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30 marzo 2013, Chievo vs Milan 0-1




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE CHIEVO-MILAN
Niente più soste per le nazionali, niente più coppe infrasettimanali. Solo e soltanto il campionato, con l'obiettivo ben chiaro: arrivare in Champions. Niente più distrazioni, quindi, anche perché ora la stagione arriva al suo snodo. Iniziano il periodo duro, quello degli scontri diretti, quello in cui sbagliare qualcosa pesa il doppio, perché di tempo per rimediare ce n'è sempre meno.
Ma per arrivare al momento clou, quello dei match con Fiorentina e Napoli nel giro di una settimana, c'è da superare una trasferta ostica e da sempre insidiosa come quella del Bentegodi con il Chievo. Per l'ambiente e la squadra è stata una settimana piuttosto dura. La prematura scomparsa di Claudio Lippi, giornalista di Milan Channel che era parte integrante della squadra di Allegri, ben voluto da tutti per la sua competenza, simpatia e leggerezza, è stato un rospo duro da digerire. Una notizia che ha sconvolto e segnato tutti, dai giocatori, allo staff di Milanello, alla società a tantissimi tifosi. Ma purtroppo bisogna andare avanti. Lo show deve continuare.
Anche perché il Chievo non farà sconti ai rossoneri. La squadra di Corini è infatti in cerca di punti per confermare la salvezza quasi ottenuta. La vittoria prima della sosta a Pescara, ottenuta nei minuti finali, è stata un colpaccio dato che sono arrivati i punti per arrivare a quota 35, a +10 dalla terz'ultima. Salvezza che, a nove giornate dal termine, è già quindi quasi arrivata.
Ma i gialloblù vogliono continuare nel solco intrapreso con l'arrivo di Eugenio Corini sulla panchina. Dieci vittorie, a questo punto del campionato, per una squadra del livello del Chievo sono un bottino succulento. Sei di queste sono arrivate tra le mura amiche, dove si giocherà domani. Oltre ai successi, sono arrivati anche 5 pareggi, che portano a 23 i punti ottenuti in casa. Solo 3 le sconfitte a Verona, contro Inter, Juventus e Lazio. Vittime illustri come Fiorentina, Roma e Napoli, tre delle contendenti ai posti champions, hanno lasciato punti importanti.
Lo score dei goal recita 31 segnati e ben 44 subiti, che fanno del Chievo la quinta peggiore difesa dell'intero torneo, dopo, nell'ordine, Pescara, Roma, Cagliari e Genoa.
Probabilmente anche e soprattutto per questo dato, Corini ha deciso, qualche giornata fa, di cambiare modulo, passando ad un compatto 5-3-1-1. Grazie a questo, e all'arrivo di Acerbi, proprio dal Milan nel mercato di Gennaio, nel girone di ritorno le cose a livello difensivo sono migliorate. Andando a vedere come sono suddivisi i gol, si nota, come sempre, il diverso rendimento tra casa e trasferta. Non tanto nei gol fatti, 17 contro 14, quanto più in quelli subiti. Sono infatti solo 13 i gol presi al Bentegodi, che fanno del Chievo Verona la quarta miglior difesa casalinga del campionato. Meglio degli uomini del presidente Campedelli solo Juve (8), Sampdoria (11) e Milan (12). Sarà quindi dura sbloccare la gara per i rossoneri. Questo dicono i numeri.
Sarà quello il nodo cruciale della gara. Chi la sblocca, la può portare a casa. Il Milan dovrà stare molto attento, perché il Chievo ha le due caratteristiche offensive che mettono più in difficoltà la propria retroguardia : grande velocità in contropiede e fisicità su cross e calci piazzati.
Campo ostico, dicevamo. Vero, ma ultimamente i precedenti a Verona sorridono ai rossoneri. Negli ultimi 5 scontri diretti, infatti, sono arrivati altrettanti successi.
Lo scorso anno, un Milan acciaccato e pieno di assenti, portò a casa i 3 punti grazie ad un sinistro di Muntari da fuori area, nei primi minuti di gara.
La gara della stagione 2010-2011 fu una di quelle pesanti per lo scudetto finale. Nella lotta serrata con l'Inter, fu Pato nei minuti finali a segnare lo splendido gol del 2-1, che mandò in visibilio Adriano Galliani, autore quel pomeriggio di una delle sue migliori esultanze. Sofferenza ed emozioni anche nella stagione del Milan di Leonardo. Il Milan, sotto per tutta la gara per il gol di Pinzi, ribalta tutto nelle battute conclusive con due reti di Alessandro Nesta, inframezzate da una parata strepitosa di Dida a salvare il risultato.
