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28 aprile 2013, Milan vs Catania 4-2




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE MILAN-CATANIA
Momento delicato. Dopo una striscia di imbattibilita' che durava ormai da 4 mesi, il Milan e' tornato a fare un passo falso. Proprio nel momento meno indicato, infatti, e' arrivata la sconfitta con la Juventus che, seppur immeritata, complica i piani rossoneri per il terzo posto. La sensazione e' che l'incredibile pareggio di Firenze, con tutto quello che ne è conseguito, abbia alterato animi e gerarchie. La Fiorentina si è sentita galvanizzata per la rimonta, il Milan forse troppo presto ha pensato di aver chiuso i giochi.
Ed ecco allora che rossoneri e viola si ritrovano in mezzo ad un vero e proprio mini torneo per il terzo posto. Un campionato di 5 giornate, che vede le due squadre alle prese con un calendario pressoché simile, seppure la squadra di Allegri parte favorita. innanzitutto per il punto di vantaggio, che puo' fare la differenza. Il Milan, poi, dal canto suo avrà il vantaggio di giocare 3 partite in casa su 5 e di affrontare l'abbordabile Pescara ultimo in classifica in una delle due trasferte. La Fiorentina, tuttavia, può contare su un collettivo forse fisicamente più sul pezzo, per via della mancanza delle coppe europee durante la stagione e per non aver dovuto fare una rimonta forsennata per recuperare punti perduti ad inizio anno, come avvenuto per il Milan.
L'equilibrio, di fatto, la fa da padrone. La prima delle 5 giornate vede forse in Milan-Catania la gara più complicata. La Fiorentina a Genova contro la Sampdoria può certamente faticare, ma senza dubbio la squadra blucerchiata e' ormai priva di obiettivi e di stimoli, come visto in questa seconda parta di stagione. Il Catania invece, e' alla ricerca di due obiettivi : il record di punti in Serie A da battere e l'obiettivo Europa League ancora a portata di mano.
Ed in ogni caso, gli etnei, sono una squadra di tutto rispetto. Di livello.
Un 4-3-3, quello di Maran, molto tecnico e dinamico, ma al tempo stesso molto aggressivo e fisico, data la presenza di tantissimi argentini.
Una squadra che ha lo stesso assetto e lo stesso undici ormai da due-tre stagioni e che gioca ormai a memoria. I rossazzurri hanno costruito la loro classifica nelle gare casalinghe, faticando parecchio fuori casa. Dei 48 punti totali, ne hanno ottenuti ben 34 al Massimino e appena 14 in trasferta, frutto di 3 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte.
Importante differenza anche nello score goal. In casa i dati parlano di 27 reti realizzate e appena 15 subite. Dati assolutamente simili a quelli milanisti, che recitano 28 gol fatti e 13 subiti. Non a caso la squadra di Maran ha ottenuto 2 punti in più rispetto a quella di Allegri nelle gare interne. La situazione cambia nelle gare esterne, almeno per quanto riguarda i gol segnati. 14 gol fatti contro i 24 subiti per il Catania. I numeri rossoneri parlano invece di 28 gol fatti e 23 subiti.
La settimana rossonera, nonostante qualche voce di troppo sul futuro di Allegri e di qualche altro giocatore, in mezzo alle voci del mercato, è stata abbastanza serena.
In casa Milan c'è senza dubbio voglia di restare terzi e finire alla grande un campionato con alti e bassi. Il gruppo è conscio di ciò che ha fatto e vuole portare a casa queste ultime 5 gare. L'ultimo precedente interno con il Catania aiuta l'ottimismo, nonostante il Catania negli ultimi anni sia riuscito spesso a portare via punti a Milano.
