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25 agosto 2018, Napoli vs Milan 3-2




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Il Milan Club Monopoli (BA)
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Il Milan Club Monopoli (BA)
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Il Milan Club Monopoli (BA)


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Il Milan Club Monopoli (BA)
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Il Milan Club Monopoli (BA)
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Il Milan Club Monopoli (BA)


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Il Milan Club Melissano (LE)
(by Davide Caputo - facebook)
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Il Milan Club Melissano (LE)
(by Davide Caputo - facebook)
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Il Milan Club Melissano (LE)
(by Davide Caputo - facebook)


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Il Milan Club Toscolano Maderno (BS)
verso il San Paolo
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Il Milan Club Toscolano Maderno (BS)
(da pagina facebook MC Toscolano Maderno)
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Il Milan Club Salzano (VE)
(by Francesco Romano - facebook)


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Riccardo Modolo
(dal suo profilo facebook)
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Curva Sud Milano al San Paolo
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Esterno del San Paolo, prima della partita


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Prima di entrare allo stadio vengono fatti i controlli ai tifosi rossoneri
(by Davide Caputo - facebook)


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Dall'interno del settore rossonero
(by Davide Caputo - facebook)
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Dall'interno del settore rossonero
(by Davide Caputo - facebook)
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Dall’interno del settore rossonero


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Dall’interno del settore rossonero
prima della partita
(by Niko Marrone - facebook)
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Assenti Presenti
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Milan Clubs Benevento, Andria (BA) e Penisola Sorrentina


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Paolo 049 al seguito del Milan
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Una bimba tifosa rossonera contrariata
per il pareggio raggiunto dal Napoli




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La formazione rossonera
(da Ac Milan - facebook)


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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)


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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)


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Il saluto tra i due allenatori
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La formazione partenopea
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I due capitani prima della partita


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Il San Paolo prima della partita
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Gonzalo Higuain
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Il gol di Bonaventura


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L'esultanza di Bonaventura
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L'esultanza di Bonaventura
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L'esultanza di Bonaventura


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L'esultanza di Bonaventura
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Il gol di Davide Calabria


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Calabria dopo il suo gol
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Il tabellone luminoso dopo lo 0-2 rossonero
(by Niko Marrone - facebook)


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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)
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(da Ac Milan - facebook)


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Abate consola Higuain al termine della partita


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Le parole di Gattuso dopo la partita
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Le parole di Leonardo dopo la partita




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 26 agosto 2018)
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dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - GATTUSO CONTRO IL NAPOLI SI AFFIDA AL 'VECCHIO' DIAVOLO. BORINI ESTERNO A SORPRESA, HIGUAIN FARO OFFENSIVO
La vigilia è fatta di parole e di attese, viaggi e pensieri. Ma fermandosi un attimo e chiudendo gli occhi, sembra quasi di sentirlo il fischio d'inizio del San Paolo. Tra esattamente 24 ore, il signor Valeri con il proprio fischietto aprirà ufficialmente la stagione sportiva del Milan, dirigendo una delle classiche del calcio italiano: azzurri contro rossoneri, Ancelotti contro Gattuso, Napoli contro Milan. 
E proprio nel giorno antecedente al match in terra campana, dalla rifinitura di Milanello sono uscite indiscrezioni controcorrenti rispetto a ciò che è stato detto e scritto nel corso della settimana. Quasi un coup de théâtre, un'inattesa rimescolata al mazzo quando tutte le carte parevano chiare e prevedibili. I nuovi potrebbero (quasi) tutti partire dalla panchina, eccezion fatta per quel Gonzalo Higuain già faro lucente di un Diavolo alla caccia della Champions. Per Reina, Caldara, Laxalt, Halilovic, Castillejo e, sorprendentemente, Bakayoko, l'avvio del match sarà a bordo campo e non nel cuore del gioco. Rino, secondo le ultime, avrebbe optato per una formazione più 'rodata', plasmata nei lunghi mesi della stagione precedente. Dunque arretramento di Jack sulla mediana, niente debutto dal primo minuto per il centrocampista ex Chelsea, e Fabio Borini a vestire i panni del vice Çalhanoglu, assente per squalifica. 
La base sarà sempre la stessa, con Donnarumma in porta protetto da Calabria, Musacchio (più avanti di Caldara in attesa che entri perfettamente nei meccanismi della difesa a 4), capitan Romagnoli e Rodríguez. Intoccabile Kessie, Biglia in regia e Bonaventura da mezzala sinistra d'assalto. Suso largo a destra, Higuain perno centrale di tutta la squadra e, novità del pomeriggio rossonero, Borini dal primo minuto.
Ecco dunque la probabile formazione rossonera: Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Ródriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Borini.





