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7 gennaio 2001, Milan vs Internazionale 2-2




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Il biglietto della partita
(per gentile concessione di Andrea Leva)



Immagini del tifo rossonero per il derby di andata
(dal sito www.fdl.it)
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Immagini del tifo rossonero per il derby di andata
(dal sito forum.tifonet.it - Amarcord Rossonero)
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Un'altra immagine della Curva Sud




Immagini dei tifosi nerazzurri a San Siro
(dal sito forum.tifonet.it - Amarcord Rossonero)
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Altre immagini delle due tifoserie nel derby
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Leonardo e Zanetti
(per gentile concessione di Gianni Righetto)




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Istantanea della partita: 1-1
(per gentile concessione di Ivano Michetti)
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Istantanea della partita: 2-2
(per gentile concessione di Ivano Michetti)



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(da "La Stampa" dell'8 gennaio 2001)




dal sito www.ultrasmilan.it

TABELLINO DI EVA KANT
Ammoniti: Helveg, Di Biagio, Maldini
Spettatori: 80.287

MILANO - Era dal 5 marzo dello scorso anno che il popolo milanista attendeva questa partita per potersi vendicare. Le cose sono state, almeno in parte, riportate alla normalità: Milano è tornata ad essere del diavolo! Eppure prima del fischio iniziale la tensione era tanta, la paura di essere per la seconda volta surclassati era presente nello sguardo ansioso della San Siro rossonera.
Il primo grande passo è arrivato all'apertura delle coreografie, in quel momento l'immagine dello scorso derby è apparsa nella mente di tutti…ben presto però, con grande sollievo, si è potuto constatare che le merde sono tornate a fare il loro classico umorismo da quattro soldi: VADE RETRO SATANA in transenna e una "bella" croce al centro, più tante lucine bianche da sfondo (peccato che all'entrata dei giocatori erano già spente tutte!!! RI-DI-CO-LI): un cimitero! Il primo passo è stato fatto. Ora siamo tutti più tranquilli!
Entrano i giocatori, ora tocca a loro cancellare l'ultima sconfitta. I primi cinque minuti sono fulminanti. Il Diavolo, per nulla intimorito dall'esorcismo iniziale, fa il diavolo. Avrebbe potuto chiudere la partita in pochi minuti, ma così non è stato. L'esorcismo iniziale comincia a fare effetto, i nerazzurri comprendo in fretta che Satana non è proprio così pericoloso e spaventoso come lo aveva descritto Dante: "dirompea co' denti/un peccatore, a guisa di maciulla,/sì che tre ne facea così dolenti./ A quel dinanzi il mordere era nulla/ verso 'l graffiar, che talvolta la schiena/ rimanea de la pella tutta brulla". Sukur, spinto dalla magia iniziale, tocca al volo e insacca. Lucifero è sconfitto. Forse... Mai fidarsi del padrone degli Inferi, come si sente spesso dire una ne fa ma cento ne pensa, bisogna però aspettare molto prima di vedere realizzato ciò che aveva pensato. Prima che il Diavolo ritrovi sé stesso, Vieri fa in tempo a testare la resistenza cardiaca di un intero stadio. Ma il diavolo c'è, la traversa di Bierhoff è lì a dimostrarlo. Forse non farà paura come in passato, forse non è il Diavolo mostrato da Milan Channel prima dell'inizio della stracittadina, non è il diavolo con la bava alla bocca che si divora gli avversari in sol boccone, è un diavolino ma pur sempre infernale. Le occasioni si sprecano sia da una parte che dall'altra, forse l'esorcismo della nord ha fatto un po' troppo il suo dovere. Avrà preso di mira anche Sukur, in fondo anche lui fino alla stagione scorsa giocava all'Inferno…. Finisce il primo tempo, magari un po' di riposo riporta le cose alla normalità. Anche se Pasqua è lontana, si ricomincia con due sorprese:nella mischia vengono buttati Boban e Costacurta, due diavoli d'annata. Il derby comincia ad assumere il suo vero aspetto, arance in campo, nebbia artificiale, petardi e fischi. Poi arrivano anche i gol. Boban, un diavolo navigato e per questo immune agli esorcismi, in un sol boccone si divora il povero e inesperto Frey e pareggia. Purtroppo non basta un gol per annientare una magia bianca. Dopo pochi minuti sembra esserci il tracollo, Di Biagio "furbo come il diavolo" coglie tutti di sorpresa, compreso Recoba, e segna. Galeotta fu la bottiglia e chi la lanciò, direbbe a questo punto Dante! Ma il Milan può ancora contare sui suoi diavoli d'annata. Ci vogliono 20 minuti, ma poi Satana riesce finalmente a rimandare al cimitero le merde. Il tedescone rossonero agguanta il pareggio, e tutto ritorna alla normalità. Ma non è ancora finita. Sheva, il diavolo più prestigioso in campo, potrebbe cacciare nel limbo la Milano dei bauscia; non ci riesce sprecando un'occasione d'oro allo scadere, è forse ancora troppo giovane per superare gli esorcismi.

