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5 marzo 2011, Juventus vs Milan 0-1




dal sito www.gazzetta.it

MERKEL, NIENTE JUVE
4 marzo 2011 - Contro la Juventus, nella sfida in programma domani sera all'Olimpico di Torino, il Milan non potrà contare sul giovane centrocampista Alexander Merkel. Il giocatore, a causa di un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro, ha svolto lavoro differenziato a Milanello e non è stato convocato. Nella lista per la sfida con i bianconeri sono stati inseriti 21 atleti: i portieri Abbiati, Amelia e Roma; i difensori Abate, Didac Vilà, Jankulovski, Nesta, Oddo, Papastathopulos, Thiago Silva e Yepes; i centrocampisti Boateng, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Seedorf e Van Bommel; gli attaccanti Cassano, Ibrahimovic, Pato, Robinho. Indisponibili, al pari di Merkel, Antonini e Bonera, oltre ai lungodegenti Ambrosini, Pirlo e Inzaghi. Sull'erba di Carnago, in vista della partita di Torino, il gruppo rossonero ha lavorato sul possesso palla e svolto esercitazioni tecnico-tattiche.





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Prepartita - Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 5 marzo 2011
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I tifosi rossoneri a Torino
(dal sito www.curvasudmilano.it)
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Il settore ospiti riservato ai tifosi del Milan
(dal sito www.curvasudmilano.it)




Maglia Rossonera e il Milan Club Seregno a Torino per Juventus vs Milan 0-1
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Prima della partita...piccoli Diavoli crescono...
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Prima della partita...piccoli Diavoli crescono...


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Striscioni Milan Club Seregno
e Maglia Rossonera
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Panoramica Stadio Olimpico
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Panoramica Stadio Olimpico


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Striscione del Milan Club Seregno
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Striscione del Milan Club Seregno
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Striscione del Milan Club Seregno


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Samuele e Tommaso del MC Seregno
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Samuele e Tommaso del MC Seregno
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Matteo, Enrico, Tommaso, Samuele
e Luca del MC Seregno


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Coreografia della Curva Sud
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Coreografia della Curva Sud
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Coreografia della Curva Sud


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Coreografia della Curva Sud
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Coreografia della Curva Sud
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Il settore dei tifosi rossoneri


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Il settore dei tifosi rossoneri
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Fumogeni nel settore dei tifosi rossoneri
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Fumogeni nel settore dei tifosi rossoneri



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Stendardi nel settore dei tifosi rossoneri
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Striscioni Milan Club Femminile Stella di Saronno Bassano Bresciano e Albairate


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Foto Curva Sud
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Foto Curva Sud


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Foto Curva Sud
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Foto Curva Sud



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Foto Avanguardia Rossonera
(dal sito avanguardia1987.blogspot.com)
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Foto Avanguardia Rossonera
(dal sito avanguardia1987.blogspot.com)
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Foto Avanguardia Rossonera
(dal sito avanguardia1987.blogspot.com)



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(dal sito www.milannews.it)
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(dal sito www.milannews.it)



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Lo striscione bianconero con la famosa frase di Boniperti,
"Alla Juventus vincere non è importante, è l'unica cosa che conta"
(dal sito www.vikingjuve.com)



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Una fase del riscaldamento del Milan
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Cassano si appresta a calciare un angolo
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Poco dopo il gol decisivo di Gattuso


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Una fase della partita
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Una fase della partita
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Una fase della partita


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Abbiati sotto il settore dei tifosi rossoneri
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Abbiati sotto il settore dei tifosi rossoneri
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I giocatori del Milan festeggiano a fine partita


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(dal sito www.milannews.it))
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(dal sito www.milannews.it)
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(dal sito www.milannews.it)




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Le due squadre raccolte per il minuto di silenzio
(grazie a Igor Torino)
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Alessandro Nesta contrasta Milos Krasic




Antonio Cassano in azione
(dal sito www.virgilio.it)


Alessandro Nesta si infortuna alla spalla sinistra
(dal sito www.virgilio.it)





