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6 maggio 2001, Perugia vs Milan 2-1




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Prima della partita
(dal "Corriere della Sera" del 5 maggio 2001)



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Il biglietto della partita
(per gentile concessione di Andrea Leva)



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Prima maglia ricamata della storia del Milan,
per festeggiare il centenario del primo scudetto 1901
(da una idea di Luigi La Rocca)
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Paolo Maldini, in una foto scattata il giorno prima di Perugia vs Milan
del 6 maggio 2001, con la maglia celebrativa del primo scudetto (5 maggio 1901). Questa maglia viene indossata in occasione della partita di Perugia
(per gentile concessione del M.C. Inossidabili)



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Immagini dei tifosi rossoneri in trasferta a Perugia
(dal sito www.fdl.it)




Immagini dei tifosi rossoneri in trasferta a Perugia
(dal sito forum.tifonet.it - Amarcord Rossonero)
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Altre immagini dei tifo milanista al "Renato Curi"



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Istantanea della partita: 1-1
(per gentile concessione di Ivano Michetti)



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Maglia del Milan celebrativa della vittoria del primo scudetto rossonero (5 maggio 1901),
utilizzata da Rino Gattuso in occasione di Perugia vs Milan del 6 maggio 2001



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(da "La Stampa" del 7 maggio 2001) (da "L'Unità" del 7 maggio 2001)




dal sito www.ultrasmilan.it

TABELLINO DI EVA KANT
Ammoniti: Tarana per gioco falloso, Tedesco per comportamento irregolare
Spettatori: 12.000

PERUGIA - Sabato il primo scudetto del Milan ha compiuto un secolo. La trasferta di Perugia, alla vigilia, sembrava la gara adatta per festeggiare al meglio questo importante traguardo. Anche l'Adidas voleva rendere indimenticabile questa giornata, maglietta creata per l'occasione solo per i giocatori in campo e in panchina: strisce rossonere strette strette, come si usava in quel lontano 1901, antico stemma e sulla manica il ricordo di quel primo scudetto. Tutto era pronto per festeggiare, anche la cabala diceva che era la giornata giusta: il diavolo festeggiava il centenario del suo primo scudetto, dove aveva vinto il suo sedicesimo…
Nessuno però si è ricordato di un certo Serse Cosmi, e soprattutto nessuno si è ricordato del Milan formato 2000-2001. Se gennaio si era portato via le ultime speranze per lo scudetto, marzo aveva cancellato le speranze di giocare in casa la finale di Champions League, maggio non è stato certamente più tenero.
A Perugia si infrangono i sogni di riagguantare l'Europa dei grandi, si ridimensiona il "miracolo" Maldini - Tassotti, che di miracoli non ne ha fatti; le carte quelle erano e quelle sono rimaste, anche dopo la cacciata, forse un po' troppo affrettata di Zaccheroni, era ovvio che prima o poi qualcuno le avrebbe scoperte ed è normale che Cosmi non si lasci sfuggire questa ghiotta occasione. Lui, che ha in Mazzone il suo maestro, ha salvato il Perugia con largo anticipo e può permettersi di schierare la squadra senza preoccupazioni; il Milan invece di preoccupazioni ne ha, e molte: il derby il prossimo venerdì e il doversi conquistare un posto in Europa. Sono tutti imbambolati, incapaci di valicare il centrocampo. Dimenticandosi delle gesta di Annibale che coi suoi elefanti ha valicato le Alpi senza grosse difficoltà, gli undici diavoli(meglio dire angioletti) rimangono chiusi davanti a Rossi, spaventati da chissà quale mostro…
Gli unici coraggiosi condottieri sono, guarda caso, i "vecchi" Costacurta e Maldini che di tanto in tanto si affacciano dall'altra parte del campo scoprendo un mondo completamente nuovo, e un giovane ucraino che è là davanti a Mazzantini che corre di qua e di là cercando l'occasione propizia per affondare la nave nemica. Ormai il campionato può dirsi concluso, a meno che non succeda un miracolo la Champions League non sarà di scena a Milano il prossimo anno; la classifica parla chiaro, la distanza dalle prime tre è abissale, dal Parma è netta. Il derby che si giocherà il venerdì prossimo ha ben poco da dire in chiave campionato, è ridotto alla sola supremazia cittadina (e per un tifoso è già abbastanza considerando l'annata…), cosa che fino a due anni fa capitava a Roma. È ufficiale, la gerarchia si è ribaltata.
Al 5' del primo tempo l'incubo della prima sconfitta si piomba sulla panchina di Maldini, come una carogna gli si posa sulla spalle e non lo lascia fino al fischio finale. Solo alla mezzora, probabilmente assetata, si allontana quel tanto che basta a Shevchenko per segnare il gol dell'illusorio pareggio. Gli i perugini la fanno da padrone conquistando con una facilità disarmante la profondità. E se non fosse che gli attaccanti si trovano troppo lontani dalla porta e quando si ritrovano davanti a Rossi non hanno più la lucidità per tirare, il passivo sarebbe sicuramente maggiore. Gli antichi dicevano che il saggio è colui che sa aspettare con pazienza. Così ieri ha fatto il Perugina, ha atteso che il suo greco Vryzas cominciasse a giocare sul serio; gli arrivano due palle gol assai ghiotte: un capolavoro di Baiocco e una catastrofe di Rossi, e senza farsi pregare insacca. Il Milan risponde con un rigore di Shevchenko, poi alti due tiri in porta e poi il nulla. Lo spettacolo ancora una volta è venuto a mancare. E a chi dice: "le magliette del centenario menano gramo" non resta che ribattere che cento anni fa quelle magliette non le batteva nessuno. Ma erano altri tempi, altri giocatori, altri allenatori, altro presidente…

