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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Arriva dalla Juventus Bruno Mora (scambiato con Sandro Salvadore); insieme a lui Fortunato e la "meteora" Germano dal Brasile. A stagione inoltrata anche il peruviano Victor Benitez. Rocco e Viani si accorgono ben presto che in campionato il Milan non c'è e che l'Inter viaggia sicura verso lo scudetto. I rossoneri hanno in testa solo la Coppa dei Campioni. Eliminano l'US Lussemburgo (8-0 e 6-0), i campioni inglesi dell'Ipswich Town (3-0 e 1-2), i turchi del Galatasaray (3-1 e 5-0), gli scozzesi del Dundee (5-1 e 0-1) qualificandosi così per la finale di Londra con il Benfica bicampione d'Europa. Il 22 Maggio 1963 il Milan, battendo 2-1 i portoghesi, vince la Coppa allo stadio imperiale di Wembley. Il capitano Cesare Maldini alza al cielo il più importante trofeo internazionale per Club, per la prima volta vinto da una società italiana. Eccezionale il rendimento del Milan che in nove incontri segna 33 reti (e ne subisce solo sei). 14 sono i gol di Altafini. Lo scudetto va all'Inter, la Coppa Italia all'Atalanta. Il Milan perde (1-2) la Coppa dell'Amicizia nella finale col Genoa. Durante l'estate la società rossonera, campione d'Europa, organizza il Torneo Città di Milano con il Santos campione del mondo e l'Inter campione d'Italia: 4-0 ai brasiliani e 4-0 agli interisti.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Il Milan di Rizzoli incontra l’Europa"), aprile 2005
A WEMBLEY LA GLORIA
La stagione 1962-63 si apre con lo scambio Salvadore-Mora tra Milan e Juve. La società, anche per il perentorio avvio di campionato dell'lnter del "Mago" Herrera, punta tutto sulla Coppa dei Campioni; la squadra è praticamente la stessa dell'anno precedente e chiuderà il campionato al terzo posto. In coppa i rossoneri hanno una marcia in più e con piglio irresistibile eliminano l'US Luxembourg (con un 14-0 complessivo), i campioni d'Inghilterra dell'lpswich Town, i turchi del Galatasaray e i campioni scozzesi del Dundee FC, arrivando così alla finale di Londra contro i favoritissimi detentori del titolo: i portoghesi del Benfica, guidati dal fenomenale Eusebio, la "Pantera del Mozambico".
Allo stadio imperiale di Wembley, per la prima volta aperto ad una sfida tra club non inglesi, i rossoneri (nell'occasione in elegantissima maglia bianca) vincono la prestigiosa coppa, prima squadra italiana a riuscire nell'impresa; dopo il primo tempo, chiuso in svantaggio (0-1), i milanisti si scatenano, ribaltando il risultato con due gol di Altafini; a fine partita il capitano Cesare Maldini può alzare al cielo il trofeo. Questa la formazione di quello storico 22 maggio 1963: Ghezzi; David, Trebbi; Benitez, Maldini, Trapattoni; Pivatelli, Sani, Altafini, Rivera, Mora.
Per volere del presidente Rizzoli, nel 1963 viene inaugurato il centro sportivo di Milanello: progettato dall'architetto Viani (omonimo del grande "Gipo", allenatore rossonero) e dall'ingegner Crescentini, è il primo centro italiano completamente dedicato alla preparazione atletica della squadra.






