ampiamente rimaneggiata quella che Gattuso schiererà contro la squadra lussemburghese, complice l'emergenza infortuni e l'esigenza di turnover.
TORNA LA DIFESA A QUATTRO - Gennaro Gattuso tornerà a schierare i rossoneri con il 4-4-2. Decisivo, ai fini del ritorno della difesa a quattro, sarà l'esordio di Stefan Simic in maglia rossonera. Il giovane difensore, che nell'ultima stagione ha vestito la maglia del Cutrone, potrebbe prendere il posto di Musacchio, al fianco di Zapata, al centro della difesa rossonera. Sulle fasce, invece, Calabria tornerà nel ruolo di terzino, mentre a sinistra giocherà Laxalt.
SI RIVEDE BERTOLACCI, CHANCE PER HALILOVIC - Contro il Dudelange Andrea Bertolacci aveva esordito in questa stagione e domani, dopo aver collezionato soltanto undici minuti da quella sera, potrebbe tornare titolare. Vista l'emergenza infortuni, Gattuso potrebbe affidarsi all'ex Genoa che dovrebbe far coppia con uno tra Bakayoko e Mauri. Il francese, tuttavia, sarebbe in vantaggio nel ballottaggio con il classe 1996. La principale novità a centrocampo sarà la presenza di Alen Halilovic che prenderà il posto di Suso. Confermato, invece, Calhanoglu.
C'È HIGUAIN, INSIEME A CUTRONE - Nessun turno di riposo per Patrick Cutrone, nonostante la disponibilità di Higuain, squalificato in campionato. Per scardinare la difesa del Dudelange, Gennaro Gattuso tornerà quindi ad affidarsi alle due punte.
Questa dunque la probabile formazione del Milan (4-4-2): Reina; Calabria, Simic, Zapata, Laxalt; Halilovic, Bakayoko, Bertolacci, Calhanoglu; Cutrone, Higuain.





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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 29 novembre 2018)




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Colombo, Leo e Cana Mauro Moscardi con la pezza in ricordo di Cristian Tasso




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Milan Club Toscolano Maderno (BS)
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(by Avanguardia Rossonera - facebook)
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E' passato tanto tempo e non ti ho scordato mai


Ooohhh AC Milan, Ooohhh AC Milan ...




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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)
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Stefan Simic, al debutto in partite ufficiali
(da Ac Milan - facebook)
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(da Sky)


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Dopo il primo gol stagionale, Çalhanoglu si è scusato con i tifosi. Sono le scuse di chi sa che quest'anno, tra infortuni e problemi
extra-campo, non ha ancora dato molto alla causa rossonera
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(da Ac Milan - facebook)






Autogol del Dudelange e fasi della partita


Dopo il gol di Chalanoglu, ed il tifo del Milan





Dopo il gol di Borini e sventolìo di bandiere





Tifo del Milan e fasi della partita


Tifo del Milan e fasi della partita




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 30 novembre 2018)




