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1° maggio 2011, Milan vs Bologna 1-0




dal sito www.gazzetta.it

PER IL BOLOGNA 20 CONVOCATI
30 aprile 2010 - Al termine della rifinitura Allegri ha convocato 20 rossoneri per la sfida al Bologna (in programma domani a San Siro alle 15). Oltre a Pato, il tecnico ha rinunciato a Gattuso, che non ha ancora recuperato dall'infortunio. Questo l'elenco: Abbiati, Amelia, Abate, Antonini, Bonera, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Yepes, Ambrosini, Boateng, Emanuelson, Flamini, Merkel, Pirlo, Seedorf, Strasser, Cassano, Robinho, Beretta (51).





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Prepartita - Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 1° maggio 2011



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Immagini della Curva Sud



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Striscione di ringraziamento a Mister Allegri
(dal sito www.acmilan.com)





Mathieu Flamini segna di potenza il gol del decisivo 1-0
(dal sito www.virgilio.it)


Il gol di Flamini visto da un'altra angolazione
(dal sito www.virgilio.it)





LA rete di Flamini vista da dietro la porta
(dal sito www.virgilio.it)


L'esultanza di Flamini: gol fondamentale il suo
(dal sito www.virgilio.it)



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Flamini esulta con Robinho alle sue spalle


Flamini festeggiato dai compagni
(dal sito www.virgilio.it)





Clarence Seedorf esulta con Flamini
(dal sito www.virgilio.it)




Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Bologna 1-0
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Foto gentilmente concesse da Claudio Cotroneo
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Foto gentilmente concesse da Andrea Leva
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(dal sito avanguardia1987.blogspot.com)
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(dal sito avanguardia1987.blogspot.com)


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(dal sito avanguardia1987.blogspot.com)
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(da Estrema Militanza)
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(da Estrema Militanza)
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(da Estrema Militanza)



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(grazie all'amico Davide per questa stupenda foto)




Per gentile concessione di Renato Orsingher
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Per gentile concessione di Giovanni Labate
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Per gentile concessione di Salvatore Di Sarno
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Altre immagini dalla curva; in basso i giocatori del Milan festeggiano a fine gara
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Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 3 maggio 2011

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Alcune pagine del "Corriere dello Sport" del 3 maggio 2011

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dal sito www.gazzetta.it

MILAN, BASTA FLAMINI. MANCA UN PUNTO AL TRICOLORE
I rossoneri, pur senza entusiasmare, vincono 1-0 contro il Bologna grazie a una rete del francese. Partita blanda, nella ripresa espulso il rossoblù Della Rocca per fallo brutto su Nesta. Per lo scudetto ora è sufficiente un pari
MILANO, 1° maggio 2011 - Un punto e il Diavolo è in Paradiso. Un punto sabato all'Olimpico contro la Roma e lo scudetto numero 18 arriva sulle maglie del Milan. A sbrigare la pratica Bologna la banda Allegri impiega il tempo di una pausa caffè: 8 minuti. Flamini, non esattamente un fedelissimo del gol, si lancia in verticale e infila Viviano in due tempi. Cannoniere atipico, ma simbolico. Questo Milan era stato annunciato in estate come il circo dello spettacolo estremo: Ibra, Dinho, Binho, Pato, Seedorf e chi più ne ha più ne metta. Andò a sbattere la seconda giornata contro il Cesena e Allegri cominciò a lavorare al progetto di una squadra vera, equilibrata. Che nacque a Bari, alla decima giornata: Gattuso, Ambrosini, Flamini. Il Milan dei mediani. Vittoria per 3-2, segnò anche Flamini, appunto, che col Bologna ha firmato un gol quasi-scudetto. Ecco perché simbolico. La curva Sud ha opportunamente steso lo striscione: "Grazie, Allegri". Più decisivo di Ibra.
BOLOGNA PASSIVO - Il gol narcotizza una partita che, a questo punto, ha poco da dire e si trascina pigra sotto il sole. Il Bologna non si danna certo per raddrizzarla. Malesani ha spalmato una difesa a 4 e una diga di 5 centrocampisti con il solo Di Vaio in attacco. Un assetto per contenere che non si scompone neppure quando becca gol. Continua a contenere e a limitare i danni, con i soli Mudingayi e Mutarelli che, per deformazione professionale da mediani, mostrano i denti. Quinta sconfitta consecutiva: un crollo a salvezza acquisita che rinnega in parte l'ammirazione guadagnata quando la squadra combatteva dignitosamente senza società e senza stipendi.
MILAN AL MINIMO - I rossoneri sfiorano il raddoppio con Cassano (17') e Flamini (45') che arrivano soli davanti a Viviano, ma lo centrano in pieno. Per il resto gestiscono più che affondare. Quasi sempre sottoritmo. Vedi il passo di Seedorf. Tra più vispi Robinho, anche se impreciso, e Boateng, il migliore, l'unico che ragiona in verticale e osa correre. Sua la palla recuperata al 16' della ripresa che Cassano cucina per Robinho: provvidenziale recupero di Britos. L'ingresso di Ramirez e Gimenez spinge avanti il Bologna. Gimenez spaventa Abbiati di testa (30'), Ramirez firma il primo tiro in porta (32') degli emiliani. Quanto basta per innervosire il pubblico che sollecita la serenità del raddoppio. Ma questo Milan pigro e stanco non raccoglie. Non si capisce perché Allegri non lo soccorra con dei cambi. Lo fa finalmente quando Britos (35') sfiora il pari e casca qualche fischio dalle tribune. Entra Pirlo per Boateng, poi il giovane Beretta per Cassano (così e così). Buono invece il ritorno da titolare di capitan Ambrosini: tosto e continuo.
DELLA ROCCA ROSSO - L'espulsione, esagerata, di Della Rocca (37') frena il Bologna che con l'orgoglioso finale ha lucidato in parte la sua prestazione e le ultime uscite balorde che hanno messo a rischio Malesani: stavolta almeno ci ha messo cuore. San Siro rischia di vedere il 2-0 di baby Beretta poi si abbandona ai canti di gioia: "Vinceremo il tricolor!".. A Silvio Berlusconi in tribuna va bene così. Un punto, manca solo un punto. Se la Roma affamata di Champions farà brutti scherzi, il Milan lo festeggerà con il Cagliari a San Siro, il giorno delle elezioni amministrative.
Luigi Garlando


