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FINALE
16 maggio 1973, Milan vs Leeds United 1-0




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15 maggio 1973, il Milan in allenamento a Salonicco
(da "L'Unità", per gentile concessione di Gianni Morelli)
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Giovanni Trapattoni, Gianni Rivera e Nereo Rocco
(da "L'Unità", per gentile concessione di Gianni Morelli)



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Articolo prepartita di un giornale inglese
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Prima della finale
(da "L'Unità" del 16 maggio 1973)



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Sopra, la Fossa dei Leoni a Linate in partenza per Salonicco, sede della finale di Coppa delle Coppe 1973.
Sotto, il Milan Club Cassano d'Adda (MI) in trasferta a Salonicco (da "Milan Squadra Mia", per gentile concessione di Renato Orsingher)
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Tifosi rossoneri a Salonicco





Match program della finale di Coppa delle Coppe 1973
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La panchina del Milan a Salonicco




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Il Milan di Salonicco 1973 a colori
In piedi, da sinistra: Bigon, Rivera, Turone, Rosato, Vecchi, Benetti. Accosciati: Sabadini, Chiarugi, Zignoli, Anquilletti, Sogliano
(da "Il Calcio Italiano", vol.3)



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(Archivio Magliarossonera.it)
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(Archivio Magliarossonera.it)



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(dal calendario 1977 del Milan, per gentile concessione di Sergio Giovanelli)



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Il Milan di Salonicco 1973 in bianco e nero
(per gentile concessione di Stefano "Potsy" Pozzoni)
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(Archivio Magliarossonera.it)



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(da una rivista francese)
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Cartolina del Milan finalista di Coppa delle Coppe 1972-73




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Milan e Leeds entrano in campo prima della finale di Coppa delle Coppe a Salonicco con la bandiera
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Due istantanee della finale di Salonicco (ESPN)



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Gianni Rivera al lancio della monetina
(per gentile concessione di Gianni Morelli)
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Due fasi dell'incontro
(per gentile concessione di Gianni Morelli)


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Albertino Bigon


Albertino Bigon in azione contro il Leeds
(per gentile concessione di Gianni Morelli)



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I giocatori rossoneri in una fase della partita
(Getty Images)
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Uscita alta di William Vecchi



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Hunter trattenuto da Sogliano
(per gentile concessione di Gianni Morelli)
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Il piglio autoritario dell'arbitro Michas
(Getty Images)



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Hunter trattenuto da Sogliano
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William Vecchi, in uscita, anticipa McQueen





Il tiro di Luciano Chiarugi che dà il gol
della vittoria al Milan contro il Leeds


Il gol di Luciano Chiarugi visto da dietro la porta





Altre due inquadrature del gol di Luciano Chiarugi
(per gentile concessione di Gianni Morelli)


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Una fase di gioco
(per gentile concessione di F. Di Salvo)
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La rete di Chiarugi in un disegno di Carmelo Silva



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Il gol di Chiarugi
(per gentile concessione di Francesco Di Salvo)





Un intervento di William Vecchi su calcio di punizione del Leeds



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Luciano Chiarugi in azione
(per gentile concessione di Gianni Morelli)
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I giocatori del Milan discutono animatamente
con l'arbitro, con un giocatore del Leeds a terra



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William Vecchi esce sui piedi di un attaccante inglese
(Corrado Izzo - facebook)



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Tato Sabadini contrasta Joe Jordan
(Getty Images)
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Ricky Sogliano ripiega per dare man forte
a Vecchi, Anquilletti e Dolci



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Bigon affrontato da Yorath



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Anquilletti frana su un attaccante avversario
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Dolci e Turone frenano in maniera brusca un attaccante avversario



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Un'altra azione di gioco



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Istantanea della partita: 1-0
(per gentile concessione di Ivano Michetti)








La premiazione: Gianni Rivera alza il trofeo



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Rivera e Buticchi con la Coppa
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(da "L'Unità")




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In queste due istantanee di ESPN, Gianni Rivera alza la Coppa delle Coppe appena conquistata
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I rossoneri festeggiano con la Coppa delle Coppe appena conquistata




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Giro di campo con la Coppa
(per gentile concessione di Gianni Morelli)


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Rivera alza la Coppa delle Coppe
(foto ricevuta da Gianni Righetto,
per gentile concessione di Marconi Productions s.r.l.)
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Sabadini, Dolci e Rivera con la Coppa
(per gentile concessione di Mauro Busnati)




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Alcune immagini di giocatori rossoneri con la Coppa delle Coppe appena conquistata a Salonicco
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Foto di gruppo dopo la conquista
della Coppa delle Coppe a Salonicco
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Dolci, Benetti, Rosato e Chiarugi con la Coppa delle Coppe
(by Franco Damiani - facebook)



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Dolci, Benetti, Rosato e Chiarugi con il trofeo. Immagine a destra, per gentile concessione di Ferdinando Bruhin





Rivera e Buticchi a Salonicco





"La Gazzetta dello Sport" celebra la seconda Coppa delle Coppe conquistata dal Milan a Salonicco
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Il "Corriere dello Sport" del 17 maggio 1973



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(da "La Stampa" del 17 maggio 1973)



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(da "L'Unità" del 17 e 18 maggio 1973)



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(da un giornale inglese, by Sergio Taccone - facebook)



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Il tifo milanista a Salonicco per la finale di Coppa delle Coppe 1973
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(per gentile concessione di Mauro Busnati di Milano -
MC "Naviglio Rossonero")




dal sito www.postadelgufo.it

Le medaglie dimenticate
"UNA VITTORIA DE POARETI..."


