Ritorno all'indice stagione
< STAGIONE PREC.
STAGIONE SUCC. >



da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Dopo aver vinto per la 3^ volta la "Medaglia del Re" (con aggiudicazione definitiva del trofeo) battendo facilmente in finale per 7-0 la Torinese, stranamente (forse dietro lauto compenso ad accettare la trasferta) il Milan concede la sfida finale per il titolo nazionale sul terreno di gioco dei rivali genoani. Il 13 aprile il Genoa supera 2-0 i rossoneri e riconquista il titolo.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("La nascita e le prime vittorie"), dicembre 2004
LA MEDAGLIA DEL RE
Nel 1902 il Milan attende le eliminatorie del campionato per conoscere il nome dello sfidante. Infatti la finale del torneo nazionale, almeno nei primi anni, si disputava con una sfida tipo "challenge": cioè sul suo campo il detentore sfidava, in una partita secca, la vincente delle eliminatorie. E qui succede un fatto strano. La finale, titolo in palio, non si gioca a Milano ma a Genova. Perchè? Le notizie in proposito sono pressoché inesistenti. Due le ipotesi raccolte. La prima è che il ricco Genoa, scottato dalla sconfitta dell'anno prima e smanioso di riconquistare il titolo, offrì al Milan denaro perché accettasse l'inversione del campo (il regolamento lo consentiva), la seconda riguarderebbe proprio il terreno del Trotter come causa del cambio di sede. Il campo di gioco, normalmente già pietoso, era stato utilizzato durante i mesi precedenti anche per spettacoli di circhi equestri e addirittura per i rodei e le esibizioni di Buffalo Bill (proprio lui: William Cody, l'eroe del West) in tournèe in Europa. Per quel motivo il fondo del Trotter, causa anche la pioggia, era ridotto ad una fanghiglia impraticabile. La finale 1902 si gioca a Ponte Carrega e il Genoa si prende la rivincita, riconquistando il titolo il 13 aprile. Nel corso della stagione i rossoneri riescono comunque a conquistare per la terza volta consecutiva la Medaglia del Re (che viene loro assegnata definitivamente), battendo in finale al Trotter per 7-0 la Torinese. Vincono inoltre il torneo organizzato dalla Federazione Ginnastica, che annoverava "footballers" quasi esclusivamente in Veneto e Friuli. In altre quattro occasioni il Milan, negli anni a venire, si aggiudicherà il titolo italiano di football dei "ginnasti": oltre a quello del 1902, vincerà infatti il trofeo nel 1904, 1905, 1906 e 1907 (titoli che, pur non potendo essere inclusi nell'albo d'oro essendo di un'altra federazione, hanno comunque una certa rilevanza storico-sportiva).


dal sito www.ilveromilanista.it - di Stefano Rossi
STAGIONE 1901/1902 - LA RIVINCITA DEL GENOA
Il successo nel campionato 1901/1902 contribuisce all'esponenziale aumento della popolarità della società milanese. Tantissime le richieste di ingresso in qualità di socio nella grande famiglia rossonera; all'alba del 1902 sono addirittura già un centinaio i membri del sodalizio milanista. Le pionieristiche speranze, nate quasi per caso in una fredda serata di dicembre del secolo precedente, sono ormai realtà. Il Milan, è la squadra di Milano per eccellenza e soprattutto è già in grado, nonostante la giovane età, di concorrere con le forti squadre sfidanti. La stagione comincia con l'ennesimo (il terzo) trionfo nel trofeo "Medaglia del Re" acquisendo così il diritto di esporre il trofeo nella sede in Via Berchet. Tre le partite disputate, con il Milan che si dimostra una incredibile macchina da gol. Affronta dapprima i "cugini" della Mediolanum umiliandoli con un sonante 9-1 aggiudicandosi il diritto di giocare la semifinale in cui i rossoneri travolgono per 4-1 il Genoa accedendo alla finale contro i temuti avversari della F.C. Torinese. La partita però non ha storia, i ragazzi capitanati da Herbert Kilpin travolgono gli avversari con un perentorio 7-0 e con quaterna del fenomenale Capitano. E' il 22 febbraio 1902, è trionfo, è storia ma soprattutto è gloria. Il Genoa, surclassato nel trofeo, si prende però una scottante rivincita in campionato. Sono otto le squadre iscritte al campionato 1901/1902. La Federazione suddivide le squadre in due gironi con la vincente che andrà a sfidare sul proprio campo i detentori del titolo: Il Milan. La vincente risulta essere il Genoa. La partita si gioca il 13 aprile 1902 con i genovesi che si impongono per 2-0. L'indisponibilità del "Trotter", per presenza di manifestazione ippica, convince la dirigenza rossonera (forse dietro compenso) ad accettare di giocare la finalissima, in un fredda, piovosa e ventosa giornata sul campo rossoblù. E' sconfitta bruciante con un Milan costantemente all'offensiva. Il Milan nella stagione 1901/1902 presenta una divisa a strette bande verticali rossonere, pantaloncini a mezzagamba bianca, calzettoni neri con bordo rosso.