Sono 10, in generale, i precedenti tra le due formazioni nella massima serie, con un bilancio favorevole ai rossoneri: 7 vittorie , 2 sconfitte ed 1 solo pareggio.. Nella stagione 2008-2009 era stata una rete di Seedorf, spesso a segno con i gialloblu, a permettere al Milan di Ancelotti di portare a Milano il bottino pieno.
Un anno prima il Chievo era in Serie B, ma se si va alla precedente sfida diretta, la solfa non cambia : il sinistro di Jankulovsky fissò il punteggio sull'1-0.
Per trovare l'ultima vittoria interna, bisogna invece risalire alla stagione 2005-2006, quando Pellissier e Tiribocchi, ribaltarono il vantaggio siglato da Kaladze. L'ultimo pareggio, risale invece alla stagione 2001-2002, la prima del Chievo in A. l'allora squadra di Delneri fermò il Milan di Ancelotti sull'1-1. In gol, in quell'occasione, Moro e Inzaghi. Nelle stagioni 2003-2004 e 2004-2005, altri due 1-0 per il Milan, con reti di Shevchenko e Crespo. 1-0 per il Milan, che rimane l'esito che più si è verificato nei 9 precedenti. Ben 5 volte.
Corini arriva alla partita con quasi tutta la rosa a sua disposizione. I soli assenti saranno Samassa, Sardo e Spyropoulos.
L'ex capitano di Chievo e Palermo, dovrebbe confermare il 5-3-2 che ha usato da un paio di mesi a questa parte.
In porta ci sarà Puggioni. Davanti a lui, Frey e Dramè agiranno sulle fasce, mentre al centro giocheranno sicuramente Dainelli e Andreolli. Per il quinto centrale, bisogna vedere chi sceglierà Corini tra Acerbi, ex rossonero, e Cesar. Al momento, è in vantaggio quest'ultimo. Il centrocampo a tre, sarà formato da Rigoni davanti alla difesa, con Guana e Cofiè ai suoi lati. In avanti, Paloschi e Thereau. Ancora in panchina capitan Pellissier, che sta vivendo una stagione negativa.
Allegri, dal canto suo, deve valutare bene le condizioni dei reduci dalle nazionali e di un paio di acciaccati. Le maggiori valutazioni, saranno da fare in difesa. Gli unici sicuri sono Mexes e Constant, a sinistra. Per quanto riguarda il ruolo di centrale, Bonera sembra in vantaggio su Zapata e Yepes, entrambi reduci dalle gare della Colombia oltreoceano. Per quanto riguarda invece il ruolo di terzino destro, De Sciglio e Abate se la giocheranno fino all'immediata vigilia.
Anche a centrocampo c'è qualche dubbio. Non certo su Montolivo e Flamini, ormai due pilastri del centrocampo rossonero. Il terzo in reparto, verrà fuori dal ballottaggio tra Ambrosini, che potrebbe essere però risparmiato per essere al top con Fiorentina e Napoli, Muntari, reduce dalla gara col Ghana, e Nocerino, le cui quotazioni sono in rialzo. Davanti, affianco a Balotelli ed El Shaarawy, Niang sembra favorito nel poter sostituire Boateng, qualora non possa recuperare per domani. Bojan e Robinho, saranno utili a gara in corso. Pazzini tornerà invece a Firenze.
Ad arbitrare la sfida è stato designato il signor Domenico Celi della sezione CAN A di Bari I suoi assistenti saranno i signori Marrazzo e Nicoletti. Gli arbitri addizionali, Guida e Pinzani mentre il quarto ufficiale il signor Grilli.
I precedenti con il Milan sono 8 e parlano di 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. L'ultimo di questi, risale ad Udinese-Milan 2-1 di questa stagione, quando l'arbitro barese lasciò il Milan in 9 uomini, e prese decisioni piuttosto controverse. Per quel che riguarda il Chievo, i precedenti sono 7 con una vittoria, 2 pareggi e 4 sconfitte.
La gara è di quelle toste, importanti. Da non sottovalutare. Ci sarà, ovviamente, una spinta, una motivazione in più. I ragazzi di Allegri giocheranno con un pensiero fisso e un peso nel cuore. E nei momenti di difficoltà, durante la gara, qualcuno lassù, con un inconfondibile sorriso sornione, aiuterà il pallone ad entrare dalla parte giusta.
Per Claudio. Forza Ragazzi!





