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3 febbraio 2013, Milan vs Udinese 3-1




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE MILAN-UDINESE
Effetto Balo. Senza dubbio questa è stata la settimana di Mario Balotelli, piu' che di Milan-Udinese. Ma oltre all'ovvio fattore tecnico, l'esaltazione che ha portato l'acquisto del campione in maglia 45, dimostrato dai tifosi in prima persona a Mario ed alla società, nonché sui social network, con toni di ritrovata serenità e rinnovato entusiasmo, potranno e dovranno essere sfruttati anche per il raggiungimento dell'obiettivo. Obiettivo che si chiama terzo posto, e che dalla settimana scora, dista solo 6 punti.
Il Milan infatti dopo la vittoria di Bergamo ed i contestuali passi falsi di Lazio ed Inter, ha riavvicinato di molto quarto e terzo posto, superando la Fiorentina e staccando ormai la Roma. La lotta ora è viva, e il Milan ne fa parte a tutti gli effetti. Ancor piu', appunto, dopo il mercato appena conclusosi. Un mercato che ha visto la rosa rossonera razionalizzarsi per numero, con le dovute e numerose cessioni, e migliorata per esperienza e qualità.
Ora Allegri ha in mano una squadra migliore, piu' forte, e per di piu' spinta da ritrovata euforia. Ma anche senza innesti, il Mister rossonero era riuscito a fare un mezzo miracolo. 30 punti dalla nona alla ventiduesima giornata, con due sole sconfitte, tre pareggi e ben nove vittorie. Nessuno come il Milan in queste 14 gare ha viaggiato cosi' forte. Segno è che la squadra piano piano ha saputo seguire il proprio tecnico, che la crescita di giovani e sottovalutati ad inizio anno, sta procedendo molto bene. Lo si vede anche in campo. Non si vedono più le gambe tremanti di Milan-Atalanta, ma il tutto ha lasciato il campo a baldanza, sicurezza e furore agonistico. Anche il gioco e le idee tattiche sono andate via via migliorando.
Tuttavia, la gara contro l'Udinese di Franscesco Guidolin, che aspetta il Milan domani sera a San Siro, non sarà per nulla agevole. Anche i friulani dopo una partenza in sordina, sono riusciti a rialzarsi e ad inanellare risultati importanti. La posizione in classifica, lo dimostra. Nono in classifica a 33 punti, 7 in meno della quota salvezza alla quale si puntava ad inizio anno, ad un solo punto dalla Roma, l'Udinese potrebbe rientrare, con una vittoria, nella lotta per l'Europa League. Tuttavia la vittoria fuori casa, quest'anno, non è certo una peculiarità dei bianconeri. Lontano dal Friuli, infatti, hanno totalizzato solo 11 punti in altrettante gare giocate, frutto di sole 2 vittorie esterne, 5 pareggi e 4 sconfitte. Lo score dei goal, parla di 13 realizzati e 19 subiti. Se sui gol subiti è in linea con alcune delle squadre che la precedono, come Milan, Fiorentina o Roma, con i gol realizzati, lo score è piu' simile alle squadre nella zona bassa della classifica.
Il mercato non ha stravolto per nulla la formazione bianconera. Di fatto gli unici cambiamenti significativi sono l'arrivo di Merkel, che a Milanello ricordano bene, e le partenze di Coda e Fabbrini. Per il resto, soliti movimenti di giocatori apparentemente sconosciuti, sul quale però l'Udinese sa lavorare come poche altre.
Milan-Udinese negli ultimi due anni è stata una sfida insidiosa per gli uomini di Allegri. Infatti negli ultimi due precedenti, il Milan ha portato a casa solo due pareggi, entrambi in rimonta. Lo scorso anno, dopo il gol-regalo di Di Natale, su errore di Abbiati, fu El Shaarawy al suo primo gol in Serie A a pareggiare i conti.