Fra i protagonisti della vittoria del Trofeo "Medaglia del Re", grande importanza l'ebbe l'attaccante Giulio Cederna, autore di 7 reti in tre partite. Nato a Milano il 5 settembre 1876 entrò effettivamente nei quadri societari in qualità di dirigente/giocatore nella stagione 1902/1903 dove vi restò per 3 stagioni accumulando 4 presenze senza siglare alcuna rete. Nella stagione 1901/1902 giocò esclusivamente alcune amichevoli e la trionfale cavalcata nel famoso trofeo. Le migliori attese di avere scovato un "bomber" di razza fra le mura di casa, vennero disattese da risultati, in termini realizzativi, non eclatanti conseguiti nelle tre stagioni in rossonero.


dal sito www.milanhistory.blogspot.com
1901-1902, PER UN PUGNO DI DOLLARI
IL MILAN SFIDA IL GENOA DA DETENTORE E ACCETTA DI GIOCARSELA IN CASA ROSSOBLU', MA PERDE; IN COMPENSO, SI AGGIUDICA ANCORA LA MEDAGLIA DEL RE.

Il Milan campione d'Italia si aggiudica definitivamente la Medaglia del Re, vincendola per la terza volta di fila: 7-0 roboante alla Torinese in finale e la possibilità di bissare subito il successo in campionato. Infatti il Milan deve affrontare il Genoa da campione in carica nella finale del campionato, ma accetta clamorosamente di disputare il match a Genova e non sul suo campo. Il regolamento infatti prevede che la gara si giochi sul terreno della squadra detentrice, ma probabilmente dietro un compenso di poche lire il Milan accetta l'inversione del campo. E perde, per 2-0: il titolo torna a Genova. La formazione rossonera era composta da Hoode in porta, Suter e Wagner (non Gadda, dunque) in difesa, Davies-Ferrarese-Angeloni a centrocampo e Madler, Negretti, Kilpin, Wade e Dubini in attacco. Uno schieramento che purtroppo non ha reso come si sperava. (Pubblicato da RG METAL '88)




Stagione precedente    STAGIONE 1901-02    Stagione successiva
Ragione sociale Milan Football and Cricket Club (M.F.B.C.C.)
Il Milan 1901-02 (23.02.1902, Milan vs FC Torinese 7-0, Medaglia del Re)
(dalla "Domenica del Corriere")
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
scelta di Herbert Kilpin ("rosso perchè saremo dei diavoli e nero perchè dovremo metter paura a tutti")
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Fiaschetteria Toscana - via Berchet, 1 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Alfred Ormonde Edwards
Vice-presidente Edward Nathan Berra
AREA TECNICA
Allenatore Herbert Kilpin
SQUADRA
Capitano Herbert Kilpin (Sezione Football)
Edward Nathan Berra (Sezione Cricket)
Campo sportivo Trotter - Piazza Doria - MILANO (Arena Civica)
Giocatori di partite ufficiali Daniele Angeloni I, Samuel Richard Davies, Antonio Dubini, Giulio Ermolli, Carlo Ferrarese, Herbert Kilpin (cap.), Johann Ferdinand Madler, Ettore Negretti, Hans Heinrich Suter, Edward Wade, Louis Wagner
Palmares 3^ Edizione della "Medaglia d'Oro Umberto I" (Medaglia del Re)
(Il Milan si aggiudica definitivamente il Trofeo)

Coppa (non triennale) della Federazione Italiana di Ginnastica (ex-aequo con l'Andrea Doria)
Coppa Forza e Coraggio
Corona di Quercia