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7 aprile 2013, Fiorentina vs Milan 2-2




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE FIORENTINA-MILAN
Come un anno fa. Fiorentina decisiva per la realizzazione degli obiettivi rossoneri. La stagione scorsa, la sconfitta a Milano contro i Viola, piu' o meno in questo periodo, costò alla squadra di Allegri il secondo scudetto consecutivo, mentre la squadra allenata allora da Delio Rossi, spiccò il volo verso la salvezza dalla Serie B. Quest'anno si gioca a Firenze e la posta in palio si chiama Europa.
Solo un girone fa, la Fiorentina umiliava il Milan a San Siro, per gioco, personalità e risultato. Era il Milan disastrato di inizio anno, quello degli 8 punti nelle prime 7 gare. Quello che tremava ad entrare a Sa Siro. Quello incerto ed incapace di reagire. Sono passati solo cinque mesi, ma sembra passata una vita intera.
Perché Allegri nel frattempo ha saputo rivoltare la sua squadra come un calzino. Da li in poi, 40 punti in 17 gare e terzo porto ottenuto, con una sola sconfitta, quattro pareggi e ben dodici vittorie.
La Fiorentina, nonostante un periodo di appannamento, è stata abbastanza costante in tutta la stagione.
Ma è senza dubbio in casa che ha costruito la sua classifica.
La squadra di Montella è infatti prima per punti ottenuti tra le mura amiche. Con 11 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta, paradossalmente contro il Pescara ultimo in classifica, la Fiorentina ha ottenuto ben 36 punti. Confrontando il dato con le prime in classifica, si scopre che il Milan ha ottenuto 33 punti, la Juventus 35, il Napoli 34, la Lazio 35 ed il Catania 32. Quindi il cammino casalingo della Viola al Franchi è più che mai da scudetto. Sono semmai i punti fuori casa, appena 15 su 45 disponibili, la pecca della Fiorentina.
Anche a livello di gol, i dati sono abbastanza eclatanti. In casa sono 33 i gol fatti e appena 13 quelli subiti, in piena linea con le migliori. I numeri crollano invece nelle gare fuori casa. Il Milan quindi è avvisato: al Franchi non passa nessuno.
Montella e la sua Fiorentina sono forse la rivelazione di quest'anno. Sicuramente lo sono a livello di gioco, senza dubbio il migliore espresso in campionato. Il mercato operato dalla società è stato imponente, indirizzato alla qualità e al dinamismo. Ne è venuta fuori una squadra dal gioco qualitativo e frizzante, ispirato al tiki-taka spagnolo, con gli accorgimenti tattici e difensivi tipici del calcio italiano. Un 3-5-2 che in corso di gara può, per la duttilità degli interpreti, diventare facilmente un 4-3-3, che da pochi riferimenti offensivi e che fa del possesso palla il suo punto forte. Grazie alla fisicità di molti suoi giocatori, soprattutto della retroguardia, la Viola è anche la squadra capace di segnare il maggior numero di reti da palle inattive. Fondamentale, questo, che deve spaventare non poco in casa Milan.
Ma rispetto a qualche giornata fa, senza dubbio, lo strapotere fisico Viola fa meno paura. Sono infatti quattro giornate consecutive che la squadra di Allegri, non solo non concede gol, ma è bravissima anche a limitare al minimo le occasioni degli avversari, costringendoli spesso a tirare da fuori. Un evoluzione, quella della retroguardia milanista, che trova spiegazione nella crescita di condizione e feeling in campo dei propri centrali, ma anche di una migliore e più compatta fase difensiva di squadra, finalmente e faticosamente ottenuta dal tecnico.