dal sito www.gazzetta.it

17' DA INCUBO, POI LA RIMONTA
Gli uomini di Gattuso ribaltano da 1-2 contro i lussemburghesi e mettono un'ipoteca sulla qualificazione ai sedicesimi di finale
Lo spavento, poi la scossa e la goleada. Il Milan batte 5-2 il Dudelange nel quinto match del gruppo F di Europa League, ma sbaglia chi pensa a una passeggiata: i rossoneri erano sotto nel punteggio dopo tre quarti di partita. Risultato comunque utile al Diavolo: la vittoria del Betis sull’Olympiacos preclude quasi al 100% le chance di primo posto, ma consentirà a Gattuso di andare a giocarsi la qualificazione in Grecia potendo difendere il 3-1 di San Siro, come se fosse un turno a eliminazione diretta.
PARI ALL’INTERVALLO — Il Dudelange è un avversario che il Milan digerisce male. S’era visto già all’andata, in un match deciso da un guizzo di Higuain e povero di emozioni. A San Siro la storia si ripete per 45 minuti, e stavolta la squadra di Toppmoeller si permette il lusso di trovare il gol, il secondo del suo torneo: corre il minuto quando Stolz sfrutta un pallone vagante su azione d’angolo e scarica in rete il gran destro dell’1-1. Per il Diavolo aveva sbloccato la situazione Cutrone a metà del primo tempo: cross di Calabria, tacco di Higuain per la girata di Patrick, papera del portiere Bonnefoi.
GONZALO CARICO, MA… — Il Pipita, in campo tra i due turni di squalifica rimediati in campionato, ha voglia di far parlare di sé per qualcosa di positivo. Comincia con due tiri di destro parati, si dà da fare. Come lui Calhanoglu, volenteroso ma poco lucido, sulla falsa riga di questi ultimi mesi. Gli osservati speciali sono Simic, Bertolacci e Halilovic, gli elementi meno utilizzati della rosa: il centrale alterna cose buone a distrazioni, l’ex Genoa delude, mentre il talento croato si spegne presto, dopo un avvio promettente. E non bastano un paio di proteste da rivedere (braccio di Schnell in area, corner contestato sull’1-1) per salvare il primo tempo rossonero.
SHOCK E REAZIONE — Ci si aspetterebbe il cambio di marcia all’uscita dagli spogliatoi, invece arriva lo shock. Quattro minuti sul cronometro della ripresa, Bertolacci pasticcia al limite dell’area dopo una chiusura di Zapata e Turpel si ritrova la palla perfetta per il diagonale del 2-1. San Siro gelato ben oltre il freddo di fine novembre. E per poco il freddo non diventa polare, perché Stolz sfiora la doppietta personale con un altro bolide. Ci pensa Cutrone – e chi sennò – a scaldare un po’ gli animi: un suo movimento trae in inganno Stelvio che mette dentro il 2-2 che scaccia gli incubi su un bel cross di Calhanoglu. E il turco fa buon uso dell’iniezione di fiducia per ribaltare il risultato, ritrovando il gol: destro centrale, ennesima pecca di Bonnefoi, 3-2 Milan. Da lì in poi, i rossoneri dilagano: Schnell devia nella propria porta il pallone del 4-2, Borini entra al posto di Cutrone e impiega un battito di ciglia per ribattere in rete il 5-2 dopo la traversa di Suso (gettato nella mischia dal posto di Halilovic). Sospiro di sollievo, ma nemmeno troppo: prima del fischio finale si fa male Bakayoko. E a centrocampo i rossoneri sono già pochi: altri grattacapi per Gattuso in arrivo.
Stefano Cantalupi


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - SI SVEGLIA CALHA, CUTRONE TRASCINATORE. MALE BERTOLACCI E HALILOVIC
Reina 6: il tiro di Stolz è una fucilata imparabile, anche perché passa nel pertugio lasciato vuoto dalla difesa. Il diagonale di Turpel, invece, è preciso e poteva farci ben poco.
Calabria 6: spinge a tutta fascia, soprattutto quando Halilovic finisce le batterie. Non si risparmia nemmeno nel finale.
Simic 6: alla prima da titolare con la maglia del Milan si comporta bene. Un paio d’entrate da stopper vecchio stampo per far capire che non è in campo a fare la figurina.
Zapata 6: sfortunato in occasione del secondo gol del Dudelange. Per il resto fa quello che deve senza troppi affanni.
Laxalt 5,5: non una prova positiva quella di Diego. Non trova precisione col suo mancino che non sembra più educato come ai tempi del Genoa.
Halilovic 5: era partito a tutta, facendo vedere anche qualche numero interessante. Poi finisce il fiato e il ritmo nelle gambe e sparisce fino alla sostituzione. (dal 52’ Suso 6,5: quando entra da maggior ritmo alla manovra. Salta spesso e volentieri l’uomo sia col destro sia con il mancino).
Bakayoko 6: in mezzo al campo, nella sua zona, c’è il divieto di transito. Quando la partita torna sui binari giusti, dosa le energie.
Bertolacci 4,5: già all’andata non aveva brillanto, anche al ritorno viene sovrastato sotto tutti i punti di vista dai due centrocampisti centrali dei lussemburghesi. Si gioca malissimo la chance che Gattuso gli concede. In più non è reattivo sulla ribattuta che Stolz trasforma nel pareggio. (dal 58’ Mauri 6: mette in campo voglia e ritmo. Forse meritava lui la maglia da titolare).
Calhanoglu 7 ritrova il gol dopo sei mesi tondi ed è una liberazione. Genera il pallone da cui nasce la rete del 2-2 e colpisce la traversa dalla quale scaturisce il gol di Borini. La speranza è che sia il punto di svolta.
Cutrone 7: decisamente il migliore in campo. Sblocca la partita con il suo gol numero 10 in Europa League. Contribuisce al gol del pareggio e impegna Bonnefoi oltre a fornire una serie di giocate decisamente interessanti. (dal 79’ Borini 6: entra e segna. Più di così, non si può fare).
Higuain 5,5: poteva essere la partita nella quale ritrovare il gol. Non lo trova e si innervosisce parecchio. Poi, non appena la gara torna in saccoccia, si placa.
Gattuso 6: vede le streghe sui gol di Turpel. Poi la squadra reagisce e gli permette di andare ad Atene a giocarsi la qualificazione con due risultati su tre a disposizione (ci sarebbe anche la sconfitta con un gol di scarto, ma meglio non pensarci). Ha delle buone risposte da Simic, non da Bertolacci e Halilovic.