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26 agosto 2012, Milan vs Sampdoria 0-1




dal sito www.gazzetta.it

BALLOTTAGGI IN DIFESA E A CENTROCAMPO
26 agosto 2012 - Ballottaggi per il posto di centrale di difesa accanto a Bonera, e anche per una maglia a centrocampo. Allegri ha provato Flamini tutta la settimana, ma qualche chance ce l'ha anche Constant, mentre Emanuelson è considerato l'uomo ideale da fare entrare a partita iniziata per cercare qualche cambio di ritmo. Pazzini potrebbe partire dalla panchina ed entrare nella ripresa: nell'ultimo allenamento Allegri ha provato El Shaarawy, che giocherebbe a destra in un tridente con Boateng al centro e Robinho a sinistra.





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Prepartita - Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 26 agosto 2011





Curva Sud - Sez. Torino
(foto Curva Sud)





Riccardo Montolivo
(dal sito www.gazzetta.it)





Giampaolo Pazzini, al suo esordio con la maglia rossonera
(dal sito www.gazzetta.it)



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Striscione della Curva Sud
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Striscioni per Antonio Cassano dalla Curva Sud



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(Foto Avanguardia Rossonera)



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Campania Rossonera
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La Curva Sud




Maglia Rossonera e il Milan Club Seregno a San Siro per Milan vs Sampdoria 0-1
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La "Gazzetta dello Sport" del 27 agosto 2012
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Il "Corriere dello Sport" del 27 agosto 2012



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 27 agosto 2012
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN, NAUFRAGIO SOTTO COSTA. COLPO SAMP A SAN SIRO
Rossoneri sottotono. Il gol è del difensore blucerchiato. Poi i pali di Yepes e Boateng e il salvataggio sulla linea di Gastaldello al 94', ma manca gioco e personalità alla squadra di Allegri
MILANO, 26 agosto 2012 - Tracolla il Milan al suo esordio a San Siro. Adriano Galliani lascia la tribuna al 33' del secondo tempo, mentre il Milan sta perdendo 1-0. Probabilmente nulla di scaramantico, ma solo evidente preoccupazione. Il risultato non cambia e la Sampdoria compie l'impresa. Tutto sommato un risultato prevedibile, in assenza di tecnica, qualità, corsa e fuoriclasse. I due pali e il salvataggio finale sulla liena di Gastaldello non bastano a giustificare la mediocrità del momento. Intervenire è obbligatorio: da qui al 31 agosto si può sperare.
NULLA DI FATTO - Con Pazzini dirottato in panchina, con El Shaarawy al fianco di Robinho, Massimiliano Allegri punta ad aggredire la Sampdoria, senza fare i conti con la mancanza di prupulsione e fantasia dagli uomini del centrocampo. Così, raccontare il nulla del primo tempo diventa complicato. Se la partita la guardi dalla parte del Milan. Colpa del caldo? Solo tensioni derivate dall'esordio di molti senza i monumenti del passato a elargire consigli e spettacolo? Senza personalità, anzi, senza gioco, il Milan inizia il suo campionato dovendo fare i conti contro una Sampdoria ben organizzata dal marpione Ciro Ferrara che parrebbe partire con un 4-3-3, ma che in realtà si affida a un più logico 4-5-1, utile soprattutto quanto dalla fase difensiva si deve passare a quella offensiva. Bravi Berardi e Costa in difesa; sempre utile Obiang. Il terminale è ovviamente Eder a cui capita la più ghiotta occasione della frazione, in cui Bonera, dopo un marchiano errore nei pressi della bandierina, rimedia nell'area piccola, stoppando il tiro destinato allo champagne. Il Milan? Tanto gioco fine a sé stesso; possesso palla a ritmo ridotto, ma poca sintonia fra i centrocampisti e le punte che giocano molto larghe, ma non riescono mai a impensierire la ben organizzata difesa blucerchiata.
IL VOLO DI COSTA - La ripresa parte con gli stessi uomini. Il Milan cerca di scardinare subito la Samp ed è Robinho l'uomo che sembra crederci di più, con una serie di tentativi, tra cui brilla il destro dal limite ben parato da Romero al 7'. La testardaggine del brasiliano, molto più reattivo di El Shaarawy, costringe (era ora) Allegri a togliere il Faraone per Pazzini, accolto dai tifosi come possibile salvatore della patria. Ma è Costa, difensore sampdoriano, l'eroe del giorno. Al 14', con un colpo di testa potente e angolato, sovrasta Bonera e infila alla destra di Abbiati. Colpo duro da digerire, anche perché, subito dopo, Robinho lascia a Emanuelson per un problema fisico. La reazione comunque c'è e si traduce in una zuccata forte di Yepes: palla deviata sul palo e poi tra le braccia del reattivo Romero.
FINALE DA INFARTO - La pressione del Milan è costante e la Samp soffre di più. Entra Costant per Nocerino; tra i blucerchiati l'ex Maxi Lopez, Soriano e Munari per Estigarribia, Eder e Poli. Ma la pressione di cui sopra si trasforma in un assalto senza lucidità, in cui Yepes fa il centravanti ed è senza dubbio il migliore; un dèjà-vu di tiri approssimativi. Poi il finale pirotecnico. Il palo e Romero dicono di no a Boateng al 46' al 48', mentre è Gastaldello a negare la rete a Flamini salvando sulla linea di testa, a sottolineare che la sfortuna sa accanirsi nei momenti peggiori. La Samp intanto controlla con il cuore, gestisce e alla fine vince. Per il Milan il futuro è già in salita.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

