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4 novembre 2018, Udinese vs Milan 0-1




dal sito www.milannews.it

PROBABILE FORMAZIONE - SI TORNA AL 4-4-2: ABATE E ZAPATA IN DIFESA, NUOVA OCCASIONE PER BAKAYOKO
A Udine per confermare di aver superato definitivamente il periodo negativo, probabilmente il peggiore della stagione, vissuto dopo le due sconfitte consecutive contro Inter e Real Betis. Questo l’obiettivo del Milan di Gennaro Gattuso che, tuttavia, alla Dacia Arena dovrà fare i conti con numerose quanto importanti assenze. Oltre a Caldara, il tecnico milanista non potrà fare affidamento su Calabria, Biglia, Calhanoglu e Bonaventura e sarà costretto a schierare una formazione rimaneggiata.
DIETRO DI NUOVO A 4 – Archiviato l’esperimento 3-5-2, lanciato dal primo minuto contro il Genoa, il Milan tornerà a schierarsi con la difesa a 4 in cui Ignazio Abate prenderà il posto dell’infortunato Davide Calabria. La titolarità del numero 20 rossonero non sarà l’unica novità di formazione del Milan, rispetto alle ultime partite. Cristian Zapata, infatti, dovrebbe partire dal primo minuto al posto di Mateo Musacchio. Il centrale colombiano ha disputato soltanto tre partite in stagione, due in Europa League, contro Olympiakos e Real Betis, e una in campionato, contro il Chievo.
NUOVA CHANCE PER BAKA, COPPIA CON KESSIE – Sarà a quattro anche il centrocampo in occasione del match contro l’Udinese. Bakayoko e Kessie costituiranno la coppia centrale. Il francese avrà l’opportunità di confermare gli sprazzi di buon gioco messi in campo nell’ultimo turno di Serie A e proseguire nel suo percorso di crescita. Il reparto sarà completato da Suso e Laxalt che giocheranno larghi, rispettivamente a destra e sinistra.
HIGUAIN E CUTRONE TERMINALE OFFENSIVO – Gennaro Gattuso, per la terza partita consecutiva, schiererà dal primo minuto la coppia formata da Patrick Cutrone e Gonzalo Higuain. I due centravanti rossoneri hanno dimostrato di saper convivere nelle uscite contro Genoa e Samp e di poter essere pericolosi sotto porta e, domani a Udine, avranno di nuovo il compito di mettere in difficoltà la difesa bianconera.
Questa dunque la probabile formazione del Milan (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Bakayoko, Laxalt; Higuain, Cutrone.





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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 4 novembre 2018)




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Il Milan Club Milanistra (Croazia)
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Curva Sud Milano
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Curva Sud Milano






Il tifo nel settore rossonero a Udine
(by Milan Club Milan Istra - Croazia)


Inizio partita con il tifo del Milan e dell'Udinese
(by Miro Gallo)




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(da Ac Milan - facebook)
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Montolivo nel pre partita in campo
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Il Pipita Higuain esce per
infortunio alla schiena
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Il guardalinee aveva alzato la bandierina dopo il gol di Romagnoli,
ma come si vede non c'era assolutamente fuorigioco


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Il gol di Romagnoli
(by Milan Club Zero49)





Fine partita - il settore rossonero
(by Miro Gallo)


Fine partita con i giocatori del Milan sotto il settore rossonero
(by Miro Gallo)




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 5 novembre 2018)
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dal sito www.gazzetta.it