Nella stagione 2010-2011, a San Siro andò in scena un pirotecnico 4-4. Milan sempre costretto ad inseguire. I gol furono segnati, nell'ordine, da Di Natale, Pato, Sanchez, Di Natale ancora una volta, autogol di Benatia, poi ancora Pato prima dei gol di Denis e di Ibrahimovic nel finale. Tanti gol, anche nella stagione precedente. Fu 3-2 per il Milan di Leonardo, con i gol di Huntelaar (doppietta) e Pato per i rossoneri e Di Natele e Floro Flores per i bianconeri.
Tante reti, , ma tutte, o quasi, da una parte anche nell'ultima stagione di Ancelotti in panchina. Fu 5-1, nella serata di presentazione di David Beckham a San Siro. In gol quella sera Pato e Kakà, con due doppiette, Di Natale e Seedorf.
Tradizione di tante reti anche nella stagione precedente. 4-1 secco del Milan. Quel pomeriggio segnò una doppietta Alberto Gilardino. Per trovare l'ultima vittoria esterna bisogna risalire alla stagione 2006-2007. Nell'ultima partita di Costacurta a San Siro, e appena prima della finale di Champions League ad Atene, l'udinese sbanca San Siro vincendo per 2-3.
In totale, nelle ultime 6 sfide, Milan e Udinese hanno realizzato ben 31 gol. E in nessuna di queste gare, le reti di una squadra sono rimaste inviolate.
Guidolin arriva a San Siro con qualche dubbio di formazione. Gli indisponibili sono solamente Badu, in coppa D'Africa, ed il portiere Brkic.
Ma il tecnico ex Parma e Palermo, dovrà sciogliere il dubbio sul modulo. Solitamente, il classico schema usato è il 3-5-2, ma proprio come accaduto nell'andata al Friuli, Guidolin starebbe pensando di proporre la difesa a 4 contro il tridente rossonero.
Sicuramente in porta andrà Padelli. Davanti a lui Pasquale a sinistra, Benatia , tornato in questa settimana dalla coppa d'Africa, a destra e coppia centrale formata da Domizzi e Danilo. Centrocampo a 4 che potrebbe vedere Pinzi e Allan centrali, mentre sulle fasce potrebbero agire Basta e Lazzari, vecchia conoscenza di Mister Allegri ai tempi del Cagliari. Davanti, confermati Di Natale e Muriel in tandem. L'alternativa, come detto, è il classico 3-5-2. In quel caso. Benatia tornerebbe centrale, con avanzamento dei due laterali, Basta e Pasquale.
Allegri dovrebbe confermare in toto la formazione presentata contro l'Atalanta con alcune eccezioni
In porta dovrebbe andare Amelia (Abbiati febbricitante). In difesa l'unico dubbio riguarda la fascia destra, dove Abate dovrebbe essere titolare, complice qualche problema fisico in settimana per De Sciglio. Per il resto, la coppia centrale dovrebbe essere Bonera-Zapata, (Mexes in settimana ha lavorato spesso a parte) con Constant a sinistra. Conferme anche a centrocampo per Montolivo, davanti alla difesa, con Flamini-Boateng come mezz'ali.
Davanti Niang, in vantaggio su Robinho, ed El Shaarawy, dovrebbero affiancare Pazzini, in vantaggio su Balotelli. Anche se l'esordio di Super Mario dal 1' minuto non è da escludere.
La gara sarà diretta da Paolo Valeri che ha sostituito, all'ultimo minuto, il designato Davide Massa. Il fischietto romano fu giudicato "tecnicamente inadeguato" da Galliani... sperem. I suoi assistenti saranno Maggiani e Ianello, il quarto uomo sarà Barbiati, mentre gli assistenti aggiunti saranno Orsato e Ciampi.
San Siro tornerà ad essere pieno anche per una gara "normale". Effetto Balo, come si diceva. Vendita delle magliette triplicate. Maggiori presenze a San Siro. Il delirio dei tifosi nelle scorse giornate.
Le richieste pressanti alla società di riaprire la campagna abbonamenti. In una parola : entusiasmo. Può e deve spingere questa squadra verso obiettivi importanti. Lazio e Inter giocano in trasferta gare non semplicissime. La Roma è stata tramortita dal Cagliari, mentre la Fiorentina avrà una sorta di scontro diretto con il Parma. Crederci, ora, è d'obbligo. Fermarsi, un sacrilegio. Come si suol dire : già che siamo in "Balo", balliamo.
E allora. Forza Ragazzi!