Senza dubbio, Fiorentina-Milan di domani, sarà soprattutto la gara di Riccardo Montolivo. Sette anni in maglia viola, conditi di successi e soddisfazioni, in particolar modo nella gestione Prandelli, e a Firenze, città amatissima dal 18 rossonero, non si dimenticano. Questo nonostante il popolo fiorentino abbia voltato le spalle a Riccardo. Già nello scorso campionato i rapporti erano tesissimi e più volte l'ex capitano viola è stato pesantemente contestato al Franchi. Nonostante una professionalità ed un impegno incrollabili, la tifoseria della Fiesole non ha mai perdonato a Montolivo il fatto di aspettare la scadenza contrattuale per poter andare al Milan. In settimana le "chiamate alle armi" sono state parecchie : domenica allo stadio per fischiare Montolivo!
una cosa che ci sta, in un mondo scorbutico e pieno di nervosismo come quello del calcio italiano, ma che di sicuro, ne siamo certi, non condizionerà le prestazioni del centrocampista rossonero, che mai come quest'anno ha saputo tirar fuori e dimostrare attributi e personalità da vendere, anche e soprattutto nei momenti bui della stagione, quando era chiamato a prendersi responsabilità che, forse, da neo arrivato, non si aspettava di dover vivere e supportare cosi' presto e cosi' intensamente.
Vediamo ora qualche precedente tra le due formazioni al Franchi di Firenze.
Le due squadre si sono affrontante in Toscana per ben 72 volte. Il bilancio pende a favore dei viola, che si sono imposti in 29 occasioni, mentre le vittorie rossonere sono state 23. 20 i pareggi, l'ultimo proprio la scorsa stagione, quando le due formazioni si scontrarono nella 12' giornata nel novembre 2011 ed il match terminò 0 a 0. La gara fu pesantemente condizionata dagli errori dell'arbitro Mazzoleni, che negò due rigori decisamente solari al Milan ed annullò una rete regolare di Clarence Seedorf. Prima di quel pareggio, il Milan arrivava da 3 vittorie consecutive al Franchi. L' 1-2 della stagione 2010-2011, con le reti rossonere di Seedorf e Pato, indirizzò decisamente la corsa rossonera verso lo scudetto numero 18.
Nella stagione precedente, il Milan si impose per 1-2. Al vantaggio di Gilardino, risposero, nel finale, Ronaldinho e Pato.
Nel campionato 2008-2009 il Milan si impose per 0-2 nell'ultima gara stagionale. Fu l'ultima partita nel Milan di Kaka e Maldini in campo, e di Ancelotti in panchina. In gol, quel giorno, Kaka e Inzaghi. Prima di quella gara, un pareggio per 2-2 ed una vittoria sofferta per il Milan per 0-1 con gol di Pato e grandi parate di Kalac.
L'ultima vittoria interna risale alla stagione 2005-2006. Il Milan, in lotta scudetto con la Juventus, inciampò a Firenze, perdendo 3-1. In gol quel pomeriggio, Toni con una doppietta e Jorgensen per la Viola, mentre per il Milan segnò Gilardino, su assist di Serginho. Polemiche arbitrali anche quel giorno, allorchè la terna arbitrale annullò un gol limpidamente regolare allo stesso Gilardino. Sarebbe stato il gol del 2-2.
Vincenzo Montella arriva alla gara con una settimana tribolata. La sconfitta di Cagliari ha portato in dote polemiche e assenze verso il big match con il Milan. Non saranno della gara, infatti, oltre ai lungodegenti Rossi e Camporese, anche Mati Fernandez, Jovetic e Gonzalo Rodriguez, squalificato. In settimana, poi, Pizarro, Sissoko ed El Hamdaoui si sono spesso allenati a parte per vari acciacchi. Tutti e tre, tuttavia, dovrebbero essere della gara.
Montella si porta dietro il dubbio del modulo. Continuare sul 4-3-3 che ha portato ad alterne fortune, o tornare all'antico 3-5-2 ? questo il dilemma dell'aeroplanino. Stando ai rumors da Firenze, il tecnico viola dovrebbe optare per il 4-3-3 iniziale, ma con giocatori duttili che possano fare velocemente cambiare modulo se ce ne fosse bisogno. I rebus maggiori sono in difesa, davanti a Viviano. Al momento, i sicuri di giocare sono Savic al centro e Pasqual a sinistra. Restano Tomovic, Roncaglia e Compper per due maglie. L'ex Lecce Tomovic e Compper dovrebbero entrambi vincere i rispettivi duelli con Roncaglia, abile sia sulla fascia che al centro, per partire dal primo minuto.
