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27 settembre 2018, Empoli vs Milan 1-1




dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - DIAVOLO SENZA HIGUAIN. TESTA A TESTA BORINI-CUTRONE
Non c'è più tempo per pensare al pari beffardo contro l'Atalanta, testa e corpo all'Empoli prossimo avversario di Serie A. Contro gli azzurri di Andreazzoli, il Milan sarà chiamato alla gara del riscatto senza due pedine fondamentali per il proprio scacchiere: Mattia Caldara e, soprattutto, Gonzalo Higuain. I due grandi colpi del mercato estivo griffato Leonardo & Maldini. L'argentino è stato fermato precauzionalmente per un fastidio al flessore, nulla di grave, ma comunque indisponibile per la trasferta del Castellani. Senza il fuoriclasse albiceleste e con un Cutrone recuperato all'ultimo, mister Gattuso sarà chiamato ad inventarsi una soluzione temporanea per il ruolo di punta. Secondo le ultime dal ritiro rossonero, Fabio Borini pare essere in leggero vantaggio sull'attaccante ex Primavera.
Il resto dell'undici titolare poi è facilmente intuibile. Tra i pali Gigio Donnarumma, da destra a sinistra della linea a quattro: Calabria recuperato in lieve vantaggio su Abate, Musacchio, capitan Romagnoli e Laxalt provato più volte rispetto a Ricardo Rodríguez. Centrocampo praticamente intoccabile con Kessie, Biglia e Bonaventura. Esterni offensivi confermati con Suso a destra, pronto a tagliare quota 100 presenze milaniste, e Çalhanoglu sull'out opposto.
Ecco la probabile formazione rossonera: Donnarumma; Calabria (Abate), Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Borini (Cutrone), Çalhanoglu.





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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 27 settembre 2018)




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(by Matteo Papini)
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Carlo Pellegatti




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 28 settembre 2018)
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dal sito www.gazzetta.it

CAPUTO SU RIGORE RISPONDE ALL'AUTOGOL DI CAPEZZI
I rossoneri si fanno rimontare ancora una volta. Terracciano migliore in campo con una serie di interventi prodigiosi
Resta tristemente nella colonna di destra della classifica, il Milan. E anche se il recupero col Genoa potrebbe proiettarlo dall'altra parte, l'1-1 di Empoli è un bottino davvero magro e triste. Un altro pareggio, un'altra rimonta subita dopo quella dell'Atalanta. I dubbi che restano, le certezze che proprio non arrivano.
SENZA GONZALO — Accomunati dall'ingrato destino di chi semina molto e raccoglie poco, Empoli e Milan si presentano al Castellani per chiudere il 6° turno di Serie A con un risultato che dia sostanza. Non c'è Higuain, sostituito con scarsi risultati da Borini al centro del tridente, ma il gol che sblocca subito la partita è al 99% argentino: Biglia riprende un cross di Laxalt mal gestito da Krunic, il restante 1% ce lo mette Capezzi che incappa nell'autorete dell'1-0. Una mazzata per un Empoli privo della fantasia dello squalificato Zajc (c'è Traorè a fare il trequartista dietro La Gumina e Capito), ma i toscani hanno subito un paio di occasioni per approfittare delle difficoltà del Milan in fase di gestione del risultato. Ci pensa Donnarumma, esitante nell'uscita su La Gumina ma bravissimo a opporsi al tiro, e poi reattivo a deviare sul palo un pezzo di bravura tecnica firmato Caputo.
SUSO 100 — Passato il brivido, il Milan riprende a creare occasioni, ma trova sulla sua strada un Terracciano in serata di grazia: il portiere dell'Empoli nega due volte a Bonaventura il raddoppio, diventando addirittura prodigioso su Kessie e Suso. A proposito dello spagnolo: partita numero 100 in rossonero, cerca il gol che manca da febbraio senza fortuna, ma il suo contributo arriva, anche se a intermittenza.
PASTICCIO ROMAGNOLI — Ancora più discontinuo Calhanoglu, che inizia la ripresa sprecando una chance potenziale con uno stop approssimativo. Al suo posto entrerà Castillejo, ma in mezzo c'è il frittatone di Romagnoli che costa l'1-1: il capitano rossonero, fin lì tra i migliori, balbetta in area col pallone tra i piedi, lo perde e poi mette giù il neo-entrato Mchedlidze. Il duello Caputo-Donnarumma si ripete dal dischetto e stavolta la spunta il numero 11 dell'Empoli. Pari. Raggiunto ancora una volta (e con Cutrone in campo nel finale), il Milan affida la possibilità di tornare in vantaggio al sinistro di Suso, ma Terracciano dice no altre tre volte, l'ultima delle quali è un capolavoro. Rischia tantissimo, però, il Diavolo, quando lo scatenato Mchedlidze va giù ancora in area: stavolta Fabbri fa proseguire e la Var non interviene. Nei minuti di recupero ci provano tutti, anche Musacchio e Bakayoko. Ma non è serata, neanche stavolta. Un gol per uno, un punto per uno, ma va bene solo all'Empoli.
Stefano Cantalupi