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La copertina di Milan Day che ricorda Claudio Lippi ed Enzo Jannacci
(dal sito www.milanday.it)



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Il settore occupato dal tifo rossonero





Pezza di Maglia Rossonera per Marco e Claudio
(dal sito www.acmilan.com)





Il settore occupato dai tifosi rossoneri
(dal sito www.milannews.it)




Maglia Rossonera e "Paolo 049" a Verona per Chievo vs Milan 0-1
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Massimo Ambrosini in azione
(dal sito www.gazzetta.it)





Il gol decisivo di Montolivo, che raccoglie una palla non trattenuta dal portiere del Chievo su punizione di Balotelli
(dal sito www.gazzetta.it)





Esultanza rossonera
(dal sito www.gazzetta.it)






La "Gazzetta dello Sport" del 31 marzo 2013


Il "Corriere dello Sport" del 31 marzo 2013




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 31 marzo 2013
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dal sito www.gazzetta.it

CHIEVO-MILAN 0-1, MONTOLIVO PORTA IL MILAN SEMPRE PIÙ IN ALTO
I rossoneri festeggiano con un gol del regista e mettono pressione al Napoli. Bene Balotelli e il portiere che salva su Luciano. Espulso Dainelli per doppia ammonizione
VERONA, 30 marzo 2013 - E chi lo ferma più? Il Milan batte il Chievo a Verona 1-0 e si conferma squadra accreditata alla conquista del secondo posto. Vittoria fondamentale perché a una settimana dal match, potrà affrontare la Fiorentina con 6 punti di vantaggio. E' Montolivo a risolvere la partita con un tap-in nel primo tempo. Poi la tattica prende il sopravvento, perché i gialloblù giocano fino all'ultimo secondo nonostante l'inferiorità numerica provocata dall'espulsione di Dainelli al 33' della ripresa.
CHIEVO SOLIDO - Prudenza? Basso profilo? Macché: è il solito Chievo che aggredisce compatto, secondo le regole imposte da Luciano Corini. Il tecnico oppone al Milan il solido 5-3-2, un marchio di fabbrica con la tecnica di Cyril Thereau al servizio della squadra e l'intraprendenza stile Inzaghi di Paloschi, uomo da linea di confine. Il Milan che soffre quando i veneti ingranano la quarta, presentano la variante Robinho nel tridente che mai aveva giocato dal 1' con Balotelli ed El Shaarawy. Ma i timori svaniscono quando i rossoneri alzano il baricentro e concentrano la manovra in un gioco corto ed efficace. Non tutto poi funziona come dovrebbe, anche perché devi fare i conti con la valanga di errori commessa da Muntari e l'atteggiamento un po' confusionario di Robinho. El Shaarawy gioca quasi defilato, come sempre all'insegna del sacrificio, mentre Balotelli tiene sulle spine quasi tutta la difesa di casa.
BALOTELLI BUM BUM - Niente di eccezionale comunque fino al 25', quando il Milan passa. L'ispirazione è di SuperMario che su punizione mette in difficoltà Puggioni; il portiere non trattiene, e Montolivo è il più lesto e infila facile. Curioso il duello intrapreso fra Puggioni e Balotelli, perché per ben cinque volte il numero 1 dei veronesi respinge in qualche modo i bolidi del gigante rossonero. Il gol cambia ovviamente volto alla partita: adesso è il il Milan ad attendere il Chievo che con molta imprecisione avanza. Con l'eccezione di Thereau, uomo d'ordine eclettico e imprevedibile. Insomma, il migliore dei suoi, così come De Sciglio, a tratti illuminante, e Montolivo che, gol a parte, gioca a tutto campo.
DELEGA THEREAU - Corini cambia nella ripresa: Stoian al posto di Guana. Un tridente per risalire la china. Di contro il Milan gioca a ritmo contenuto, badando a chiudere gli spazi e sfruttare quelli concessi dai gialloblù quando si distendono in attacco. Da registrare al 6' la nuova incredibile punizione di Balo da oltre trenta metri; Puggioni si distende e devia in angolo. Il Chievo delega Thereau; carta bianca, perché è l'unico a cavare un ragno dal buco. Intanto si esalta Ambrosini, leone del centrocampo, ultima diga. Corini gioca un'altra carta: Luciano per Frey. Allegri intanto cambia assetto e prova un 4-4-2 elastico per evitare rischi, perché il risultato è in bilico. Prosegue il faccia a faccia tra Balotelli e Puggioni (nuova respinta) e lo scellerato Robinho, lanciato magnificamente da Montolivo, tira addosso al portierone di casa.
ANCHE ABBIATI VOLA - Ma il Chievo ci crede e spinge aggrappandosi anche alle individualità. Come al 24': grande sinistro di Luciano dalla distanza; Abbiati vola e con le dita alza oltre la traversa! La grande paura scuote il Milan che finalmente realizza che l'1-0 viaggia su una lama di rasoio. Sale in cattedra allora El Shaarawy con due penetrazioni efficaci e cross dalla linea di fondo. C'è spazio anche per Pellissier (fuori lo stralunato Paloschi), ma Corini perde Dainelli, espulso per doppia ammonizione. Inferiorità accentuata dall'infortunio alla spalla destra di Dramè che gioca a mezzo servizio con il braccio appoggiato al petto (Beckhenbauer in Italia-Germania 4-3 diede lezioni in proposito). Un Chievo impagabile comunque, che cerca con le unghie di raggiungere il Milan. Allegri intanto cambia Robinho con Niang, chiedendo però alla squadra di sacrificarsi a tutto campo. El Shaarawy dà l'esempio: l'uomo per tutte le stagioni. Mentre il Chievo spinge e commuove. E' l'ultimo flash della sfida. Il Milan non si ferma più.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