Pochi dubbi in mezzo al campo, con il trio titolare formato da Aquilani, Borja Valero e Pizarro, che come detto dovrebbe recuperare dai suoi problemi fisici. Resta comunque il preallarme Migliaccio. Davanti, Cuadrado e Lijaic dovrebbero affiancare Luca Toni, in netto vantaggio sia su Larrondo che su El Hamdaoui per una maglia da titolare. Come dicevamo, con un paio di mosse, questo 4-3-3 diventerebbe agilmente un 3-5-2, con Cuadrado e Pasqual che diventerebbero gli esterni di centrocampo, Tomovic si andrebbe a stringere con i due centrali e le due punte diventerebbero Toni e Lijaic.
Allegri ha invece tutta la rosa a disposizione, ad eccezione di De Jong. Tanti giocatori, e quindi tanti dubbi. Almeno uno per reparto, per il tecnico milanista. In difesa, davanti ad Abbiati, sono addirittura due. Solito dilemma sui terzini. Constant dovrebbe tornare titolare dopo qualche problemino. Duello a destra, invece, tra De Sciglio ed Abate, con quest'ultimo favorito.
In mezzo, se la giocano Bonera e Zapata per affiancare Mexes. Complice anche la diffida in vista di Milan-Napoli, Allegri dovrebbe optare ancora per Daniele Bonera. A centrocampo, l'unico sicuro di giocare è Riccardo Montolivo, il grande ex della gara, assieme a Pazzini ed Aquilani.
Con lui, sono in tre per due maglie : Flamini, Ambrosini e Muntari. Ad oggi, sembrano favoriti il francese ed il Capitano. Ma nulla è ancora deciso, anche perché sappiamo bene come Ambrosini abbia bisogno di una particolare gestione. Davanti, con El Shaarawy e Balotelli, favorito Boateng su Niang, che in settimana si è allenato molto bene e sembra essere molto carico. In panchina, pronti a subentrare, Pazzini, Robinho e Bojan, assieme probabilmente allo stesso Niang. Un vero e proprio arsenale offensivo in panchina per Massimiliano Allegri.
Dicevamo della particolare attenzione ai diffidati. Sono ben 6 quelli rossoneri, e non di poco conto : Yepes, Zaccardo e Zapata in difesa, Boateng a centrocampo e la coppia El Shaarawy-Balotelli in attacco.
Le preoccupazioni in questo senso sono aumentate con la designazione di Tagliavento come arbitro per la gara di domani alle 12.30. L'arbitro di Terni è infatti da tutti ritenuto uno degli arbitri con il "cartellino facile", soprattutto alle grandi personalità, come appunto il diffidato Balotelli. I precedenti dell'arbitro Tagliavento con la Fiorentina in generale sono 15 : 5 vittorie viola, 3 pareggi e 7 sconfitte. In questo Campionato 2012-2013 in particolare, 1 vittoria viola e 1 pareggio. I precedenti con il Milan in generale sono 16 : 7 vittorie rossonere, 6 pareggi e 3 sconfitte. In questo Campionato 2012-2013 in particolare, 1 vittoria rossonera e 1 sconfitta Lo Staff arbitrale si completa poi con gli assistenti Marzaloni Padovan . Il quarto uomo sarà Marrazzo mentre gli assistenti aggiunti saranno Giannoccaro eDoveri.
Lo Stadio Franchi sarà tutto esaurito. Nuovo record di presenze stagionali, quasi 40mila, e di incasso. Presente alla partita anche il Patron Della Valle, presente a Firenze quest'anno solo per il 4-1 rifilato all'Inter. A Milanello sono tutti autorizzati a fare gli scongiuri.
Ma se la squadra rossonera saprà scendere in campo con personalità e con il gioco e la compattezza messe in mostra in questa rimonta, non ci saranno scongiuri che tengano. La gara è di quelle decisive. A Firenze è vista come la partita dell'anno. Serve un Milan tostissimo.
Forza Ragazzi!