dal sito www.gazzetta.it

FAVOLOSO ZIELINSKI, ANCELOTTI "RIBALTA" GATTUSO
Nell'altro anticipo del sabato, quanti rimpianti per i rossoneri, avanti con Bonaventura e Calabria. La doppietta del centrocampista polacco nella ripresa pareggia il conto, poi Mertens firma il sorpasso
Se la storiella dell’allievo e del maestro è stata la più abusata in settimana, un motivo ci sarà pure. Mai dare per morto il maestro. Ne sa qualcosa Gattuso, che ha assistito impotente alla risurrezione di Ancelotti in meno di un tempo: da 0-2 a 3-2. Il Milan manda in malora una vittoria che aveva tutte le possibilità di condurre in porto e si mangia mani e avambracci: sprecare un doppio vantaggio contro un avversario che non stava dando cenni di vita è un delitto. Il Napoli però, a parte il lunghissimo blackout della prima frazione e dei primi minuti della ripresa, merita un applauso: è l’ennesima prova che nel calcio vale la pena crederci fino alla fine.
LE SCELTE — Rispetto alla sfida con la Lazio, Ancelotti ha cambiato soltanto il portiere. Ballottaggio era, e ballottaggio è stato fino all’ultimo: l’ha spuntata Ospina, scelta che porta a pensare come nella testa di Carletto le gerarchie fra i pali abbiano ormai preso forma. Il resto è stata la fotocopia della squadra che ha sbancato l’Olimpico, con attacco affidato ai tre tenori Callejon-Milik-Insigne e Mertens riservista deluxe pronto all’impiego. Il Milan alla fine è stato molto più vecchio che nuovo: l’unica faccia diversa rispetto alla scorsa stagione era Higuain – massacrato di fischi e insulti dal suo ex pubblico come da copione -, affiancato da Suso e da Borini, con Bonaventura nella posizione canonica in mediana. Gattuso ha preferito puntare su meccanismi e gambe conosciute, rinviando il debutto dal primo minuto di Bakayoko.
DIFFERENZE — Al fischio d’inizio la grande differenza fra le due squadre era molto semplice: il Napoli si era già esibito una volta, a Roma, conquistando tre punti pesantissimi al termine di una prova opaca per la prima mezzora e molto più convincente dopo. Ci può stare, quando cambia un allenatore. Il Milan invece era un’incognita più o meno totale. Più che negli interpreti, soprattutto nelle condizioni atletiche e nei risultati del lavoro tattico di Gattuso, che quest’ anno ha potuto iniziare a spiegare il suo calcio da luglio. Una differenza sostanziale rispetto alla scora stagione. Ebbene, il Napoli ha ripetuto lo spartito di Roma: lento, quindi piuttosto prevedibile, e poco aggressivo quando la palla gravitava nei dintorni della porta di Donnarumma. Il grosso problema è stato che all’Olimpico a un certo punto la luce si è accesa. Stavolta la prima frazione è filata via così, senza un vero strappo, se non un paio di fiammate frutto di lampi isolati e non di una vera e propria pressione. Il Milan ovviamente ha ringraziato sentitamente, ma sarebbe ingiusto e riduttivo segnalare soltanto i demeriti azzurri: il lavoro di Gattuso si vede eccome. Sia nelle uscite da situazioni di disagio – i rossoneri hanno perso diversi palloni, ma per errori tecnici e non tattici -, sia nello sviluppo del gioco. L’azione del gol, per esempio, è stata magnifica nell’efficacia: lancio teso di Suso dall’altra parte del campo per Borini, sponda di testa per Bonaventura e tiro secco e centrale da dentro l’area su cui Ospina probabilmente era mal piazzato. Una manovra avvolgente e fluida che i rossoneri sono riusciti a portare a conclusione più di una volta. Altre segnalazioni di cronaca spicciola: un cross al veleno in area piccola di Bonaventura su cui non è arrivato nessuno e un tiro al volo di Callejon fuori di un soffio.
CHE RIMONTA! — Nella ripresa il Milan ha dato l’impressione di mettere la pietra tombale sulla sfida, quando dopo quattro minuti Calabria, servito da Suso sulla corsa, ha infilato Ospina – anche in questo caso non molto reattivo – con un diagonale rasoterra sul palo lontano. Un’impressione dovuta alla mancanza di reazione azzurra. A rimettere in gioco il Napoli ci ha pensato Zielinski, su gentile omaggio di Biglia, che ha perso un pallone sanguinoso in mediana (il quarto di una serata da dimenticare), permettendo al polacco di prendere la mira e superare Donnarumma. Era la scossa che il Napoli stava aspettando, perché da lì in avanti il Milan ha continuato a perdere metri e l’ingresso di Mertens per Hamsik, con passaggio al 4-2-3-1 ha completato l’opera. Zielinski ha concluso la serata da protagonista al 22’ con il tiro al volo che ha portato gli azzurri al pareggio, e a quel punto – a parte una fiammata di Higuain, servito pochissimo nell’arco di tutto il match – il Milan non è più stato in grado di opporre resistenza. Il gol della vittoria è arrivato da Mertens su un cross di Allan che ha tagliato tutta l’area rossonera mettendo fuori causa anche Donnarumma. San Paolo in festa, Milan sotto shock: restare in vantaggio per un tempo e mezzo e tornare a casa senza un punto è una lezione durissima.
Marco Pasotto