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Curva Sud Milano



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El Shaarawy e Balotelli durante il riscaldamento
(dal sito www.gazzetta.it)
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Mario balotelli, titolare dal 1' minuto
(dal sito www.gazzetta.it)



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Festa Balotelli-El Shaarawy
(dal sito www.gazzetta.it)
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Il rigore trasformato da Balotelli al 94'
(dal sito www.gazzetta.it)



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Esultanza El Shaarawy-Balotelli
(dal sito www.gazzetta.it)
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Mario Balotelli saluta il pubblico di San Siro
(dal sito www.gazzetta.it)



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Mario Balotelli tira in porta e segna




Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Udinese 2-1
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La "Gazzetta dello Sport" del 4 febbraio 2013


Il "Corriere dello Sport" del 4 febbraio 2013




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 4 febbraio 2013
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN-UDINESE 2-1: DOPPIETTA DI BALOTELLI, MA IL RIGORE AL 93' NON C'È. PRESA L'INTER
I rossoneri vincono 2-1 con doppietta di SuperMario: nerazzurri raggiunti al quarto posto. I friulani furiosi a fine gara per il penalty che non c'è
MILANO, 3 febbraio 2013 - Doveva essere la notte di Balotelli, e così è stata. Ma al 93' a rendere perfetto l'esordio di SuperMario c'ha pensato anche l'arbitro Valeri che ha concesso al Milan un rigore che la moviola ha dimostrato non esserci. E così il Milano di Balo raggiunge l'Inter al quarto posto a 40 punti e vede il terzo posto occupato dalla Lazio a 43. E forse anche qualcosa in più...
CHE TRAMA - Nemmeno Steven Spieberg sarebbe stato capace di confezionare una trama così appassionante. Perché in un gioco fatalistico fatto di incastri, Pazzini nel riscaldamento si procura una contrattura, spianando la strada al figliol prodigo Mario Balotelli: subito in mezzo al tridente "crestaiolo" in una vigilia di forfait, dopo quelli di Abbiati e Boateng. E predestinato fino in fondo, Mario segna anche alla sua maniera, come direbbe lo speaker illuminando San Siro. Replicando nel più caldo dei recuperi su rigore. Sì, perché il Quentin Tarantino della situazione con inconfondibile ghigno aveva cercato di rovinare la festa con il pareggio momentaneo di Pinzi. Così Milan-Udinese finisce 2-1.
38 SECONDI - Trentotto secondi erano bastati a Balotelli per scatenare la fantasia dei tifosi: tocco di Niang, finta di Mario, penetrazione in area e diagonale che sfiora il palo alla destra di Padelli. Uno sballo. Una scintilla che scatena il Milan nel più bel primo tempo rossonero visto in stagione.
25 MINUTI - Il Milan corre, ma con il passo indolente di Balotelli, micidiale però quando irrompe negli ultimi venti metri. Esattamente come all'11' quando il neo rossonero scambia in area con Niang il cui tiro rimpalla su Padelli. L'Udinese, che si affida a ripartenze molli e mai incisive, si fa ipnotizzare da cotanto passaggio di creste e quando spinge deve fare i conti con la buona organizzazione difensiva del Milan. Al 21' tocca a El Shaarawy cercare il gol: ben servito da Abate alza troppo la mira di testa dal vertice dell'area più piccola. Un segnale che sottolinea che il Faraone è sempre sul pezzo. Lo ribadisce al 25' in occasione dell'evento più atteso. El Sha morde la fascia e dalla sinistra mette in mezzo una palla che Mario infila al volo di sinistro sul primo palo. La trama perfetta: il capocannoniere del Milan che invita alla danza Balotelli. Delirio nel delirio.
PADRONE DEL CAMPO - Ma Mario non è solo gol e muscoli. Il ragazzo secondo gli ordini di Allegri corre in soccorso alla difesa, facendosi trovare pronto nel contropiede. Al 28' Balo scatena la sua forza più bruta mirando il sette dalla distanza; Padelli con un volo prodigioso mette in angolo. Una presenza che fa differenza. Splendida al 40' l'apertura dalla destra per El Shaarawy; un gioco geometrico che Stephan conclude con un cross teso mancato d'un soffio da Flamini.
BASTA POCO - Si riaprono le danze e al 6' Balo mette una palla al limite che El Shaarawy non spinge con la necessaria forza. Con questo non significa che l'Udinese si uscita di scena. Anzi. Al 7' un lancio dalle retrovie viene spizzicato in scivolata da Di Natale. Un guizzo da non sottovalutare, soprattutto quando si ha a che fare con un avversario ostico come quello friulano. Al 10' infatti arriva il pareggio, frutto del puntuale blackout difensivo: assist di Muriel per Pinzi, il cui tiro viene deviato in rete da Zapata. Ci prova ancora Mario al 12', servito da El Sha, ma il suo tocco ravvicinato è facilmente intuibile. La rete friulana, spezza le certezze rossonere: il Milan perde il ritmo e non riesce a dare fluidità alla sua manovra. Nona caso al 23' Allegri toglie Nocerino per Bojan, confidando sulla velocità del catalano. Cambia anche Gudolin: Pereyra per Muriel. Al 24' Mario, servito da Constant, da posizione invidiabile alza sopra la traversa. Quella che viene colpita con un fragore ancora udibile da Niang al 33'; probabilmente per troppa precipitazione: il gol era alla portata. Gli ultimi spiccioli di gioco sono un rincorrersi di tentativi, con Merkel e Robinho in campo (fuori Pinzi e Niang). Emozioni notevoli: come il recupero sontuoso in difesa di El Sha al 37', oppure la punizione di Balotelli deviata in angolo da Padelli. Al 48' l'epilogo. El Shaarawy penetra in area e al momento del cross cade nel contatto con Heurteaux. Valeri dice rigore, ma il friulano tocca netta la palla nella scivolata che poi tramuta in impatto tra gambe in corsa. Magari quello su Balotelli qualche minuto prima c'era di più. E' il 49'. Lo batte Mario: gol, doppietta e vittoria. Fischio finale. Che esordio!
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