Prima del 4-0 della stagione scorsa, con reti di Ibrahimovic, Robinho (doppietta) e Zambrotta, nelle ultime due gare tra rossoazzurri e rossoneri, il risultato è stato sempre di pareggio. E per di più è stato il Catania ad andare sempre in vantaggio. Bella stagione 2010-2011 con gol di Capuano, raggiunto poi da Inzaghi su assist di Ronaldinho. Tre anni fa, invece, furono Maxi Lopez e Ricchiuti a portare il Catania sullo 0-2. Gli uomini di Leonardo rimontarono poi con una doppietta di Marco Borriello.
Per trovare una vittoria rossonera bisogna andare all'ultimo anno di Carlo Ancelotti e Kaka al Milan. E proprio il Bambino d'oro decise quella gara. 1-0 agli uomini di Zenga su calcio di rigore. Guardando in generale sono 15 gli scontri diretti a Milano tra le due squadre. Il Catania non è mai riuscito a vincere, mentre lo score dice 5 pareggi e 10 vittorie interne.
Vediamo quelle che potrebbero essere le scelte di Maran e Allegri per la gara di domani sera a San Siro.
Il tecnico catanese, è alle prese con diversi problemi nel reparto arretrato. Sono infatti squalificati il portiere Andujar e i difensori centrali Bellusci e Spolli. Inoltre anche il terzino Alvarez dovrebbe essere out per infortunio. Maran quindi dovrà fare di necessità, virtù. In porta andrà Frison, mentre accanto a Legrottaglie nella zona centrale agirà Rolin. Sulle fasce, Marchese e Potenza. A centrocampo, dovrebbe essere recuperato Mariano Izco, che dovrebbe partire dall'inizio accanto a Lodi, cercato insistentemente dal Milan nell'ultimo mercato, e ad Almiron. Nel caso Izco desse forfait, pronto Biagianti, favorito nel caso su Castro. Trio offensivo classico, tutto argentino : Barrientos-Bergessio-Gomez.
Allegri invece sorride a metà. Recupera dopo le squalifiche Flamini e soprattutto Balotelli, ma perde Abbiati, Zapata, squalificato, e Ambrosini. Per quanto riguarda Pazzini, invece, dovrebbe essere regolarmente a disposizione. In porta, nonostante l'errore dello Juventus Stadium, andrà Marco Amelia. Davanti a lui, Bonera è favorito per affiancare Mexes. Solito dubbio sulle fasce : De Sciglio, Abate e Constant si giocano i due posti.
A centrocampo potrebbero esserci novità. Scontate le presenze di Montolivo e Flamini, il terzo posto se lo giocano in tre : Muntari, Boateng e Nocerino. E proprio le quotazioni di quest'ultimo sono in netta scesa dopo l'ottima settimana d'allenamento. Muntari è apparso infatti fuori fase. Mentre Boateng potrebbe essere utilizzato nella linea offensiva. Con lui, comunque in vantaggio su Niang, ci saranno Balotelli ed El Shaarawy.
L'arbitro della gara sarà Davide Massa, nato a Imperia il 15 Luglio 1981. I suoi precedenti con il Milan: 1 vittoria rossonera, quest'anno Milan-Parma 2-1. I precedenti con il Catania: 3 pareggi e 2 sconfitte rossazzurre. Gli assistenti saranno Giacomo Paganessi e Walter Giachero.Quarto uomo sarà Maurizio Liberti mentre gli assistenti addizionali Celi Di Paolo.
La serata sarà piovosa. Proprio come nel precedente vittorioso dello scorso anno e come in molte altre gare importanti del Milan. Perché questa è una gara importante. Molto importante. Probabilmente il Milan si troverà a giocare con il terzo posto ormai soffiato, data la possibile vittoria con sorpasso a Genova della Fiorentina di Montella, e con quindi tutte le pressioni sulle spalle. Servirà quello scatto in più che non c'è stato nelle ultime tre gare. Servirà tornare al gol con le punte, e a non subirlo, come era avvenuto per molte gare prima del passaggio cruciale di Firenze. Servirà un Milan concentrato, battagliero e sportivamente cattivo. Servirà IL Milan.
Forza Ragazzi!