Finale Coppa delle Coppe 1973.
Di fronte, nello stadiolo di Salonicco inconsueta sede per una finale europea, sono il Milan di Nereo Rocco, che secondo molti sta per cucirsi sulla maglia lo scudetto della "stella", ed il Leeds United allenato da Don Revie, una delle leggende del calcio britannico.
Il Leeds gioca la Coppa delle Coppe perché l'anno prima ha letteralmente buttato alle ortiche uno scudetto già vinto facendosi superare all'ultima giornata dal Derby County dopo essere incappato in una imprevedibile sconfitta in casa del Wolverampthon Wanderers.
Il Leeds è una squadra fortissima.
Vi giocano campioni come Bremner, capitano della Nazionale scozzese, i nazionali inglesi Clarke, Hunter e Madeley, lo scozzese Lorimer, il gallese Yorath, l'irlandese Giles che puntano tutta la stagione su quel trofeo essendo stati eliminati in Coppa d'Inghilterra e superati dal Liverpool in campionato.
Il Milan è stanco.
Il nostro campionato ha vissuto una delle sue edizioni più massacranti.
A novanta minuti dalla fine guidano la classifica i rossoneri, davanti alla neopromossa Lazio ed alla Juventus.
La squadra è in netto calo atletico, e nervoso.
La Juventus, nelle ultime quattro giornate, ha rosicchiato al Milan la bellezza di quattro punti ed il vantaggio rossonero si è assottigliato fino a ridursi, adesso, ad un solo punticino sulle due inseguitrici..
Rocco conosce bene la situazione dei suoi ("me 'mbriago perché no go squadra"- confessa all'amico Gianni Brera durante una cena all'Assassino, il ristorante storico del calcio milanese anni '60 e '70), e insiste in società per "mollare" la Coppa.
Il Milan cerca addirittura di far posticipare l'ultima giornata di campionato, o solo la sua partita, per consentire il recupero fisico e mentale agli atleti dopo la finale che si preannuncia durissima.
La Federazione non accetta anche se c'è un precedente sul quale i milanisti cavillano molto.
Sei anni prima l'ultima domenica del torneo si era giocata .di giovedì per permettere all'Inter di recuperare le fatiche dopo la finale di Coppa dei Campioni.
Qualche tifoso più avveduto ricorda che si tratta di un precedente menagramo: l'Inter, anche allora in testa al Campionato con un punto sulla Juve, aveva perso sia la Coppa che lo scudetto con il "sorpasso" di Mantova !
Dopo parecchio fumo e poco arrosto si decide per non rinviare niente: l'ultima giornata si disputerà il 20 maggio, domenica, come da calendario.
Per la finale, intanto, il "diktat" della dirigenza rossonera, presidente Buticchi in testa, è chiaro: vincere.
"Il Paron" è quindi costretto a schierare la miglior formazione e l'andamento della gara la trasforma subito in una battaglia.
Dopo tre minuti, Luciano Chiarugi, ex-viola approdato quell'anno a Milano, trasforma alla sua maniera un calcio di punizione dal limite e porta in vantaggio il i rossoneri.
Gli inglesi, più freschi atleticamente, si avventano sul Milan che non riesce a limitarne la furia offensiva.
William Vecchi, il portiere rossonero, viene impegnato severamente, la difesa vacilla : la prima mezz'ora è un assedio.
Poi le cose peggiorano.
Anquiletti, Rosato, Schnellinger e Sogliano si arrangiano come consentono le residue e scarse energie; l'arbitro, il greco Michas, permette loro ogni eccesso.
Il terreno di gioco, indegno di una finale, favorisce la difesa milanista, in area si succedono uno dopo l'altro episodi perlomeno dubbi.
La ripresa è addirittura imbarazzante.
Michas, ineffabile, finge di non vedere quasi tutto, ma alla fine, non può che espellere Sogliano ed Hunter per un accenno di rissa con scambio di colpi proibiti.
Secondo gli inglesi andava espulso solo l'italiano reo di una infinita serie di falli.
La "Maginot" milanista resiste fino alla fine, ed il Milan vince la Coppa delle Coppe.
Allo scadere succede il finimondo: i calciatori del Leeds assaltano letteralmente l'arbitro greco che esce scortato dalla polizia greca, anche in tribuna stampa si accendono tafferugli.
Nel viaggio di ritorno Nereo Rocco a microfoni spenti parlerà di "una vitoria de poareti." e quattro giorni dopo il Milan conoscerà il significato di "Fatal Verona".
L'arbitraggio di Michas non passa certo sotto silenzio.
La stampa inglese ha appena lanciato pesanti accuse alla Juve per gli arbitraggi di Schulenburg e Lobo nelle semifinali dei Campioni contro il Derby County e rincara la dose parlando apertamente di "corruzione", parola che usano tutti i calciatori del Leeds.
L'Ajax, che due settimane dopo deve affrontare la Juventus nella finale di Coppa dei Campioni a Belgrado, chiede garanzie all'UEFA sull'arbitro designato, l'esperto slavo Gugulovic.
In Italia si parla del solito "polverone" sollevato contro di noi dagli inglesi, ma le decisioni dell'UEFA, passate all'epoca sotto silenzio, depongono a favore di un'altra tesi.
L'arbitro Michas viene ufficialmente "sospeso", ma in pratica non arbitrerà mai più in campo internazionale.
Ancora più deciso il "giro di vite" nella scelta delle sedi delle finali europee e dei relativi arbitri che per tradizione erano sempre del paese ospitante: da allora in poi saranno designati solo fischietti di grande fama ed affidabilità e non si assisterà più ad un arbitraggio come quello di Michas.




