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MONDIALI IN ITALIA 1934

Un po' di storia del calcio d'epoca...
Siamo nell'epoca delle cravatte a farfalla, delle scarpe a punta, del taglio di capelli alla Rodolfo Valentino. Mancano i juke-boxe, ma si canta ugualmente, parafrasando con irriverenza Giacomo Leopardi: "La donzelletta vien dalla campagna / leggendo la Gazzetta dello Sport / e intanto lei va pazza per Meazza / che fa reti a tempo di fox-trot". E Meazza è già un campione consacrato, pronto a trasformarsi in un mito. Pozzo gli affida il compito di legare la velocità di Guaita, la tenacia di Schiavio e la fantasia di Orsi, con la collaborazione a centrocampo di Ferrari. Nasce così la nazionale azzurra che si appresta ad ospitare le più forti nazionali del mondo. Sconfitti 7-1 gli USA, occorrono due partite per eliminare la Spagna (dopo aver pareggiato la prima), che vantava quale portiere il fenomenale Zamora. Alle semifinali, anche l'Austria è battuta, che già aveva eliminato avversari come la Francia e l' Ungheria. Eliminato la scuola Danubiana, gli azzurri sfidano a Roma, allo stadio del Partito Nazionale Fascista (foto) quella Boema: le capacità tecniche e organizzative di Pozzo e del suo staff confermano la maturità dell'ambiente calcistico italiano.




Dal sito www.laziowiki.org

STORIA DELLA COMPETIZIONE

Fu l’Italia ad ospitare la prima edizione europea dei Mondiali nel 1934, grazie alla perfetta organizzazione del Console Generale Vaccaro. A partecipare sono 16 nazioni: l'Uruguay restituisce lo sgarbo della mancata partecipazione nell'edizione precedente all'Italia, rifiutando di partecipare. Ci sono però tra le altre Argentina, Brasile, Germania, Olanda, Ungheria e Cecoslovacchia, Francia, Spagna e Usa. Non ci sono gironi ma accoppiamenti diretti: nella partita d’esordio, a Roma il 27 maggio 1934, l’Italia allenata da Vittorio Pozzo e schierata col metodo WM sconfigge seccamente gli Stati Uniti per 7-1, con tripletta di Schiavio, doppietta di Orsi e gol di Meazza e Ferrari. Nell’occasione gioca il laziale Guarisi, unico convocato dei biancazzurri.
La Nazionale di Pozzo si basa sul centromediano Monti, sulla mezz'ala Ferrari, sul centravanti Schiavio e sulla mezz'ala-attaccante Meazza. Nei quarti gli azzurri affrontano a Firenze la Spagna del temutissimo portiere Zamora. La prima partita si conclude 1-1 con gol di Regueiro e Ferrari. Nella ripresa un palo a testa, Langara e Guaita, e poi supplementari privi di eventi. Non esistendo golden gol o rigori di sorta, si opta per la ripetizione della partita soltanto 24 ore dopo. La Spagna decise di cambiare sette degli undici titolari, compreso Zamora, mentre l’Italia soltanto tre. A regalarci l'accesso alla semifinale è un bellissimo gol di testa di Meazza su angolo di Orsi. La doppia sfida con gli iberici è piuttosto dura con colpi al limite del regolamento. L'Italia trova in semifinale l’Austria, considerata la nazionale europea più forte del momento e soprannominato "Wunderteam", la squadra delle meraviglie. L'Italia vince facendo valere le proprie doti di contropiede. Il gol vittoria è di Guaita al 21' ma gli austriaci sono furiosi per la vistosa carica di Meazza sul portiere Platzer che propizia la rete azzurra. L'arbitro svedese Eklind ignora le proteste austriache e concede la segnatura. La finale si gioca il 10 giugno a Roma, davanti a Mussolini ed alle maggiori cariche dello Stato. La Cecoslovacchia, che ha eliminato in semifinale la Germania, prende addirittura tre pali con Puc, Sobotika e Svoboda. Tanta veemenza viene però premiata: i cechi passano in vantaggio al 76’ con Puc. L’Italia, davanti alla ipotesi di una ignominiosa figuraccia di fronte al pubblico amico, reagisce pareggiando i conti all’ 81’ con Orsi. Al 90' è 1-1 per cui si va ai supplementari. Al 95’ Meazza lancia Guaita che serve Schiavio. Il centravanti azzurro si produce in uno scatto bruciante che brucia il suo marcatore Ctyroky e insacca alle spalle di Planicka. L’Italia vince così il suo primo titolo mondiale.