Uno striscione esposto in Curva Sud
(dal sito www.gazzetta.it)





Il gol di Flamini, che porta i rossoneri sull'1-1
(dal sito www.gazzetta.it)





Mario Balotelli in azione
(dal sito www.gazzetta.it)





Giampaolo Pazzini, autore di una doppietta
(dal sito www.gazzetta.it)




Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Catania 3-2
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La "Gazzetta dello Sport" del 29 aprile 2013


Il "Corriere dello Sport" del 29 aprile 2013



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 29 aprile 2013
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN-CATANIA 4-2, È LA NOTTE DEL PAZZO. DOPPIETTA E RIMONTA. ROSSONERI ANCORA TERZI
I rossoneri due volte sotto superano i siciliani che protestano a ragione sul 3-2 di Pazzini. Apre Legrottaglie, Flamini pareggia. Segna Bergessio, ma Pazzini, subentrato, in 9' segna due gol. Balotelli chiude su rigore
MILANO, 28 aprile 2013 - L'ex, impietoso, lancia segnali chiari alla Fiorentina. E' Giampaolo Pazzini che entra al 22' della ripresa al posto di Nocerino e ribalta una partita in bilico con una doppietta da marpione dell'area di rigore. La pressione della Viola imponeva una prestazione al massimo. Detto e fatto perché il Milan rimonta due volte un Catania imprevedibile passato in vantaggio con Legrottaglie. Dopo il pareggio di Flamini ecco la prodezza di Bergessio. Poi la decisione di Allegri: dentro il Pazzo. Il suo uno-due esalta il popolo rossonero che delira quando Balotelli fissa il 4-2 su rigore. Ma sul terzo gol rossonero il Catania urla tutta la sua rabbia perché il contropiede rossonero parte da un evidente fallo di Boateng su Gomez che resta a terra e invoca inoltre un fair-play che il Milan ignora. Il terzo posto è riconquistato dopo un pomeriggio di interregno viola.
ALLEGRI E IL RISPETTO - Sorride Massimiliano Allegri che recupera Mario Balotelli e che sorride ancora di più quando alza lo sguardo verso la Curva e legge: "più rispetto per il nostro mister", come urla uno striscione che la Sud espone. Il Milan, con il colore viola che straripa da tutte le parti, scatta con ferocia: accorcia e fa pressing. Balotelli prova la mira in un paio di occasioni, Montolivo lo imita; le intenzioni sono buone, ma manca il colpo decisivo in più. Un Milan padrone, a cui il Catania, che si presenta con un 4-2-3-1 a Bergessio punta unica, oppone però un'ottima fase difensiva. Si può affermare, in tema di terzo posto, che la facilità con cui la Fiorentina va in gol è inversamente proporzionale alle difficoltà del Milan di segnare.
ATTACCHI E SUBISCI - Le percentuali di possesso palla sono devastanti, ma alla faccia della logica, al 30' il Catania passa clamorosamente in vantaggio su palla inattiva; la quattordicesima volta in questo campionato. Lodi con un drop impeccabile la mette in mezzo e Legrottaglie con un imperioso stacco e un tagliente colpo di testa infila Amelia.
VOILA' FLAMINI- Lo sconcerto però non abbatte il Milan che infila una incredibile serie di occasioni. Al 32', quando con una botta micidiale Boateng quasi spezza la traversa. Al 33' , quando con un tiro di controbalzo, El Shaarawy esalta Frison. Senza dimenticare il batti e ribatti successivo nell'area piccola catanese con due salvataggi sulla linea. L'assalto è costante. Al 42' Balotelli obbliga Frison al volo plastico e finalmente, al 45', arriva il meritato pareggio. Va in gol ancora una volta Flamini (il terzo consecutivo); assist del'onnipresente Boateng e diagonale maligno del francese che mira l'angolo alla destra del buon Frison.
BERGESSIO DA SBALLO - Il 71% di possesso palla del Milan è un indicatore. Ma per battere questo Catania, che somiglia a un fortino, servirebbero più velocità e forza fisica. Magari un Balotelli più presente . Il rossonero infatti non incide, mentre la benzina diminuisce. Lo avverti dai passaggi sbagliati, dai recuperi difensivi del Catania. E dalle ripartenze micidiali. Come quella del 20': contropiede ruggente, palla a Barrientos che inventa un assist delizioso per Bergessio, abile a infilare Amelia con un pallonetto calibrato. Catania in vantaggio di nuovo in vantaggio. Allegri ammutolito ha appena il fiato per dire a Pazzini di prendere il posto di Nocerino. Mossa che si rivelerà vincente. Ma come rimontare un avversario che sbaglia poco e si difende con eleganza? Se poi El Shaarawy mette a lato palle una volta in cassaforte e Balotelli manda al diavolo l'arbitro allora te le cerchi.
PAZZO BIS - Ma SuperMario è un dinosauro che si risveglia quando meno te lo aspetti. Al 30' scarica un siluro che Frison respinge. Ma sui piedi di Pazzini che fa carambolare la palla su palo e poi in rete. Il Pazzo è davvero fuori di testa. Attende come un falco con una modalità "Inzaghi" e al 32' si fa trovare ancora al posto giusto; botta di El Shaarawy, palla respinta e ribadita in rete. Ma il Catania non ci sta, perché l'azione sa cui nasce il gol è il frutto di un fallo evidente di Boateng su Gomez. Inutili le proteste dei catanesi che devono ingoiare amaro. L'interpretazione di Massa non convince Maran. Mentre l'arbitro non esita ad assegnare un rigore per un fallo in area di Izco su Balotelli. Mario lo batte a occhi chiusi: Frison a sinistra, palla a destra. Il Milan si riprende il terzo posto.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