Una cartolina del Milan per la stagione 1962-63



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
Come spesso accadeva nei campionato successivi ai Mondiali, le squadre vennero rifondate; alla fine fu premiata la minimale campagna acquisti dell'Inter, tutta incentrata sulla ricerca di giovani talenti del campionato italiano. Fu il primo scudetto nell'era del presidente Angelo Moratti e per l'allenatore Helenio Herrera e arrivò su rimonta, dopo che nei due campionati precedenti erano stati proprio i nerazzurri ad essere rimontati.
La prima giornata si giocò il 16 settembre 1962: l'Inter pareggiò a Mantova, il Milan fu fermato sul 3-3 dal Venezia mentre la Fiorentina subì la clamorosa rimonta del neopromosso Modena, ritornato in Serie A dopo 13 anni di assenza. Dei primi tentennamenti delle grandi approfittarono la sorpresa Spal e, soprattutto, il Bologna che, in testa dalla sesta giornata, respinse i tentativi di aggancio da parte del Torino e del vivace Catania, poi sopraffatto da un brutto girone di ritorno. A novembre toccò alla ritrovata Juventus, che nelle prime giornate era partita male (un punto in tre gare), tentare e riuscire nell'aggancio ai rossoblù. Il 23 dicembre i bianconeri vennero sopraffatti dall'Inter, che vinse lo scontro diretto: un doppio pareggio, però, compromise la corsa nerazzurra e, il 13 gennaio, fu la Juve a terminare il girone d'andata in testa con un punto di vantaggio sui rivali.
L'aggancio dei milanesi arrivò il 3 febbraio 1963, poi, dopo un mese di coabitazione al primo posto, i torinesi persero il derby e l'Inter balzò in testa: non lasciò più la prima posizione, aumentò il suo vantaggio e terminò il campionato a quattro punti di distanza dalla Juventus. Il 5 maggio l'Inter perse seccamente sul campo della Roma, ma risultò essere matematicamente Campione d'Italia.
La lotta per evitare la Serie B coinvolse i club di tre città di mare: il Palermo crollò per primo, seguito dal Venezia. All'ultima giornata, il Napoli perse contro l'Atalanta e venne superato in extremis dal Genoa, ritornando tra i cadetti dopo un solo anno. Si salvarono le altre due neopromosse, lo stesso Genoa e il Modena; i capocannonieri furono Harald Nielsen del Bologna e Pedro Manfredini della Roma, con 19 reti.




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Ragione sociale Milan Associazione Calcio (A.C.M.)



Nereo Rocco,
allenatore rossonero
per la stagione 1962-63
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via Gaetano Donizetti, 24 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Andrea Rizzoli
Vice-presidenti Giangerolamo Carraro (detto Mimmo), Renzo Polverini, Giacomo Spadacini
Segretario Bruno Passalacqua
Addetto Stampa Marco Tassinari
AREA TECNICA
Allenatore Nereo Rocco
Direttore Tecnico Giuseppe Viani
AREA SANITARIA
Medici Sociali Alfredo Boselli, Giuseppe Bottani, Dori Franzini, Mirthad Pasargiklian, Pier Giovanni Scotti, Roberto Terragni
Massaggiatori Giuseppe Campagnoli, Ruggero Ribolzi, Carlo Tresoldi, Guglielmo Zanella
SQUADRA
Capitano Cesare Maldini
Campo sportivo Stadio San Siro - MILANO
Giocatori di partite ufficiali José Joao Altafini, Paolo Barison, Dario Barluzzi, Victor Morales Benites, Attilio Bravi, Mario David, Emanuele Del Vecchio, Paolo Ferrario, Giuliano Fortunato, José Germano de Sales, Giorgio Ghezzi, Mario Liberalato, Giovanni Lodetti, Cesare Maldini (cap.), Claudio Mantovani II, Bruno Mora, Gilberto Noletti, Ambrogio Pelagalli, Gino Pivatelli, Luigi Radice II, Giuseppe Redaelli, Gianni Rivera, Giorgio Rossano, Dino Sani, Giovanni Trapattoni, Mario Trebbi, Francesco Zagatti
Palmares Campione d'Europa (1^ Coppa dei Campioni)
Trofeo "Città di Milano"
Coppa Lanza di Trabia
Coppa "Ernesto Bolloli"
Torneo "Nistri" Industria e Sport di Roma