TUTTI PAZZI PER BALOTELLI. EL SHAARAWY SEMPRE DECISIVO, ABATE RIVITALIZZATO, CONFERME PER CONSTANT. NIANG: MIRA DA AGGIUSTARE
LE PAGELLE di Antonio Vitiello
Amelia 6 - Subisce gol sull'unico tiro nello specchio dell'Udinese. Non può nulla vista la deviazione di Zapata. <br>
Abate 6,5 - E' tornato ai suoi livelli. Spinge tantissimo e si propone con grande facilità. Rivitalizzato dalle voci di mercato<br>
Zapata 6 - Per tutta la gara non ha grossi problemi da affrontare, in occasione del gol subito viene lasciato solo contro due uomini, difficile intervenire in quell'occasione. <br>
Bonera 5,5 - Buona gara ma esce male su Di Natale che innesca il contropiede vincente dell'Udinese. Il capitano friulano di testa anticipa Bonera e manda in porta Muriel. <br>
Constant 6,5 - Ormai è una conferma. Si propone con costanza disarmante, prova il tiro con disinvoltura, cresciuto tanto. <br>
Flamini 6 - Il francese è in condizione e si vede. Regge bene il centrocampo e prova ad inserirsi sulle sponde degli attaccanti risultato un paio di volte pericoloso. Dal 40' st Traorè sv<br>
Montolivo 6,5 - L'ammonizione gli costa caro perchè salta la trasferta di Cagliari. A centrocampo è il padrone, vince tantissimi contrasti e imposta da vero regista. <br>
Nocerino 6 - Torna in campo al posto di Boateng e gioca una gara intensa, coprendo sul fronte sinistro del campo e dando anche una mano in copertura. Dal 23' st Bojan 5,5 - Tanto fumo e poco arrosto. Allegri lo lancia a gara in corso ma sono più i palloni persi che quelli giocabili. <br>
Niang 6,5 - Corre a tutto campo, ma è poco lucido sotto porta. Si divora un'occasione nel primo tempo e colpisce una traversa clamorosa nella ripresa. Partita lodevole ma deve migliorare la mira. Dal 65' Robinho 5,5 - Entra ma non cambia gli equilibri del match<br>
Balotelli 7,5 - Migliore esordio era prevedibile? Segna due gol pesantissimi e regala tre punti d'oro al Milan. Bomber di razza, arma in più per il Milan. <br>
El Shaarawy 7 - Assist per il gol di Balotelli e rigore procurato all'ultimo minuto. Anche se non segna si fa notare per sue giocate decisive, insostituibile.