Alessandro Nesta in tackle su Krasic
(dal sito www.virgilio.it)


Ibrahimovic contrasta Soerensen
(dal sito www.virgilio.it)





Duello Nesta - Toni
(dal sito www.virgilio.it)



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Il gol di Gennaro Gattuso


Gattuso esulta dopo il suo gol, che decide il match
(dal sito www.virgilio.it)



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L'esultanza di Gennaro Gattuso e la festa dei compagni rossoneri
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Ibrahimovic in azione
(dal sito www.virgilio.it)



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A fine partita Gennaro Gattuso lancia la maglia ai tifosi



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I giocatori del Milan festeggiano a fine partita
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Stanchi ma felici si torna a Seregno
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Giuseppe felice sul pullman
che torna a Seregno




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Il "Corriere dello Sport" del 6 marzo 2011



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 6 marzo 2011

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dal sito www.gazzetta.it

GATTUSO SPEGNE LA JUVE. IL MILAN VOLA A 61 PUNTI
Vittoria meritata dei rossoneri che dopo avere fallito due occasioni con Ibra e Cassano nel primo tempo, vanno in gol nella ripresa con il centrocampista
TORINO, 5 marzo 2011 - Se è stato il gol scudetto ce lo diranno le prossime e ultime 10 giornate di campionato, ma di sicuro quello di Gattuso, a Torino contro la Juve, è stato un gol pesante come un macigno. Piantato sulle ambizioni di rimonta di Inter e Napoli, che domani scenderanno in campo - con una partita in meno - rispettivamente a -8 e -9 dal Milan capolista. Ma ancor di più piantato sulla stagione disgraziata della Juventus, sconfitta per la nona volta in campionato e terza consecutiva, e chissà, forse un colpo definitivo per la panchina di Delneri, contestato dai tifosi e incapace di spremere almeno una prestazione di buon livello dai suoi ragazzi: la Juve non ha mai impensierito Abbiati in 95 minuti.
PARTITA BLOCCATA - Il primo tempo è modesto. Entrambe le squadre provano ad aspettare l’avversaria, a stanarla ed a ripartire in contropiede. Nessuno vuole lasciare spazi. La Juve è confusionaria, ci mette l’anima, la foga, ma ordine e qualità sono non pervenute. Melo pasticcia a metà campo, dove l’assenza delle geometrie di Aquilani si fa sentire, mentre davanti Toni corre come un dannato su tutto il fronte d’attacco, sgomita, inciampa e riparte con quei trampoloni di gambe, ma di occasioni nitide la Juve in 45’ non ne crea neanche mezza, con Matri che da seconda punta non convince, perchè non sa creare per gli altri. L’emblema delle difficoltà della formazione di Delneri, che manca di talento puro, è data da tre punizioni tre calciate da altrettanti bianconeri: Krasic, Melo e Traorè. Il risultato? Lo stesso: palla sulla barriera.
PALLE GOL ROSSONERE - E Il Milan? Non sfavilla, l’assenza di Pato, il suo attaccante più "caldo" e non solo per la temperatura causata dalla febbre, si fa sentire, ma almeno un paio di occasioni le crea. E’ più lineare nella manovra, più incisivo. Sfiora il gol prima con Ibrahimovic, che si fa anticipare da Traorè con la porta spalancata e conferma di patire la sfida da ex della Vecchia Signora, cui a Torino non ha mai segnato, poi con Cassano, che alza troppo il sinistro. Tutto qua. All’intervallo è 0-0. Milan meglio ai punti, ma era lecito attendersi di più.
IBRA CI PROVA - Si riparte con Robinho al posto di Boateng, acciaccato. Con Ibra che tira un missile su punizione: Buffon non è elegante, ma efficace, e smanaccia via. Ma la Juve soffre, perchè il Milan alza il baricentro, accettando - come dovere di capolista - il fare la partita. Per forza. E i bianconeri ripartono solo con qualche fiammata più coreografica che efficace di Krasic.
GATTUSO GOL - E così non può sorprendere che arrivi il vantaggio rossonero. Semmai sorprende il marcatore, Gattuso, che approfitta di una sponda di un Ibra, cresciuto nella ripresa, e di una difesa bianconera che si apre come un ventaglio. Il mediano rossonero colpisce sporco di sinistro, quanto basta per ingannare un Buffon poco reattivo. Milan avanti 1-0.
LA CONTESTAZIONE - E dopo lo svantaggio dalla curva sud bianconera si alza il grido "Luciano Moggi", cantato a squarciagola. Seguito a ruota da "Andate a lavorare". Assolto solo Del Piero, che langue in panchina, mentre intanto è entrato Iaquinta, per Toni. Cori offensivi per Delneri, redo di non riuscire proprio a mettere in pratica quanto scritto nello striscione esposto dall’altra curva: "Alla Juventus non è importante vincere è l’unica cosa che conta". E invece vince il Milan, ancora, per la 18a volta in campionato: l’anima del Diavolo è Gattuso, che porta il Milan in Paradiso.
Riccardo Pratesi