dal sito www.milannews.it

IL FLAMINI CHE NON TI ASPETTI E IL THIAGO CHE CONOSCI A MEMORIA. E POI QUEL CORO...
LE PAGELLE di Francesco Somma
Abbiati 6: Il voto va semplicemente alla presenza e a qualche uscita in presa aerea, dato che- malgrado qualche brivido nel finale - il Milan riesce a non concedere tiri pericolosi nello specchio
Abate 6,5: Nel primo tempo punta l’area bolognese con coraggio e determinazione, disimpegnandosi senza problemi in fase difensiva. Nella ripresa limita evidentemente le incursioni in avanti
Nesta 6: Il solo Di Vaio, per giunta tutt’altro che ispirato, può davvero poco contro la coppia di centrali più forte del campionato
Thiago Silva 6,5: Vale per lui il medesimo discorso fatto per Nesta, ma nel suo caso le chiusure e i disimpegni provvidenziali sono più numerosi
Zambrotta 6,5: Gamba sciolta e buona attenzione in fase di ripiegamento, si conferma tra i più brillanti di questo finale di stagione
Flamini 7: Ti aspetti i numeri di Robinho, Cassano e Boateng, e invece dopo 8 minuti ti ritrovi ad ammirare Mathieu buttarsi in area con facilità da trequartista consumato, e mettere dentro il gol che avvicina lo scudetto. E dire che sfiora addirittura la doppietta…
Ambrosini 5,5: Un paio di lanci illuminanti che mettono in moto gli uomini d’attacco, contornati da una prova comprensibilmente sotto le righe
Seedorf 5,5: Convince più per la dedizione e lo spirito di sacrificio mostrati a lunghi tratti, che per le giocate confezionate dal centrocampo in su, alcune delle quali non hanno mancato di emozionare il pubblico di San Siro
Boateng 6,5: Negli inserimenti non riesce a pungere come sa, ma è semplicemente esemplare la sua capacità di abbinare le due fasi con impegno ed incisività (36’ Pirlo: sv)
Robinho 5: La facilità con la quale – in tantissime occasioni – i difensori avversari riescono a sottrargli palla, procede di pari passo con la – ahinoi – ormai proverbiale sufficienza sottoporta
Cassano 5: Né Ibra, né Pato: il Milan non dipende da nessuno, ma quando il peso dell’attacco grava sulle spalle del barese, la differenza si vede eccome, la squadra fa il triplo della fatica a creare pericoli in zona gol (40’Beretta 5,5: Sarà l’emozione, comprensibile, ma spreca entrambe le occasioni d’oro che gli capitano)
Allegri 5,5: Lo striscione di ringraziamento che gli dedicano i tifosi a inizio gara sono probabilmente la cosa più bella del suo pomeriggio a San Siro. Il centrocampo ha mollato alla distanza, l’attacco non si è quasi mai acceso, ma c’è quel coro, quella voglia di esplodere. Dai, arrivederci alla prossima settimana…