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Il tifo rossonero
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Il settore rossonero



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Il tifo rossonero
(dal sito www.fototifo.it)





Il tiro con cui Riccardo Montolivo sigla il provvisorio 1-0 per il Milan
(dal sito www.gazzetta.it)



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Riccardo Montolivo e la sua non esultanza dopo il gol
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Balotelli discute animatamente con Viviano




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Il rigore non concesso al Milan per fallo di mani in area di Roncaglia su colpo di testa di Pazzini
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Adriano Galliani insultato in tribuna




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Dopo il gol di Montolivo, si festeggia sotto il settore rossonero





Pizarro fissa, su rigore, il risultato sul 2-2
(dal sito www.gazzetta.it)




Maglia Rossonera e Paolo 049 a Firenze per Fiorentina vs Milan 2-2
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(grazie a Joe Schiano)
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(grazie a Joe Schiano)


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Il Milan Club Seregno a Firenze per Fiorentina vs Milan 2-2
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Adriano Galliani, contestato, deve lasciare la tribuna (dal sito www.repubblica.it)
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La "Gazzetta dello Sport" dell'8 aprile 2013


Il "Corriere dello Sport" dell'8 aprile 2013



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" dell'8 aprile 2013
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dal sito www.gazzetta.it

FIORENTINA-MILAN 2-2, MONTOLIVO SPAVENTA I VIOLA, MA IL CUORE VIOLA RESISTE
In vantaggio 2-0 con le reti dell'ex e di Falmini, la squadra di Montella in 10 dal 28' della ripresa raggiungo i rossoneri su rigore, prima con Ljajic, poi con Pizarro
FIRENZE, 7 aprile 2013 - Con un grande cuore la Fiorentina in inferiorità numerica agguanta il Milan in vantaggio per 2 gol a 0 al 28' della ripresa, mantenendo il gap di 6 punti dai rossoneri e rimanendo così in corsa per il terzo posto Champions. Partita presuntuosa quella del Milan, incapace di sfruttare il vantaggio numerico e farsi raggiungere dagli uomini di Montella, alle prese con dubbi di formazione. Prendete Stevan Jovetic che avrebbe affrontato il Milan anche con le stampelle. Eccolo infatti in attacco fra Cuadrado e Ljajic. Il tecnico lo ha provato a lungo e alla fine ha dato il benestare, ma proprio allo scadere del primo tempo il montenegrino alza bandiera bianca per lasciare il posto a Romulo. Scelta che stravolge i piani del tecnico napoletano, perché al 45', anzi al 48' della prima frazione la Fiorentina è sotto di un gol ed è in inferiorità numerica per l'espulsione di Tomovic, spedito negli spogliatoi da Tagliavento per una gomitata probabilmente involontaria a El Shaarawy che stava volando verso Viviano. Senza dimenicare che al 30' Savic per un problema muscolare deve lasciare il posto a Compper. Una cronaca inquietante, come l'errore clamoroso di Pizarro che al 14' si fa sradicare letteralmente la palla da Montolivo, abile ad affondare in area Milan e battere Viviano sul primo palo.
RICOSTRUZIONE - Appunti di un primo tempo contraddittorio che in realtà regala grandi giocate: dalla bella partenza dei viola alla reazione del Milan che con il possesso palla fa quel che vuole fino al gol dell'ex Montolivo, capitano per un giorno, quasi uno schiaffo del destino. La rete destabilizza la Fiorentina che fatica a ritrovar se stessa. Le indicazioni di Montella sono intelligenti: scavare sulle fasce; battere il Milan in velocità. Ma di fronte c'è organizzazione: i rossoneri ripartono con ordine, sfruttando le incertezze difensive viola. Jovetic col bicipite che non risponde, cerca l'impossibile. Dialoga magnificamente con Ljajic, cerca il tiro, regala ordine alla manovra. Giù il cappello però davanti alla squadra toscana, che dopo il rosso sventolato davanti agli occhi increduli di Tomovic, pressa con rabbia e sfiora il pareggio con Pasqual. A salire in cattedra è Borja Valero; lo spagnolo guida la carica, concedendo un'anteprima del secondo tempo (iniziato in ritardo, con l'arbitro Tagliavento che corre negli spogliatoi a invitare il Milan a far presto) che inizia con Nocerino al posto di Muntari.
RESURREZIONE - Con l'uomo in meno, la Fiorentina attacca con forza, sfruttando le pause del Milan che prima di rispnodere al pressing dei padroni di casa impiega una decina di minuti, quando Flamini in piena area si fa ribattere il destro da Viviano, con palla a Balotelli che sfiora la traversa. I rossoneri esaltano però una lentezza esasperante che fa a cazzotti con lo spirito di rivalsa dei viola. A conti fatti il dominio è costante, ma l'uomo in meno pesa come un macigno. Lo sfrutta pienamente il Milan che raddoppia al 17' con leggera devizione di Flamini, servito, guarda un po', da Montolivo. Se di fronte ci fosse un avversario debole di spirito potrebbe essere fatta. Invece i viola trasformano la frustrazione in impeto e al 21' accorciano su rigore. Se lo conquista e lo segna Ljajic, con talento e forza: un dribbling più brasiliano che serbo, interrotto da un intervento falloso di Nocerino. Fiorentina che a questo punto se le gioca tutte fino a raggiungere un clamoroso pareggio, ancora dal dischetto. Questa volta il fallo lo commette De Sciglio su Cuadrado, ma è Pizarro a fulminare Abbiati, facendosi perdonare l'errore sul gol di Montolivo. Il finale non è consigliato ai deboli di cuore. Per i tifosi viola che sono tornati a riveder la luce, e per quelli rossoneri spronfondati nella depressione. E sì, perché la Fiorentina attacca con la consapevolezza di poter compiere un miracolo. Uno sconvolto Allegri toglie Flamini per Niang e Boateng per Pazzini. Montella toglie Ljajic per Migliaccio, utile in simili frangenti. Inutile invece l'assalto al Fort Apache viola; il Milan portesta per un mani di Roncaglia, ma Tagliavento che è lì davanti non se la sente. E i viola resistono conquistando un punto d'oro. Il Milan frena, rischiando di franare. La parola passa ora al Napoli.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

