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7 aprile 2004 - Champions League (Quarti di finale - ritorno)
DEPORTIVO LA CORUNA-MILAN 4-0
DEPORTIVO LA CORUNA
(4-2-3-1): Molina 6,5; M.Pablo 7, J.Andrade 7,5, Naybet 7, Romero 7; M.Silva 7,5, Sergio 7,5 (41 st Duscher sv); Victor 8, Valeron 7,5, Luque 8 (20 st Fran 6,5); Pandiani 7,5. All. Irureta
MILAN
(4-3-1-2): Dida 5,5; Cafu 6, Nesta 4,5, Maldini 5, Pancaro 5 (31 st Rui Costa 6); Gattuso 6, Pirlo 4,5 (15 st Serginho 4,5), Seedorf 4,5; Kaka 4,5; Tomasson 6 (22 st Inzaghi 5), Shevchenko 4,5. All. Ancelotti
Arbitro: Meier (Svizzera)
Reti: 5 pt Pandiani, 35 pt Valeron, 44 pt Luque, 30 st Fran
Note: campo in buone condizioni; angoli 8-6 per il Deportivo; ammoniti Pirlo, Victor, Pandiani.
In tanti anni di calcio non avevamo mai visto una stadio così carico di entusiasmo e così convinto di ribaltare il 4-1 dell'andata come il Riazor di ieri sera. E non avevamo mai visto una squadra così carica e decisa a sovvertire tutti i pronostici della vigilia come il Deportivo ammirato ieri. Proprio la convinzione ha spinto gli spagnoli a giocare la partita perfetta e a fare quello che dovevano in un solo tempo: tre gol al super Milan e qualificazione in tasca. Decisivo, ai fini di uno dei risultati più clamorosi della storia del calcio, il gol immediato di Pandiani che al 5 bruciava Dida. Complice la non marcatura con cui Maldini gli lasciava stoppare la palla e girarla in rete. L'entusiasmo di inizio gara diventava irrefrenabile e ora il Riazor era una bolgia. Il Depor imprimeva un ritmo infernale alla partita, pressava alto e rincorreva ogni avversario in possesso della palla, costringendo il Milan a giocare ad una velocità poco consona ai suoi compassati piedi buoni (Pirlo e Seedorf su tutti). Eppure, nonostante tutto, al 19 Kaka riusciva a presentarsi solo davanti a Molina, ma si faceva parare il tiro del possibile 1-1 e della sicura qualificazione. Il gol avrebbe spento gli entusiasmi del Riazor che, invece, al 26' si accendeva di nuovo per un triangolo Valeron-Victor-Valeron chiuso da una gran parata di Dida sul tiro di quest'ultimo. Il portierone rossonero si ripeteva sette minuti dopo su una conclusione al volo di Luque, infortunandosi anche alla mano. Ancora scosso, però, un minuto dopo sbagliava l'uscita alta e Valeron lo beffava di testa. Il Milan non era più in partita e il Deportivo, spinto dal suo pubblico, al 44 trovava anche il 3-0. Un liscio clamoroso di Nesta sulla trequarti liberava Luque che batteva Dida con una staffilata sotto la traversa.
Ad inizio ripresa i milanisti fanno cerchio al centro del campo. Rispetto ad un'ora prima per passare il turno devono segnare almeno un gol. Quella che sembrava una gita di piacere in Spagna si è trasformata in un incubo. Ma la partita continua ad essere bella soprattutto per merito degli spagnoli, che continuano a correre come forsennati, mentre i milanisti sono ancora in loro balia, soprattutto a centrocampo. Inevitabile, al 30, arriva il 4-0 di Fran, aiutato da una deviazione di Cafu. Così dopo le clamorose eliminazioni di Real Madrid e Arsenal arriva quella del Milan. A giocarsi la Champions quest'anno saranno le squadre che ad inizio stagione erano considerate seconde linee.
Le pagelle del Milan
DIDA 5,5 - Sull'1-0 salva il risultato con due parate decisive, ma poi sbaglia l'uscita alta sul gol del 2-0. Nulla può sulle altre tre reti del Deportivo.
CAFU 6 - E' uno dei pochi a salvarsi. Qualche sua bella discesa sulla fascia ricorda il Cafu dei vecchi tempi. Sfortunato nella deviazione sul tiro del 4-0.
NESTA 4,5 - Fino all'errore che porta al 3-0 del Depor non ci eravamo neppure accorti della sua presenza. Un fantasma.
MALDINI 5 - Lascia libero Pandiani di battere Dida per l'1-0 ed è ben lontano dal suo standard abituale. Leggermente meglio di Nesta, anche se non all'altezza della sua fama.
PANCARO 5 - Mai incisivo, spesso saltato dagli avversari. Non spinge come al solito.
RUI COSTA 6 - Gioca nell'ultimo quarto d'ora e il suo ingresso sembra dare la scossa al Milan. Ma non basta. Impegna Molina con due tiri dal limite che meriterebbero miglior sorte.
GATTUSO 6 - La partita è una lotta e in questi casi lui non demerita mai. L'unico centrocampista del Milan all'altezza. Anche lui, però, non può cantare e portare la croce.
PIRLO 4,5 - Inghiottito dall'agonismo e dai ritmi altissimi della partita. In pratica nopn entra mai in partita e Ancelotti non può fare a meno di sostituirlo dopo appena un quarto d'ora della ripresa.
SERGINHO 4,5 - Entra per Pirlo, si piazza a sinistra con Seedorf che va al centro. Invisibile. Se fosse rimasto in panchina sarebbe stato lo stesso.
SEEDORF 4,5 - Stesso discorso fatto per Pirlo. Delude anche come regista. Una delle sue peggiori prestazioni in rossonero.
KAKA 4,5 - Sbaglia il gol del possibile 1-1 ed è un errore per lui non abituale. Nel complesso una presenza impalpabile.
TOMASSON 6 - Preferito ad Inzaghi si impegna, ma è poco assistito dal resto della squadra. Se non altro lotta e cerca di fare il possibile contro avversari che non hanno sbagliato nulla.
INZAGHI 5 - Dentro nell'ultima mezz'ora in uno degli stadi in cui ha segnato di più. Impresa che stavolta non gli riesce. Fallisce un'ottima occasione proprio allo scadere depositando il pallone tra le braccia di Molina. Poteva essere la rete che avrebbe portato la gara ai supplementari.
SHEVCHENKO 4,5 - Mai in partita. Sembra il fratello scarso di quello che è il capocannoniere del nostro campionato.
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