Manifesto dei Campionati Mondiali di Calcio 1934







IL TABELLONE DEGLI INCONTRI
Delle 32 nazioni iscritte, 3 rinunciano. Anche l'Italia prende parte alle eliminatorie, che fanno accedere alla fase conclusiva del torneo. Si parte dagli ottavi di finali; tutti gli scontri sono ad eliminazione diretta.











Il gol di Meazza che regala all'Italia
la vittoria sulla Spagna ai quarti di finale


La formazione dell'Austria
battuta dall'Italia in semifinale


Finale Italia vs Cecoslovacchia: Meazza accanto a Schiavio che tenta una rovesciata



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Cartolina della finale della Coppa Rimet 1934, Italia vs Cecoslovacchia 2-1




LA FINALISSIMA
Alla finale è presente anche Benito Mussolini che, anche se di calcio ne capisce poco, non può sottrarsi ad un dovere di Stato, in un'epoca in cui mezza Europa era in fermento. Da una testimonianza di Jules Rimet, che gli siede accanto, risulta infatti il Duce era privo di interesse nei riguardi della partita. Eppure tutti sono concordi nel definire l'incontro Italia-Cecoslovacchia quale l'evento sportivo dell'anno. Pozzo non muta la formazione (foto) già vittoriosa sull'Austria, puntando su giocatori di sicuro rendimento; la Cecoslovacchia era infatti avversario temibile, che si era già liberata dei maestri inglesi, sia pure in una gara amichevole. L'Italia scende in campo nervosa, non si esprime al meglio e al 71' è punita da un gol di Puc. C'è poco tempo per recuperare, ma gli azzurri cambiano atteggiamento, sembrano galvanizzati: bastano 10 minuti ed è pareggio: Monti a Ferrari, da questi a Orsi, finta di sinistro, botta di destro e il grande Planicka è superato.
Nei supplementari è apoteosi quando Schiavio, su passaggio di Guaita, segna un gol storico e poi cade, svenuto, sotto l'abbraccio dei compagni.
L'Italia è per la prima volta Campione del Mondo.

































Medaglia dei Campionati del Mondo
di calcio 1934



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(da "Tremare il Mondo fa" - facebook)
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Medaglia dei Campionati del Mondo di calcio del 1934
(per gentile concessione di Guido Giancola, Atleti ed Eroi - facebook)



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(da "Tremare il Mondo fa" - facebook)





Spilla dei Mondiali di calcio del 1934


Targa dei Mondiali di calcio del 1934



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(dal sito www.laziowiki.org)


Copertina de "Il Calcio Illustrato" del 13 giugno 1934,
che celebra la vittoria dell'Italia ai Mondiali di Torino
(per gentile concessione di Ermanno Vittorio)



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(dal sito www.laziowiki.org)





(dal sito www.laziowiki.org)





(dal sito www.laziowiki.org)









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L'Italia Campione del Mondo 1934.
A destra, cartolina fotografica Ceccarelli - Rigamonti della F.I.G.C. spedita dall'Hotel Corona di Cuneo
il 10 maggio 1938 dal giocatore Monzeglio che scrive e autografa "Molte cose belle Monzeglio"
(Archivio Luigi La Rocca)



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L'Italia Campione del Mondo del 1934
(per gentile concessione di Boris G. Carta)



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La squadra Nazionale Campione del Mondo 1934 in borghese con autografi.
Della rosa faceva parte anche Pietro Sante Arcari III, attaccante del Milan (secondo da sinistra nella seconda fila dell'immagine),
che tuttavia non esordì mai in quei campionati del Mondo



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Cartolina Italia Campione del Mondo 1934
(da "Tremare il Mondo fa" - facebook)



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(per gentile concessione di Emanuele Pellegrini)
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(dal sito www.laziowiki.org)



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Rarissimo espositore da banco pubblicitario "Ferro-China-Bisleri-(Milano), in cartone sagomato misura 48x35, anno 1934.
Celebrativo in occasione dei Mondiali di calcio che si disputarono in Italia nel 1934 raffigurante i due calciatori che bevono
la bevanda a sottolineare il suo effetto fortificante. La Bisleri è famosa per essere stata la prima ditta Italiana a produrre
gadget pubblicitari per spingere la vendita dei prodotti sin dalla fine dell'ottocento
(collezione privata Salvatore Peduto)