dal sito www.milannews.it

IL GRAFFIO DI RINO PER CONTINUARE A VOLARE, MA CON UNA DIFESA COSÌ...
LE PAGELLE di Francesco Somma
Abbiati sv: Come contro il Napoli, impegnato soltanto da qualche uscita in presa aerea
Abate 6,5: Spadroneggia contro l’evanescente Martinez lungo l’out di competenza, e nel finale si rende protagonista di un paio di sgroppate offensive
Nesta 7: Se è vero che la perfezione non esiste, è altrettanto vero che la coppia centrale titolare del Milan riesce sempre ad avvicinarvisi fino ad un pelo. Altro che Matri e Toni: i giganti sono Thiago e Nesta
Thiago Silva 7: ….come sopra
Jankulovski 6,5: Il peperino Krasic riesce ad andargli via in pochissime occasioni: per il resto, copre con buona intensità la corsia mancina, limitando le incursioni in attacco
Gattuso 7,5: Alla vigilia, chi gli avrebbe mai pronosticato un gol da fuori area, di sinistro, a Buffon? E’ tutto vero: Rino capitano indomito e, stasera, anche match winner
Van Bommel 7: Rischia pochissimo, e sbaglia ancora meno, governando il centrocampo con sicurezza ed essenzialità
Flamini 6,5: Se la corsia mancina rossonera può dormire sonni tranquilli, è anche grazie alla sua attenzione: dà una mano enorme a Jankulovski e riesce a proporsi in avanti con discreta continuità
Boateng 6,5: Quarantacinque minuti bastano per giudicare più che soddisfacente il ritorno da titolare dopo più di due mesi. Svaria su tutto il fronte d’attacco e dalla trequarti in poi mette lo zampino nella maggior parte delle azioni rossonere (45’Robinho 6: Rileva Boateng azzoppato, e impiega metà del secondo tempo per entrare in partita, dopodiché pesta i piedi prima a Gattuso – che per fortuna riesce ugualmente a segnare – e poi a Flamini in area di rigore)
Cassano 5,5: A 22’ dal fischio d’inizio divora il gol del vantaggio, dopo un ottimo dribbling a rientrare su Traorè. Tocca tantissimi palloni ma non riesce ad incidere praticamente mai (72’Seedorf: Qualche spunto interessante nell’ultimo spezzone di gara)
Ibrahimovic 6: E’ sua la prima (colossale) palla gol del match, sprecata con un errore clamoroso; il resto è tanto gioco di sponda, impeccabile difesa della palla, e l’assist di testa al sigillo decisivo di Rino Gattuso
Allegri 6,5: La difesa è un fortino, il centrocampo muscolare continua a convincere, ma l’attacco zoppica senza Pato, sfortunato almeno quanto il Boa. Tre punti d’oro per continuare a correre e rispedire indietro la minaccia nerazzurra