MILAN SENZA IDEE E MORDENTE. YEPES È UN GLADIATORE, MA NON BASTA. DE SCIGLIO NOTA LIETA, PAZZINI ENTRA TROPPO TARDI
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Abbiati 6: inoperoso per buona parte del match, non può nulla sul vantaggio blucerchiato.
De Sciglio 6.5: una delle poche note liete del pomeriggio rossonero. Personalità da veterano in entrambe le fasi, non fa rimpiangere Abate.
Bonera 5.5: la sua prestazione è macchiata da alcune disattenzioni. Costa lo anticipa sul gol, ma lo stacco è a dir poco imperioso...
Yepes 6.5: un gladiatore. Non molla un centimetro in difesa, risulta il più pericoloso in avanti. Sfortuna e palo gli negano la gioia del gol.
Antonini 6: nella noia del primo tempo è tra i pochi ad emergere. Fa partire tanti cross, alcuni non sfruttati adeguatamente dagli attaccanti.
Flamini 5.5: prova incolore del centrocampista francese, che comunque inizia ad ingranare nella ripresa. Ha la palla del pareggio, ma Gastaldello salva sulla linea.
Montolivo 5.5: il ruolo non lo agevola. Da playmaker davanti alla difesa spesso soffre il pressing avversario. Prova a creare ed inventare, ma il conteso è complicato.
Nocerino 5.5: soffre l'assenza di un vero e proprio riferimento offensivo, la grinta oggi non basta (Constant 5.5: Allegri lo butta nella mischia per sfruttare il suo mancino, ma senza risultati soddisfacenti)
Boateng 5.5: non riesce a trasformarsi da centravanti, ma ha il merito di provarci sempre, forse anche troppo. Trova un palo sfortunato, poi spreca un'ottima occasione capitatagli sulla testa.
Robinho 5.5: si sveglia solo ad inizio ripresa, con qualche spunto interessante, poi si blocca per un problemino muscolare. (Emanuelson 6: sulla sinistra crea affanno ai blucerchiati poi, con l'ingresso di Constant, perde la zona di competenza preferita).
El Shaarawy 5: parte molto lontano e spesso si infrange contro il muro sampdoriano. Allegri lo inverte con Robinho nel secondo tempo, ma a beneficiarne (per pochi minuti) è solo il brasiliano. (Pazzini 6: lavoro sporco e qualche sponda interessante. Complice l'infortunio di Robinho si trova senza partner d'attacco. Poteva entrare prima).
Allegri 5: Emanuelson poteva essere utile dal primo minuto, Pazzini sarebbe dovuto entrare prima. Confusione nei cambi in attacco: il mister si fida di Robinho (che dichiara di stare bene), sostituendo El Shaarawy. Poi il brasiliano si blocca definitivamente e Pazzini si ritrova unico riferimento offensivo.