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20 febbraio 1938, Milan vs Ambrosiana Inter 1-0





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(da "Il Littoriale" del 22 febbraio 1938)



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Egidio Capra portato in trionfo dai compagni
al termine dell'incontro
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La "Gazzetta dello Sport" del 20 febbraio 1938



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"Il Calcio Illustrato" del 29 febbraio 1938
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(da "Il Calcio Illustrato")



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(da "Il Littoriale")
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(da "La Stampa" del 21 febbraio 1938)




COMMENTO ALLA PARTITA tratto da "Milan-Inter, storia e gloria del derby di Milano", 1998 - Enrico Tosi

20.02.1938 - MILAN vs AMBROSIANA INTER 1-0, Campionato di Serie A (21^ giornata)
Dopo quesi 10 anni il Milan rivince un derby di campionato! Questo il titolo della "Gazzetta" del lunedì successivo: "Gli eterni scornati delle sfide stracittadine si pigliano una clamorosa rivincita." La vittoria del Milan non fa una grinza. Arriva grazie a una prova maiuscola della sua mediana (Remondini-Bortoletti-Loetti) e ad un'irresistibile giocata di Capra. Per il Milan c'è anche il primato d'incasso (271.000 lire) e di spettatori (27.000). Tutti i fotografi dietro la porta di Zorzan (pensano ai gol dell'Ambrosiana), nessuno dietro quella di Peruchetti. Il Milan si presenta in campo con maglia rossa a bordi neri. Nel primo tempo equilibrio per 20', poi comincia a venir fuori l'Ambrosiana senza peraltro marcare una superiorità netta. Nella ripresa, al 10', strepitoso palo di Boffi su calcio di punizione. E' il segnale. I rossoneri si scatenano. I nerazzurri mirano solo a portare a casa il pari. Al 36' il gol-partita. Da Arnoni a Gabardo, traversone in direzione di Capra che con un azzeccato colpo di testa mette in rete. Sul campo, alla fine dell'incontro, i milanisti portano in trionfo Egidio Capra. A fine campionato gli ambrosianisti faranno ugualmente festa per il loro 4° scudetto. Ai margini dell'incontro anche un gustoso aneddoto: alla vigilia dell'incontro, Peruchetti scommette con un giornalista della "Gazzetta" sull'ennesima vittoria nel derby della sua squadra, cosa riportata in prima pagina sulla "rosea". Si racconta che, subito dopo il gol, Capra, passando vicino al portiere, abbia gridato in dialetto meneghino "Catta sù, bauscia!" (Prendi, sbruffone!)



dal sito amarcordmilan.blog.lastampa.it

DERBY DA RICORDARE - 1° Febbraio 1938, la stracittadina tornò rossonera
Dopo quasi un decennio, il Milan tornò a vincere contro l'Inter grazie ad un gol di Egidio Capra che ribaltò tutti i pronostici della vigilia

Dopo quasi due lustri di astinenza, il Milan tornò ad aggiudicarsi un derby nel corso di una stagione, 1937/38, molto equilibrato e che registrò l'esplosione del rossonero Aldo Boffi, bomber lombardo potente e veloce. La conduzione tecnica della squadra fu affidata alòla coppia austro-ungarica Banas-Felsner. Dalla roulette della stracittadina uscì finalmente il rossonero. Il 20 febbraio del '38 si disputò il derby di ritorno con le due squadre distanti 5 punti: Inter 30, Milan 25. Una vittoria rossonera avrebbe riaperto i giochi.
A San Siro andò in scena una partita molto combattuta, caratterizzata dalla prolificità di Boffi e dalla forza di Peppino Meazza. Banas, dovendo rinunciare a Bonizzoni, schierò una mediana molto solida, con il trio Remondini-Bortoletti-Loetti. A San Siro confluirono 27 mila spettatori. Primo tempo di stampo interista ma senza gol. Musica diversa nel secondo, a partire da un palo su punizione di Boffi. Il gol partita giunse a 10' dal termine: Arnoni avanzò palla al piede, passaggio per Gabardo che, dopo aver superato due avversari, piazzava in area un cross raccolto di testa da Egidio Capra: Milan 1 Inter 0.
I fotografi, che ad inizio partita si erano posizionati dietro la porta rossonera, certi di avere una posizione ravvicinata per immortalare i gol, rimasero di stucco. Il portiere rossonero Zorzan osservava divertito. Esaurito l'ultimo tentativo di pareggiare (rovesciata di Meazza), l'Inter si arrese. A fine partita Capra fu portato in trionfo. Il gol riscattava la sua stagione opaca e poneva fine ad un lungo digiuno di vittorie contro i nerazzurri. La Gazzetta parlò di "clamorosa rivincita rossonera". Il portiere interista Peruchetti si beccò lo sfottò del match-winner. "Catta sù, bauscia!", gridatogli in faccia da Egidio Capra, galvanizzato dalla marcatura decisiva. In quel match i milanisti indossavano una maglia rosso fiammante con bordi neri, diventata quasi un portafortuna. Nei quartieri popolari di Milano tanti casciavit festeggiarono la vittoria. Capra, soprannominato Mao, con quel gol entrò nella storia delle stracittadine milanesi.