SAN-PAZZINI SALVA IL MILAN E LA CHAMPIONS. FLAMINI "TRE SU TE", MARIO FACTOTUM
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Amelia 6: sostanzialmente inoperoso per tutta la contesa, non può far altro che osservare le realizzazioni del duo catanese.
Abate 6: nella prima frazione di gioco sembra Speedy Gonzales, incontenibile nell'avanzata offensiva verso il fortino etneo. Nella ripresa cala la birra e la verve, qualche responsabilità sul lob di Bergessio.
Mexes 6: nelle fasi clou del duello di San Siro, quando il timore sale e il tempo scende, il difensore francese ruggisce e suona la carica, prendendosi qualche rischio più o meno calcolato.
Bonera 5.5: lo stacco dell'ex compagno Legrottaglie è splendido, ma la marcatura del bresciano non è certamente eccelsa.
De Sciglio 6: meno scintillante rispetto ai suoi standard stagionali, il giovane Mattia si guadagna comunque la pagnotta.
Flamini 7: tre gol nelle ultime tre partite a suggellare una prestazione a tutto campo. Mathieu recupera una pioggia di palloni e sigla l'1-1 in un frangente estremamente incisivo.
Montolivo 6.5: lo potrebbero chiamare instancabile e sarebbe comunque riduttivo. Il Monto non disputa la sua miglior partita, ma quando serve, c'è. Essenziale e fondamentale quando recapita l'assist a El Shaarawy, poi tramutato in oro da "Mida" Pazzini.
Nocerino 5.5: viene rispolverato titolare da Allegri e, almeno nel primo tempo, sembra aver riaccordato gli strumenti. Sfiora anche il gol, negato da un mezzo miracolo di Frison. Non è però molto pressante in mezzo al campo e si fa saltare da Izco in occasione dell'1-2 (Dal 67' Pazzini 8: due palloni, due gol. L'uomo della provvidenza, e della rimonta, rimette le cose a posto quando tutto sembrava perduto)
Boateng 6.5: rullo compressore per 45 minuti (con annessa traversa colpita su miracolissimo di Frison). E' suo l'assist per l'1-1 firmato Flamini. Nella ripresa va progressivamente in flessione. Resta un Boa in crescita. (Dall'87' Niang sv)
Balotelli 7: factotum offensivo del Milan, detta il buono e cattivo tempo. Da una sua iniziativa scatta la scintilla che porta alla rimonta rossonera. Il rigore nel recupero è la ciliegina sulla torta.
El Shaarawy 6: torna ai suoi standard nel primo tempo, anche in zona calda. Poco lucido sottoporta, in diverse occasioni, ma da una di esse nasce la rete del 3-2 del Pazzo. (Dall'81' Muntari 6: subentra non appena il Milan acciuffa il vantaggio, qualche tempestivo recupero in mezzo al campo)
Allegri 6: l'approccio della squadra è quello giusto, l'errore su calcio piazzato è sempre lo stesso. Azzecca il cambio Nocerino-Pazzini e vince la partita.