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29 novembre 2009, Catania vs Milan 0-2




dal sito www.gazzetta.it

ABATE AL POSTO DI ODDO
28 novembre 2009 - Pochi dubbi per Leonardo: al posto di Oddo giocherà Abate, che ha vinto il ballottaggio con Antonini. A centrocampo si rivedrà Flamini al posto dello squalificato Pirlo: il francese non è al meglio, ma con l'assenza di Gattuso stringerà i denti e scenderà in campo. Nessuna novità davanti, con il solito tridente composto da Pato, Ronaldinho e Borriello. Ancora panchina per Pippo Inzaghi, che oggi si è allenato con gli altri compagni: stessa cosa per Ambrosini, uno dei migliore nell'ultimo periodo come rendimento e costanza. Allenamento a parte per Jankulovski, mentre Bonera e Abbiati sono disponibili ma non sono stati convocati per la trasferta siciliana: il rientro per loro è comunque vicino. Questi i 20 convocati di Leonardo: Portieri: Dida, Roma, Storari; difensori: Antonini, Favalli, Kaladze, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; centrocampisti: Abate, Ambrosini, Flamini, Seedorf, Strasser; attaccanti: Borriello, Di Gennaro, Huntelaar, Inzaghi, Pato, Ronaldinho.





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Prima della partita
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 29 novembre 2009)




Il settore riservato ai tifosi del Milan in trasferta a Catania
(dal sito www.fototifo.it)
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I tifosi del Catania per la partita contro il Milan
(dal sito www.fototifo.it)
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Ronaldinho in azione
(dal sito www.virgilio.it)


Seedorf in azione
(dal sito www.virgilio.it)





Marco Borriello
(dal sito www.virgilio.it)


Pato in azione
(dal sito www.virgilio.it)





Ronaldinho
(dal sito www.virgilio.it)


Intervento di Ambrosini
(dal sito www.virgilio.it)





Flamini a terra
(dal sito www.virgilio.it)


Alexandre Pato
(dal sito www.virgilio.it)




Leonardo
(dal sito www.virgilio.it)


Klaas-Jan Huntelaar, l'eroe della serata
(dal sito www.virgilio.it)



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L'urlo di Klaas-Jan Huntelaar, eroe della serata



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La "Gazzetta dello Sport" del 30 novembre 2009
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Il "Corriere dello Sport" del 30 novembre 2009



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(da "Leggo Milano" del 30 novembre 2009)
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(da "Il Giornale" del 30 novembre 2009)



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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 30 novembre 2009)




dal sito www.gazzetta.it

FAVOLA HUNTELAAR. DOPPIETTA E IL MILAN E' 2°
L'olandese prende il posto di Flamini all'84' e quando lo 0-0 sembra servito, ecco l'uno-due al 93' e al 95'. I rossoneri scavalcano la Juventus ma l'Inter è ancora 7 lunghezze avanti
CATANIA, 29 novembre 2009 - Il calcio è follia. Catania-Milan basta e avanza. Mentre i rossazzurri già pregustano la conquista di un punto d'oro con i rossoneri, in pieno recupero, nella più brutta partita della quattordicesima giornata, Klaas-Jan Huntelaar, inserito all'84' al posto di Flamini, infila una doppietta da favola catapultando così la formazione di Leonardo al secondo posto, a sette lunghezze dall'Inter. Fino a quel momento erano prevalsi ritmo blando e tatticismo; viatico per il classico 0-0 che ai padroni di casa avrebbe fatto molto comodo.
COMPAGNI DI SCUOLA - Gianluca Atzori e Leonardo sono stati compagni di scuola al master di Coverciano per diventare allenatori. Del calcio hanno la stessa visione: velocità applicata alla manovra offensiva. Poi dipende dai giocatori che hai in mano. Ma il tecnico del Catania, pur con molte precauzioni, non si fa spaventare dal colosso e schiera un tridente con Morimoto avanzato rispetto a Mascara e Martinez. L'ordine è chiaro: correre e sfruttare il più possibile il contropiede. Il Milan va invece sulla sua strada: il solito 4-2-1-3 con le varianti Abate e Flamini: il primo in difesa al posto di Oddo, il francese per Pirlo, squalificato.
LA NOIA - Tema ben chiaro quello della partita. Il Catania in tutti i primi 45 minuti cerca di mantenere la difesa alta per bloccare alla fonte la manovra rossonera, ma nonostante la frizzante partenza dei rossoneri, ben presto si adegua al ritmo pacato del Milan. Mancano i tempi di Pirlo, le sue verticalizzazioni, i suoi cambi di gioco e a risentirne è la tanto decantata fase offensiva in cui a funzionare sono solo Borriello, sempre pronto a scalare in difesa con successo, e Ronaldinho, che regala numeri incredibili, ma purtroppo fine a se stessi. Pato invece non incide: avulso dalla manovra come è già successo con il Marsiglia. E' il Milan statico che non piace a Leonardo che cerca il gol con conclusioni dalla distanza. Il Catania ha il pregio di coprire bene, diretto da un Carboni irresistibile: autentico direttore d'orchestra della squadra di casa. Ma non bastano le magie di Dinho; nemmeno i recuperi di Ambrosini, tantomeno le flebili intuizioni di Mascara. Catania-Milan sprofonda nella noia.
CAMBIA IL VENTO - E si riparte con lo stesso ritmo nella ripresa, anche se il Catania cerca di sorprendere un Milan poco tonico. I rossoneri cercano di far valere classe ed esperienza ma senza mai creare problemi ad Andujar. Insomma, catanesi prudenti oltre ogni misura, perché il Milan non sembra in serata di grazia. Primi cambi: nel Catania Izco per Llama, tra i rossoneri Antonini per Zambrotta. La sostituzione fa bene ai siciliani che provano ad alzare il ritmo e ad aumentare il pressing. Nulla di trascendentale, anche se al 25' Spolli si ritrova una palla da trasformare in oro: la deviazione di testa è troppo debole. Al 29' Inzaghi prende il posto di Borriello, con il compito di creare più profondità. E ci riesce. Ad alzare il tasso qualitativo ci prova anche Huntelaar che rileva Flamini. Leonardo lancia il 4-2-4 perché un punto non serve a niente. Atzori risponde con Potenza al posto di Mascara per rinforzare la difesa. Ma il vento gira quando meno te lo aspetti. Al 93' Inzaghi appoggia al limite per l'olandesino che di sinistro batte l'indeciso Andujar, beffato un minuto dopo da uno splendido pallonetto ancora dell'orange. L'oggetto misterioso si è tolto finalmente la maschera.
Gaetano De Stefano