HIGUAIN K.O., DECIDE ROMAGNOLI AL 97’
Botta a un fianco per il Pipita, ma decide il capitano nel recupero: i rossoneri mantengono la porta inviolata dopo 16 gare di campionato e restano in zona Champions
“Dobbiamo difendere la zona Champions a tutti i costi, dopo la fatica che abbiamo fatto per conquistarla”. Rino Gattuso aveva caricato il Milan così, alla vigilia del match con l’Udinese. E ha portato fortuna ai suoi Diavoli: alla Dacia Arena i rossoneri sprecano parecchie buone opportunità e sembrano incappare nel primo 0-0 della stagione, ma al settimo minuto di recupero esultano per il gol-partita del loro capitano. È ancora Alessio Romagnoli l’eroe dell’extra-time, come mercoledì nel recupero col Genoa. E il Milan resta quarto, in zona Champions, a pari punti con la Lazio.
AHI PIPITA — Dura 35 minuti la partita di Gonzalo Higuain: poi lascia il campo a Castillejo per una botta a un fianco subita in un contrasto con Mandragora. Se già il Milan senza Biglia era sperimentale (4-4-2 e Kessie-Bakayoko in mediana) l’ennesimo infortunio pesante lascia ancora più spazio all’improvvisazione. L’Udinese ne approfitta per mandare parecchi giocatori al tiro (Pussetto e Mandragora i più convinti, Ter Avest quello con la chance migliore su servizio di Lasagna), ma i rossoneri hanno un paio di ottime chance a loro volta. Suso ci prova col solito sinistro, fuori di poco, poi tocca a Cutrone scaldare le mani di Musso. Nulla di fatto, però, fino all’intervallo.
CASTI SPRINT — La ripresa si apre con Castillejo sugli scudi. L’ex Villarreal prima prova a bissare il gol di Reggio Emilio ma trova i guanti di Musso sulla traiettoria, poi dà un’accelerata sulla sinistra e serve a Suso il più comodo degli assist, ma stranamente l’altro spagnolo fa cilecca col prediletto sinistro. Senza Calhanoglu e Bonaventura acciaccati, in panchina Gattuso non ha grandi opzioni per provare a vincere la partita: la mossa è Borini al posto di Laxalt. E le occasioni, in realtà, ci sono, perché i friulani perdono compattezza nel quarto d’ora finale e concedono alcune ripartenze pericolose. Castillejo, però, non abbina la lucidità all’intraprendenza, e Velazquez tira un sospiro di sollievo.
CHE FINALE — Dall’altra parte, Donnarumma si prende la sua soddisfazione, parando su Lasagna e mantenendo finalmente inviolata la porta dopo 16 turni di campionato con almeno un gol al passivo. È il preludio a un finale incredibile: prima l’espulsione di Nuytinck (95’) per fallo su Castillejo lanciato verso la porta avversaria, poi l’assalto finale, col cross di Cutrone, col palleggio prolungato di Suso in area e la botta vincente di capitan Romagnoli. Il guardalinee sbandiera un inesistente fuorigioco di Cutrone a inizio azione, Gattuso protesta e si fa espellere, ma a rimediare è il Var, che convalida l'1-0. Milan da batticuore, ma più vivo che mai. E ora Betis e Juve per spiccare il volo o tornare a terra.
Stefano Cantalupi


dal sito www.milannews.it

LE PAGELLE - ALESSIETTO, C'HAI PRESO GUSTO! CASTILLEJO, CHE IMPATTO. BENISSIMO KESSIE-BAKAYOKO
G. Donnarumma 6: attento sui pochi tiri nello specchio della porta effettuati dall’Udinese.
Abate 6: partita dura, che non ammetteva fronzoli. Lui quando si mette sull’agonismo, esce bene con esperienza.
Zapata 5,5: messo in difficoltà da Lasagna, tanto è vero che si fa anche ammonire. Soffre in velocità in quella che dovrebbe essere una sua prerogativa.
Romagnoli 7,5: l’uomo del recupero. Alessio tutto nostro. Spacca la porta di Musso con una staffilata che si insacca all’incrocio dei pali. Prestazione monstre e ancora decisivo in proiezione offensiva.
Rodriguez 6: buona la connessione con Laxalt. Prende bene lo spazio quando si sgancia e sceglie sempre la soluzione migliore, in crescita. 
Suso 6: parte fortissimo, ma il suo mancino a giro non trova le coordinate giuste per finire alle spalle di Musso. La serata no, dal punto di vista balistico, si conferma anche quando Castillejo gli apre la porta, ma lui non la trova.
Kessie 6,5: la strana coppia, in una partita di guerra, funziona eccome. Franck si esalta, trova linee di passaggio inedite e vince un sacco di contrasti.
Bakayako 6,5: attenzione, attenzione. Segnali di vita importanti sul pianeta Milan firmati Baka. Prova ampiamente convincente del francese, che non si perde in svolazzi inutili, ma bada al sodo. Aiuta la squadra a stare alta nell’assedio finale.
Laxalt 5,5: anche alla Dacia Arena non punge come potrebbe. Non libera quasi mai il mancino come sa fare e come dovrebbe fare. Da registrare i movimenti in tandem con Rodriguez. (dal 73’ Borini 6: fa il suo, mettendo pressione alla retroguardia friulana).
Higuain 6: si presenta con una girata di mancino che esce di poco. Poi prova un paio di slalom infruttuosi. Esce al 35’ dopo un colpo di Mandragora. (dal 35’ Castillejo 6,5: quando rileva Higuain cala un po’ il gelo, eppure si accende ed è il più brillante dell’attacco milanista. Musso gli nega due volte il gol con due grandi interventi e mette Suso in porta).
Cutrone 6: dura la vita quando non ti arrivano palloni e di mestiere fai il centravanti. Eppure crea una delle occasioni migliori della partita, con miracolo di Musso. Ha il merito di fare a sportellate con tutti e apre gli spazi per Castillejo.
Gattuso 7: con una squadra ridotta all’osso, trova una vittoria sporca, cattiva, ma bellissima. Romagnoli tira giù la porta di Musso, ma prima di lui Cutrone, Castillejo e Suso avevano avuto le occasioni per far male. Che carattere dei suoi.