LE PAGELLE
Abbiati e Maldini salvano il Milan dal tracollo. Vieri inguardabile Simic impeccabile

MILAN
Abbiati 7.5- Due miracoli su Vieri, ultimo baluardo della difesa rossonera cade solo in seguito ad una furbata di Di Biagio e ad un disastroso pasticcio difensivo nei primi minuti. Merito suo se i gol sono stati solo due.
Roque junior 4.5- Partita disastrosa. È l'immagine della brutta partita dei rossoneri. Sempre in ritardo nei recuperi, incapace di tenere la posizione e troppo lento per poter contrastare in modo efficiente gli attaccanti nerazzurri.
Chamot 5- Brutta partita anche la sua. Troppo lento per poter fronteggiare adeguatamente Sukur.
Costacurta 6.5 - Entra nel secondo tempo e la difesa è un po' più coperta. Non è in forma strepitosa ma comunque fa valere la sua esperienza.
Maldini 7- Lui è l'uomo dei derby. Sa quanto conta questa partita e dà più del solito. Da solo tiene in piedi una difesa che fa acqua da tutte le parti e non rinuncia alla spinta in avanti, considerando anche la scarsa vena di Coco.
Helveg 5- E' sovrastato da Zanetti. Fa ben poco e sbaglia cose basilari come il passaggio o lo stop. Inutili i suoi cross da centrocampo.
Gattuso 5.5- Brutta partita. Il centrocampo rossonero non è mai esistito. Il primo gol è in parte colpa sua che lascia libero Seedorf di crossare. Non ha messo la sua consueta grinta.
Ambrosini 5- Inesistente. Non prende un pallone, non riesce a fare un recupero degno di nota
Giunti s.v. - Entra nel finale senza rendersi mai pericoloso
Coco 5.5 - Brocchi non gli ha dato spazio, ha incontrato notevoli difficoltà nell'arrivare sul fondo, crossa poche volte e difende poco.
Leonardo 6 - Ha giocato un discreto primo tempo fatto però più da colpi di finezza che da azioni incisive e pericoloso. Incespica sul pallone molte volte intestardendosi con inutili dribbling.
Boban 6.5 - Segna il gol del momentaneo pareggio; i suoi lanci sono sempre precisi e pericolosi. non ha più lo scatto di una volta, e di fronte ai nerazzurri si nota.
Bierhoff 7- Buona la sua gara; oltre al gol si fa sempre trovare sotto porta e si rende utile anche in difesa. Sbaglia molto davanti anche perché viene servito malamente.
Shevchenko 5- Non fa quasi niente. Simic lo controlla da vicino e non gli fa quasi mai vedere la palla. Doveva essere l'uomo chiave della partita ma ha deluso ogni aspettativa.

INTER
Le merde non possono essere votate, anzi non vanno neppure considerate! Per la cronaca comunque un bel 4 a Vieri calza a pennello soprattutto per aver esultato quando la palla non era entrata!!!

ARBITRO
Rodomonti 5.5- C'è stato un solo episodio eclatante: la punizione di Di Biagio. Impossibile poter dire se la distanza era stata chiesta o meno, nessuno potrà mai dirlo, forse però lamentarsi spesso degli arbitri può essere utile in certi episodi. Strana la non ammonizione di Vieri che si toglie la maglia senza aver segnato.