MONTO RE DI FIRENZE, BALO POCO INCISIVO E A MATTIA GLI SI SPEGNE LA LUCE
LE PAGELLE di Redazione MilanNews
Abbiati 6: la Fiorentina non calcia quasi mai in porta e nelle uniche occasioni in cui arrivano dei tiri lui c’è. Sui rigori di Ljaijc e Pizarro non può quasi nulla.
Abate 6: spinge sulla fascia e cerca di coprire quando Pasqual e Borja Valero gravitano nella sua zona. Si prende un rigore che Tagliavento non gli concede.
Mexes 6: partita sufficiente per il francese che gestisce bene tutte le situazioni che gli capitano tra i piedi.
Zapata 6: vedi Mexes, la Fiorentina cerca sempre di andare maggiormente sugli esterni e la mancanza di prime punte effettive sposta il lavoro sugli esterni.
De Sciglio 5: la Fiorentina non vi gli va proprio a genio. Cuadrado quando lo punta lo mette in difficoltà. Ingenuo nell’occasione del rigore del 2-2 per la Fiorentina. Una giornata da dimenticare.
Flamini 6,5: lotta duro in mezzo al campo e cerca di soffocare i portatori di palla viola. Nel secondo tempo trova la deviazione vincente per il momentaneo 2-0 rossonero.
Montolivo 7,5: entra in campo per il riscaldamento ed applaude lo spicchio di tifosi rossoneri presenti al Franchi. La squadra gli fa trovare la fascia di capitano pronta da essere indossata per questa partita che, per lui, ha mille e più significati. Segna il gol dell’1-0 rubando palla a Pizarro e impallinando Viviano. E’ suo anche l’assist per il 2-0 di Flamini.
Muntari 5,5: dovrebbe aiutare De Sciglio in copertura ma è impreciso e irruento tant’è che Allegri lo toglie nell’intervallo.
Boateng 5: gli annullano un gol (per fuorigioco di rientro di Balotelli) e poi poco altro. Non la becca quasi mai e poi viene sostituito.
Balotelli 5,5: prende si tanti calci ma non è incisivo come in altre occasioni. Sfiora il gol personale su punizione ma poi si becca un giallo evitabile che gli farà saltare il Napoli.
El Shaarawy 6: solita partita di grande sacrifico dove viene picchiato e si becca anche una gomitata in faccia da Tomovic. Sfiora il raddoppio con un gran colpo di testa ma Viviano gli dice di no.
Sostituti:
Nocerino 5: entra al posto di Muntari per dare un po’ di vivacità alla mediana ma si fa vedere solo in due occasioni: un’azione persoanle fermata dalla difesa viola e nel primo rigore per la Fiorentina dove, con ogni probabilità, non tocca nemmeno Ljaijc ma per il resto non si vede mai.
Pazzini sv: entra per il disperato assalto finale e da un suo colpo di testa nasce il mani clamoroso di Roncaglia che non viene sanzionato dall’arbtiro.
Allegri 5,5: sul 2-0 la squadra doveva essere gestita meglio e anche i cambi effettuati non convincono. Prima insufficienza del 2013 per lui in gare di campionato.