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - L’OPERAZIONE SAN GENNARO AFFONDA AL 67’. BIGLIA E BAKAYOKO MALE
G. Donnarumma 6: attento nelle uscite alte, sui due gol di Zielinski può poco. Il 3-2 di Mertens arriva a porta vuota. Evita il quarto gol del Napoli con una grande parata su Insigne.  
Calabria 6: nel primo tempo commette un paio di errori tecnici non da lui. Segna il gol del 2-0 arrivando a rimorchio alle spalle di Suso.   
Musacchio 6: nel corpo a corpo con Milik non perde un colpo, tiene la linea con Romagnoli. Arriva in ritardo nella chiusura su Zielinski in occasione del 1-2.  
Romagnoli 6: personalità negli interventi e nel guidare la difesa. Regge fin che può l’assedio del Napoli.  
Rodríguez 5.5: il Napoli affonda sulla sua fascia, ben sapendo che soffre le palle alle spalle e su una di queste, nasce l’azione del 3-2 partenopeo. In fase offensivo è nullo.  
Kessie 6: nella linea Maginot disegnata da Gattuso, Franck prova a chiudere le linee di passaggio ai palleggiatori azzurri. Poi, quando il Napoli mette il Milan all’angolo, non riesce a tenere su i guantoni.  
Biglia 5: un disastro. Perde diversi palloni in fase d’importazione nel primo tempo e non da né verticalità né velocità alla squadra. Sembra riscattarsi con l’apertura per Suso che porta al 2-0, ma perde il pallone che da il via alla rimonta del Napoli. (Dal 58’ Bakayoko 5: Biglia gli trasmette il virus della bambola e lui entra già in tilt. Saltato di netto dai napoletani, non la vede mai anche in fase di possesso).  
Bonaventura 6.5: sblocca il match con un gol bellissimo e, per poco, non trova il colpo da biliardo per il raddoppio. È il punto di riferimento del centrocampo. Non premia Higuain in un break che poteva essere pericoloso. (Dall’82’ Cutrone sv)  
Suso 6: apre la partita con la parabola che Borini apparecchia per Bonaventura. Poi molto sacrifico e fornisce l’assist per il gol di Calabria.  
Higuain 5.5: il Pipita brancola nel buio della sterilità dei giochi offensivi del Milan. Quando si mette in proprio, fa paura. Ma non può essere così solo.  
Borini 6: bene la sponda per il gol di Bonaventura e tanti sacrifici in fase di non possesso. Arriva con la spia della riserva accesa. (Dal 71’ Laxalt 6: una buona palla per Higuain ed un paio di sgroppate interessanti).  
Gattuso 5.5: sopra 2-0 al San Paolo con gli unici due tiri nello specchio della porta era un tesoro da preservare. Per 66 minuti il suo Milan tiene benissimo il campo, anche se la produzione offensiva non è paragonabile a quella del Napoli. Dopo il gol del 2-1, però, la squadra di sgonfia. C’è ancora da lavorare su questo aspetto.