dal sito www.corriere.it

Il deputato europeo chiede all'uefa che il trofeo venga dato ai britannici
«LA FINALE FU TRUCCATA, TOGLIETE AL MILAN LA COPPA DELLE COPPE DEL 1973»
Petizione del parlamentare Ue Corbett, tifoso del Leeds, sconfitto dai rossoneri nella storica gara di Salonicco

10 aprile 2009 - di Francesco Tortora

MILANO - I tifosi di calcio non dimenticano. Soprattutto le finali perse, a loro avviso, ingiustamente. Proprio per questo a quasi 40 anni di distanza il Parlamentare europeo Richard Corbett, eletto nella regione inglese dello Yorkshire e Humber e grande tifoso del Leeds United, ha promosso una petizione, firmata già da oltre 10.000 persone, affinché sia fatta luce sulla finale di Coppa delle Coppe del 1973 giocata a Salonicco tra la sua squadra del cuore e il Milan. Il match fu vinto dai rossoneri per 1-0 grazie ad una rete realizzata da Luciano Chiarugi a inizio partita. Secondo il Parlamentare Corbett e i firmatari della petizione però la partita fu truccata. Durante l'incontro l'arbitro greco Christos Michas avrebbe infatti, a loro avviso, preso delle decisioni molto discutibili, tutte a favore del Milan. La petizione sarà consegnata ai dirigenti della Uefa il prossimo 16 maggio (a 36 anni esatti dal match). Corbett ritiene che, se venisse accertata la corruzione, La Uefa dovrà consegnare la Coppa al vincitore morale di quella partita: il Leeds United.
CORRUZIONE - La petizione è stata pubblicata sul sito web dello stesso parlamentare europeo. E' stata creata anche una pagina di Facebook dedicata alla squadra del Leeds del 1973 . Il j'accuse di Corbett contro l'arbitro greco è chiaro: «Nel 1973 il Leeds United fu truffato nella competizione della Coppa delle Coppe» scrive il parlamentare nella petizione. «Christos Michas prese nella finale una serie di decisioni scandalose che permisero al Milan di ottenere la vittoria per 1-0 a Salonicco. La prestazione di Michas non fu apprezzata anche dalla Uefa che da allora non gli fece più arbitrare partite internazionali». Quindi l'accusa finale: «Pochi dubitano del fatto che il Milan abbia corrotto l'arbitro greco, ma la squadra rossonera continua a custodire il trofeo».
AMANTI DEL CALCIO - Durante il match i giocatori del Leeds protestarono accanitamente perché alla squadra inglese furono annullati alcune reti e non le furono concessi diversi calci di rigore. Inoltre, sempre secondo Corbett, un giocatore del Leeds fu cacciato fuori ingiustamente e alcuni falli cattivi commessi dai giocatori rossoneri non furono puniti. Peter Lorimer, uno dei più famosi giocatori del Leeds durante gli anni '70, ricorda bene quella finale: «E' stata una partita talmente falsata che persino gli spettatori greci seduti in tribuna gridavano vergogna all'indirizzo dell'arbitro» dichiara Lorimer al Times di Londra. Secondo il parlamentare che ha promosso la petizione, se questa battaglia riuscisse e il Leeds ottenesse ciò che merita, il mondo del calcio potrebbe iniziare un nuovo corso: «La Uefa deve iniziare a mostrare un serio impegno contro il problema della corruzione che rovina lo sport». A chi lo accusa di portare avanti una battaglia dettata dalla passione calcistica, Corbett ribatte: «Non c'entra niente il fatto che io sia un tifoso del Leeds. E' solo una questione di integrità sportiva. Vorrei che tutti i tifosi che amano il calcio firmassero la petizione».