dal sito www.sportmediaset.it

LE PAGELLE di Andrea Saronni
DIDA s.v.: Mai chiamato in causa
ABATE 6.5: Questo ruolo sta diventando sempre più suo. Ottimo nel finale dove lascia in fuorigioco Ricchiuti e salva il Milan da un possibile tracollo.
NESTA 6.5: I tre gol subiti contro il Cagliari a San Siro dovranno rimanere un ricordo. Ripreso il suo ruolo al centro della difesa, con Alessandro fa sentire la sua presenza a tutta la retroguardia e gli effetti si vedono.
T.SILVA 6: Cancella Morimoto nel corso di tutta la partita. Sbaglia nel finale dove da un suo errore nasce l'unica vera occasione per il Catania.
ZAMBROTTA 6.5: Dopo un inizio di stagione non proprio esaltante, grazie al miglioramento della sua forma atletica, il terzino ha ripreso a macinare chilometri sulla fascia, creando non pochi pericoli per Bellusci.
ANTONINI 6.5: Inserito quasi a sorpesa nel secondo tempo, Luca riprende da dove aveva lasciato a Verona: migliorato nella fase difensiva, attacca con continuità, Leonardo sulla fascia ha davvero un opzione in più. Speriamo non venga lasciato di nuovo nel dimenticatoio.
AMBROSINI 6: La regia di Pirlo non c'è e il centrocampo rossonero ne soffre, ma il capitano dal canto suo ci mette sempre grinta e cuore. Baluardo
FLAMINI 5.5: Soffre la mancanza di ritmo partita. Eccede nella foga commettendo numerosi, forse troppi falli . Dopo il cartellino giallo si calma, ma non è abbastanza.
HUNTELAAR 8: Eroe indiscusso della serata: entra al 40', segna due gol (capolavoro assoluto il secondo) e regala al Milan la seconda posizione in classifica. Finalmente BENVENUTO HUNTER!!
SEEDORF 5: Poco nel vivo del gioco nel primo tempo, scompare nella ripresa. Da Clarence ci aspettiamo di più.
BORRIELLO 5.5: Tanto lavoro sporco per Marco. Gli arriva una sola palla giocabile, per il resto tante sportellate con Spolli e Silvestre. Viene sostituito, come di consueto, da Inzaghi e Marco non le manda a dire al mister.
PATO 5: Il papero ripete l'opaca prestazione di Champions contro il Marsiglia. Soffre l'atteggiamento eccessivamente difensivo del Catania. Alvarez gli prende bene le misure nel primo tempo. Nella ripresa Leo prova a metterlo a sinistra ma il risultato non cambia.
RONALDINHO 6.5: Con l'assenza di Pirlo, la maggior parte dei palloni passano dai suoi piedi. Ispirato nel primo tempo, perde lucidità nella ripresa, ma la sua prova rimane al di sopra della sufficienza.
INZAGHI 6.5: Il Pippo che non ti aspetti: nelle vesti di assist-man, e non di finalizzatore, per i due gol di Huntelaar che decidono il match.


COMMENTO A CURA DI FRANCO BOVAIO, GIORNALISTA DE "IL TEMPO"
Il Milan vince a Catania grazie ad una doppietta del redivivo Huntelaar, mandato in campo da Leonardo come mossa della disperazione all'84' e strappa il secondo posto alla Juve, restando a meno sette dall'Inter. Sulla prima rete pesa la papera di Andujar, che si fa passare il tiro non irresistibile dell'olandese sotto la pancia. Sul secondo va segnalata la prodezza del centravanti, che beffa il portiere catanese con uno splendido pallonetto. Al Catania resta il rammarico di aver disputato una gara perfetta per 93' e di aver ceduto per due episodi solo negli ultimi due minuti di recupero. Il risultato, infatti, è bugiardo, perché fino al 92' il Milan aveva giocato una gara mediocre, nel corso della quale non era mai riuscito a mandare in sofferenza i siciliani, ai quali il punto stava più che bene. Fino a centoventi secondi dalla fine l'unica emozione era stata la traversa colpita da calcio d'angolo da Ronaldinho all'80'. A deludere era stato soprattutto il tridente del Milan, con Pato in ombra, Borriello mai servito e Ronaldinho sempre ben marcato da Bellusci. Così ad un quarto d'ora dalla fine Leonardo si gioca il tutto per tutto mandando dentro Inzaghi al posto di Borriello (che dice "Ma devo uscire sempre io?") e Huntelaar per Flamini. Il risultato gli ha dato ragione, con Superpippo che ha fornito l'assist all'olandese nella prima rete e quest'ultimo che in due minuti ha fatto quanto non era riuscito a fare nelle precedenti tredici gare di campionato.