LE PAGELLE
Rossi:cosa hai fatto?! Vryzas il greco diventato fenomeno

PERUGIA
Mazzantini 6, Rivalta 6.5, Materazzi 7, Di Loreto 6, Ze Maria 6, Tedesco 6, Lombardi s.v., Liverani 7, Baiocco 7, Tarana 5, Pieri 6.5, Vryzas 7.5, Ahn 6, Robbiati 6.

MILAN
Rossi 4 - Il suo errore è capitale. Anche se il Milan perde sul piano del gioco, la sua papera influisce non poco sul risultato finale.
Helveg 6 - Buono il primo tempo, cala nella ripresa anche se l'occasine avuta dal tedesco arriva da un suo cross.
Costacurta 6 - Si fa sorprende dalle triangolazioni degli avversari, è comunque uno dei pochi a tentare di dare un scossa alla partita.
Maldini 6.5- E' in difficoltà anche lui anche se rimedia al possibile. Date le sue presenze in squadra tutto è scusabile, anche perché cerca in tutti i modi di dare una scossa alla squadra.
Coco 5 - E' impreciso e fuori tempo, è un giocatore completamente diverso da quello visto a inizio campionato
Gattuso 6.5 - Svolge il suo compitino senza fare nulla di più. È suo uno dei tre tiri in porta dei rossoneri.
Giunti 4.5 - Non ha fatto nessun passo in avanti rispetto alle ultimi prestazioni, peccato che il Milan sia in emergenza perché giocando con lui è come giocare con uno in meno.
Leonardo s.v - ingiudicabile
Guglielminpietro s.v. - entra nel finale, troppo poco.
Kaladze 6 - Ha il merito di procurarsi il rigore, però anche un'occasione per Vryzas. Nelle ultime gare è leggermente calato fisicamente.
Serginho 6 - Qualche galoppata delle sue ma sbaglia sempre nel momento del cross… chissà cosa pensava Cosmi in quei momenti….
Bierhoff 5.5- Ha un'occasione ma il difensore gliela ribatte. Per il resto buio assoluto Comandini 6 - Sostituisce il tedesco, ha senz'altro più verve ma non basta.
Shevchenko 6 - Il rigore è il suo unico tiro in porta, ma la colpa non è sua ma dei compagni che non lo servono quando si smarca.

ARBITRO
Trentalange 5.5 - Il rigore è generoso, non inventato, bisognerebbe vedere a parti invertite ilo suo comportamento. Sbaglia nelle ammonizioni, Giunti e Materazzi meriterebbero il giallol.

TIFO 4 - Uno scandalo il linea con la partita sul campo, buona presenza ma senza voce. Tentativo di avvicinamento ai perugini fuori dallo stadio, ma questi ultimi se ne vanno ben presto, anche a causa dell'alto numero di poliziotti.