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19 novembre 1972, Milan vs Internazionale 3-2






Rivera e Burgnich





Il gol di Pierino Prati





Il gol di Roberto Rosato





L'esultanza di Pierino Prati dopo il gol che ha aperto le marcature





Rosato esulta dopo il suo gol, per il provvisorio 2-0 rossonero
(per gentile concessione di Carola Rosato)


Rivera, Corso e Sogliano




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(per gentile concessione di Mauro Busnati di Milano - MC "Naviglio Rossonero")




COMMENTO ALLA PARTITA tratto da "Milan-Inter, storia e gloria del derby di Milano", 1998 - Enrico Tosi

19.11.1972 - MILAN vs INTERNAZIONALE 3-2, Campionato di Serie A (7^ giornata)
Prima del derby questa è la classifica: Inter e Lazio 10 punti, Milan e Roma 8. Giornata fredda, incasso di oltre 216 milioni con 83.000 spettatori. Già dai titoli della "Gazzetta dello Sport" del lunedì successivo si ha un'idea dell'incontro. "La scossa del Milan. L'Inter per poco non resta fulminata" e "Soltanto i rossoneri giocano a calcio e Rivera insegna come le ali debbano eseguire i cross" o ancora: "Rivera e Burgnich, genio e carattere." Derby dominato dai rossoneri anche se, nel finale, con due gol in tre minuti, l'Inter mette i brividi ai tifosi del Diavolo. Cronaca. 23': pregevole azione sulla destra del capitano rossonero Gianni Rivera, cross dello stesso, Prati scaravante in rete al volo. 31': ancora Rivera fugge sulla destra e pennella un altro centro per l'incornata di Rosato, che batte Vieri. Al 7' Rivera a Prati, botta che Vieri respinge, Benetti arriva sulla palla e, in corsa, scaglia un bolide nel "sette". Oriali, con un diagonale, e Boninsegna con un pallonetto in mischia, accorciano le distanze nel finale.



COMMENTO ALLA PARTITA di Colombo Labate

173° Derby Meneghino, giornata alquanto rigida, più di 85.000 spettatori, spettacolo nello spettacolo, che rende la sfida, se possibile, ancora più elettrizzante. Per 74 minuti il Milan domina l'Internazionale in lungo ed in largo, segnando con Pierino Prati che mette in rete un pennellato cross di Gianni Rivera, ponendo così fine all'imbattibilità di Vieri, che durava da 562 minuti. Roberto Rosato (alla sua 300^ partita in Serie A) raddoppiava sovrastando di testa Sandro Mazzola, andando a raccogliere un cross del gemello Rivera per poi correre, da solo, verso il centro del campo, quasi incredulo. Ma il capolavoro assoluto lo mise a segno Romeo Benetti che, poco distante dalla lunetta del centrocampo, riprendendo un tiro di Prati respinto con i pugni da Vieri, siglò la terza rete rossonera con un tiro al volo da oltre trenta metri di rara potenza, bellezza e precisione che andò ad infilarsi nel "sette", mandando in visibilio San Siro milanista. Una cosa mai più vista né ricordata a memoria d'uomo in un derby! Le successive reti di Oriali e Boninsegna, altro effetto non sortirono se non quello di dare un po' di pathos all'incontro, in sostanza a chiare tinte rossonere.