TIFO 7 - Il derby è la partita più importante a livello di tifo, ed è anche la più difficile. Fino al gol di Di Biagio è stato, tutto sommato, buono. Il gol però, forse più che il gol il modo in cui esso è arrivato, ha lasciato senza voce la curva, che ha dovuto attendere il pareggio per poter ritrovarsi e ricominciare a dominare il derby. Gli spalti hanno dunque deciso che Milano è, fino al ritorno (e si spera anche dopo), rossonera. Strana la coreografia. Guardando alle coreografie passate ci si aspettava certamente di più per una stracittadina per giunta in casa; quella di quest'anno è al di sotto delle nostre possibilità, un po' troppo semplice per una partita di tale importanza.



dal sito www.christianabbiati.it
di Daniele Rutigliano

UN GIUSTO PAREGGIO NEL DERBY DELLA MADUNINA
Derby decisivo per entrambe le squadre: il Milan con una sconfitta rischia di perdere il suo allenatore, mentre l'Inter di ricadere nella crisi. Nel primo quarto d'ora, il Milan si scatena e prende il sopravvento sulla squadra nerazzurra. Al 3' Leonardo con uno splendido stop di petto vicino alla linea di fondo mette la palla sul piede di Bierhoff, che a meno di un metro prende in pieno la traversa. Ma, gol sbagliato, gol subito. Passano solo 11 minuti che l'Inter con Seedorf serve Sukur dalla marcatura rossonera e il turco è libero di battere a rete con un pallonetto nel sette. Christian ce la mette tutta, ma non riesce a toccare la palla calciata da distanza ravvicinata. Il Milan si riversa in attacco e cerca il gol del pareggio prima con Ambrosini e poi con Gattuso, ma nessuno ha la meglio. Con un contropiede la squadra di Tardelli mette in ottime condizioni di segnare Christian Vieri, ma il nostro portierone esce come un razzo e blocca la palla a terra con grande tempestività. Il Milan continua a spingere in avanti con Bierhoff e Shevchenko, ma la difesa nerazzurra chiude tutti gli spazi. Ancora Vieri ha l'opportunità di raddoppiare: riesce a superare con un pallonetto il solo Abbiati, uscito con velocità e distesosi in tutta la sua altezza per cercare di toccare la palla, ma il tiro non è preciso e sfiora il palo, mentre Sukur in scivolata cerca di insaccare in rete. Al 39' ancora protagonista il nostro Christian, che con una grande deviazione in angolo respinge un tiro dello sconsolato Vieri. Il primo tempo si conclude sul 1-0 a favore dell'Inter. Entrati nella ripresa Costacurta e Boban, è proprio quest'ultimo a pareggiare al 65': con uno splendido tocco di piede destro si smarca e insacca Frey. Dopo vari capovolgimenti di fronte è ancora l'Inter a presentarsi pericolosamente nell'area milanista: Recoba ha la possibilità di sorprendere Abbiati, fuori dai pali, ma il suo tiro è centrale e l'attento e pronto Christian respinge d'istinto la palla al limite dell'area di rigore. Poi al 72' il malinteso con l'arbitro. Christian chiede la barriera ai suoi compagni, mentre Ambrosini discute con l'arbitro. Mentre Christian libera l'area piccola dalle arance buttate in campo, che ostacolano il suo ruolo, improvvisamente senza che l'arbitro fischiasse Di Biagio batte la punizione e naturalmente sorprende Christian. Varie le proteste milaniste, ma il gol viene convalidato ugualmente. Finalmente al 85' il Milan, non ancora arresosi, si riporta in avanti e con un gran colpo di testa del tedesco pareggia il conto. L'atteso derby finisce 2-2 con un gol, tutto sommato molto discusso.

Le dichiarazioni di Abbiati al termine dell’incontro:
"Questo collo di bottiglia rotta lo porto a casa per ricordo, me lo metto sul comodino. L'ho trovato nell'area piccola. In Spagna mi è andata bene con l'asta che mi ha sfiorato. Evidentemente sono antipatico a molti ! Stavolta i vetri: io non so, mi è venuto spontaneo raccoglierlo. Quando Di Biagio ha tirato la punizione ne stavo raccogliendo un altro. Ma è possibile che debba rischiare la vita?
Un punto è meglio di niente. A parte questo complimenti alla Roma, ma noi non dobbiamo pensare a quel che fa. Dobbiamo giocare partita per partita, e fare i conti alla fine. Per la Champions League, nulla è perduto."