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - GIGIO STREPITOSO. ROMAGNOLI, ERRORE OSCENO. KESSIE-CALHA, MA DOVE SIETE FINITI?
G. Donnarumma 7: aveva riattivato i superpoteri con l’Atalanta, ma al Castellani disinnesca la criptonite con due interventi decisivi. Il primo su La Gumina con la croce del futsal, il secondo è da alieno su Caputo con la deviazione che manda la palla sul palo.
Calabria 5,5: la macchia è quella della mancata diagonale su Caputo, sulla quale poi Gigio ci mette la manona. Non arriva quasi mai ad essere pericoloso sulla sua corsia di competenza.
Musacchio 5,5: Caputo gli scappa alle spalle e Calabria non lo aiuta. Non cerca le avventure aeree nell’area dell’Empoli, senza successo.
Romagnoli 4: l’errore da cui nasce l’azione del rigore è incomprensibile. Perde il tempo del disimpegno, zappa il terreno e poi stende Mchedlidze. Un concentrato di orrori in 5 secondi che fanno sprofondare una prestazione che, fino a quel momento, era stata ottima.
Laxalt 6: bene in fase propulsiva, ma buca la diagonale su La Gumina. Deve una cena a Donnarumma che rimedia al suo errore.
Kessie 5: si divora due gol nel primo tempo che, esattamente come contro l’Atalanta, pesano tantissimo nella storia della partita. Nel secondo tempo crolla fisicamente e gestisce male un 4 contro 4 dove centra in pieno Maietta. (dal 77’ Bakayoko sv).
Biglia 6: è suo il tiro da cui nasce il gol del vantaggio milanista. Un sinistro che, probabilmente, era destinato ad uscire ma che complice la deviazione di Capezzi, finisce all’incrocio. Non è che soffra più di tanto, ma dura un tempo.
Bonaventura 6: certamente il più elettrico del centrocampo milanista. Gattuso gli chiede d’essere il terminale offensivo principale partendo da dietro e Terracciano lo stoppa per due volte.
Suso 6,5: costruisce una quantità industriale di occasioni. Terracciano ce l’ha con lui e gliele para tutte, ma tutte davvero. È il più pericoloso della truppa.
Borini 5,5: falso nueve di nome e di fatto. Non calcia una volta che sia una verso la porta di Terracciano, eppure stasera doveva fare la punta centrale. Arriva a corto di fiato nel finale. (dal 73’ Cutrone 5,5: prova a creare scompiglio nei due centrali empolesi, ma non gli arrivano i palloni che vorrebbe. Prende anche una botta sulla caviglia che sembra limitarlo per qualche minuto).
Calhanoglu 5: prosegue il suo momento no. Il 10 della seconda parte della scorsa stagione ancora non si è visto. Sbaglia cose semplici per uno come lui e tutto questo non va bene. (dal 73’ Castillejo 5,5: punta un paio di volte il fondo, ma ancora non ha capito che in Italia bisogna stare in piedi).
Gattuso 5,5: il Milan ha la pareggite. Terza X di fila per una squadra incapace di ammazzare gli avversari e, come contro l’Empoli, c’è anche dell’autolesionismo.