IL GUIZZO DI MONTOLIVO DECIDE CHIEVO-MILAN. BALOTELLI SPLENDIDO, EL SHAARAWY INCONTENIBILE
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Abbiati 6.5: poco più che spettatore per tutta la partita, si supera su Luciano salvando la vittoria.
Abate 6.5: sgroppa e galoppa con grande intensità. Gli manca ancora il cross, ma la fascia destra è di sua competenza.
Bonera 6: preciso e sicuro nei controlli, regge bene in fase di marcatura.
Mexes 6: cerca spesso l'anticipo e gli riesce quasi sempre. Si dimostra in confidenza col compagno di reparto.
De Sciglio 6.5: sale meno di Abate ma quando lo fa è più incisivo, gestendo con maestria il possesso palla.
Montolivo 7: prova maiuscola su un campo non facile, ha il merito di segnare l'1-0 con l'istinto del bomber.
Ambrosini 6.5: Allegri lo schiera e non sbaglia. Il capitano si mostra fondamentale soprattutto in fase di contenimento, risolvendo situazioni pericolose.
Muntari 5.5: prestazione ad intermittenza, cerca di dare densità alla mediana ma sbaglia diversi controlli.
Robinho 5.5: gioca spesso di fioretto, ma il terreno necessiterebbe la sciabola. Alterna buone giocate ad errori di valutazione. (Dall'85 Niang 6: pochi minuti in campo ma compie un salvataggio fondamentale nel finale)
Balotelli 7: subisce un numero sesquipedale di falli, calcia diverse punizioni pericolose tra cui quella dell'1-0. Sempre decisivo in fase offensiva.
El Shaarawy 7: parte leggermente in sordina, poi diventa incontenibile, sia in ripiegamento che in campo aperto. Da applausi.
Allegri 6.5: prepara bene la gara, il suo Milan non soffre quasi mai e tiene bene il campo, contro un avversario difficile.